Da due anni coordina Without Chains (Senza catene), un gruppo di nove giovani di età compresa fra 24 e 28 anni, che dedicano il loro tempo libero per spiegare nel quartiere e nelle scuole, università incluse, come non cadere nella trappola della “schiavitù moderna”.Le richieste arrivano anche da piccole comunità cristiane e gruppi di vario genere. Con un pubblico tanto eterogeneo, con flessibilità creativa Without Chains adatta contenuti e modi di presentazione alle diverse circostanze. Nella scuola primaria l’attenzione è sui diritti dell’infanzia e la scomparsa di tanti bambini e bambine, spesso rapiti da chi non è lo... leggi tutto
8 febbraio: questa data ci ricorda qualcosa? Ogni anno fa memoria che la schiavitù non è finita: si è trasformata, ha assunto fisionomie subdole, ma continua a soffocare il sogno di tante donne e uomini, e, purtroppo, di troppe bambine e bambini. Questa mattina alle ore 11.30, con uno sguardo sul mondo, dalla Sala Stampa della Santa Sede è giunta un’evidenza dolorosa: le donne costituiscono ancora il 72% delle persone ufficialmente trafficate; ma la tratta sommersa ne affligge molte di più. Perciò l’8 febbraio è costellato di iniziative molteplici: momenti di riflessione e di preghiera, cortei di sensibilizzazione, eventi silenz... leggi tutto
Sono 70 donne giudici, avvocatesse e procuratrici. Arrivano da Angola, Benin, Botswana, Capo Verde, Etiopia, Ghana, Kenia, Malawi, Marocco, Mozambico, Niger, Nigeria, Senagal, Sierra Leone, Tanzania, Tunisia, Uganda, Zambia, ma anche da Pakistan e Stati Uniti. Lo scorso 12 e 13 dicembre erano in Vaticano, nella sede della Pontificia Accademia della Scienze, per partecipare al summit contro la tratta degli esseri umani. Per condividere esperienze e studiare strategie in grado di arginare questa piaga moderna e aiutare le vittime a vivere una nuova vita sociale. Sin dall’inizio del suo pontificato, Papa Francesco ha chiesto all’Accademia di occuparsi e studiare la questione del t... leggi tutto
Una bella notizia pervade il mese dedicato alle donne. Viene dalla Nigeria, più precisamente dallo Stato di Edo tristemente noto per l’emorragia di giovani e giovanissime nigeriane irretite nella trappola della prostituzione forzata. Ci raggiunge grazie all’iniziativa di un capo tradizionale, Oba, ovvero “re”, Ewuare II, che da Benin City, capitale dello Stato di Edo, governa il popolo Edo o Benin. Con una laurea in Economia conseguita in Gran Bretagna e una specializzazione in Pubblica Amministrazione dalla Rutgers University del New Jersey (Usa), è stato anche ambasciatore della Nigeria in Angola, Svezia e Italia. La sua autorità ha radici ne... leggi tutto
«Per favore, non portatemi via da qui. Non voglio andarmene. Non voglio tornare a casa!». Queste parole sono state rivolte da un’adolescente di circa 13 anni alla responsabile del nucleo antitratta di Fortaleza, in Brasile. Il contesto era una retata in un centro di massaggi, a seguito di una denuncia. Quando la polizia fece irruzione la giovane, sfruttata sessualmente e tenuta in situazione di carcere privato, stava offrendo servizi sessuali a un agente della polizia militare. La ragazza era sfruttata sessualmente dalla padrona della casa di massaggi a causa del debito che aveva contratto per poter lavorare lì. Era il 2009. Rimasi impressionata perché tutto... leggi tutto
Trieste. Letonde Hermine Gbedo è originaria del Benin. Arriva in Italia negli anni Novanta; dopo il corso di italiano all’Università per stranieri di Perugia frequenta la scuola per interpreti e traduttori di Trieste. Dopo la laurea lavora alcuni anni come segretaria in uno studio legale; poi frequenta un corso per mediatrice culturale linguistica e dal 2003 lavora nel Comitato per i Diritti Civili delle Prostitute onlus (Cdcp), attuatore del progetto antitratta di Trieste nell’ambito del progetto regionale “Fvg in rete contro la tratta”. Attualmente è responsabile del progetto Stella Polare. Benché Cdcp onlus non accolga vittime di tratta... leggi tutto
Nella pubblica opinione la tratta di persone, attività criminale attualmente al centro del dibattito politico globale, viene sempre più associata alle migrazioni, ovvero a quel fenomeno, vecchio come il mondo, che l’impressione che migrare sivede una persona spostarsi per andare a risiedere in un Paese diverso da quello di origine. Ne deriva l'impressione che migrare sia divenuto per sé un atto illecito. E non è raro sentir parlare di tratta di persone e di traffico di migranti come se fossero sinonimi. In realtà la normativa internazionale ha fatto una netta distinzione fra questi due atti criminali, sempre più equiparati al commercio di schi... leggi tutto
Differenze abissali generano rotte impensabili.Ci si potrebbe attendere che le migliaia di migranti soccorsi al largo delle coste libiche provengano esclusivamente dall’Africa. Eppure la rivista Limes ha riferito di migranti pakistani e bengalesi che arrivano in aereo fino a Tripoli e poi prendono la via del mare su quei famigerati gommoni giganti, di pessima qualità, su cui da alcuni mesi vengono stipate fino a 150 persone. Perché scegliere una alquanto scomoda e rischiosa traversata in mare dopo un paio di comode tratte in aereo?L’articolo di Limes riflette sulla riorganizzazione del traffico migratorio su scala industriale, ma a noi sovviene anzitutto una doman... leggi tutto
Fra le scadenze che marcano il 2018 ne segnaliamo una: il Patto globale sulle migrazioni. È urgente per alleviare troppe sofferenze e rasserenare tanti animi, perché abbiamo il mondo in casa, e noi stessi, cittadini e cittadine italiane, siamo ovunque nel mondo. Le persone si spostano in cerca di vita, ma non tutte possono farlo allo stesso modo, e spesso le reti criminali ne approfittano. Le conseguenze sono gravi: ne segnaliamo alcune nel dossier, fra cui l’insidiosa tratta. Quest’anno le nostre pagine danno il benvenuto a Francesco Gesualdi, allievo di don Lorenzo Milani, che cura la rubrica “Benessere e ambiente”, mentre riprende la penna Antoniett... leggi tutto
Lo scorso 7 novembre ricorrevano 150 anni dalla nascita di Maria Skłodowska, più nota come Marie Curie. Di origine polacca, nel 1891 si reca a Parigi, per studiare fisica e matematica. L’accademia riconosce che fu lei ad iniziare la ricerca sulle radiazioni, prima da sola, poi con l’aiuto del marito Pierre Curie. È lei che nel 1903 pubblica la “Ricerca sulle sostanze radioattive”, ma in quel tempo il premio Nobel non può essere conferito a una donna, così viene consegnato congiuntamente a Pierre e a Marie. Lei aveva già le mani scarificate dalle radiazioni. Oggi le donne possono essere insignite di un premio Nobel senza bisogno di... leggi tutto
Pagina 1 di 3

CHI SIAMO

Il Centro di Comunicazione Combonifem è un stato costituito a Verona dalle Suore missionarie comboniane nel 2008.

Attraverso una rivista, un sito web e social media correlati promuove la dignità di ogni persona nel rispetto delle differenze di genere, di cultura e di religione, per far crescere società inclusive attente al bene comune.

Il nome stesso, “Comboni-fem”, esprime il valore della prospettiva femminile nella comunicazione ...

 

Leggi Tutto

FACEBOOK POST

YOU TUBE

All for Joomla All for Webmasters
Utilizziamo i cookies per facilitare una migliore esperienza sul nostro sito. Se continui la navigazione riteniamo confermato il tuo assenso. Clicca qui per sapere di più sulla policy.