Lunedì, 18 Dicembre 2017 21:17

Una presenza che dà vita

Anna Maria Spiga, suora missionaria comboniana, ha lasciato Aboke nel 2012, ma ne parla come fosse ieri mentre racconta la rinascita del St. Mary’s College dopo la drammatica aggressione dell’Lra.

Originaria della Sardegna, suor Anna Maria Spiga è arrivata per la prima volta al St. Mary’s College nel 1985 e vi è rimasta per un paio di anni. Già allora l’Esercito di resistenza del Signore seminava il terrore.
È poi tornata ad Aboke nel 2001, per raccogliere progressivamente il testimone dalla direttrice Maria Alba Burlo. Con lei è arrivata anche Susan Murugi Ng’ang’a, alla quale suor Rachele Fassera passava le consegne di vicedirettrice.

«L’atmosfera era pesante – ricorda suor Anna Maria –. In quegli anni nella scuola c’erano ancora studentesse che nel 1996 avevano sofferto il rapimento da parte dell’Lra. La cappa di paura non era dissolta. Suor Susan e io non avevamo sofferto il loro trauma e proprio per questo abbiamo cercato di riportare vitalità nell’ambiente, soprattutto attraverso lo sport. I ribelli infestavano ancora la zona e sono rimasti una presenza minacciosa fino al 2005, ma noi dovevamo vivere!

Così abbiamo creato squadre sportive e organizzato tornei interni per infondere energia e fiducia nelle ragazze.

Siamo riuscite anche a motivarle allo studio fino al conseguimento di ottimi risultati accademici a livello nazionale. Susan e io, per rimanere in tema di sport, abbiamo fatto squadra con gli insegnanti per ottenere buoni risultati nelle ultime due classi delle superiori. In Uganda il sistema educativo prevede sei anni di scuola secondaria: si può terminare dopo quattro anni, conseguendo il cosìddetto O level, o completare gli ultimi due anni, una sorta di pre-university, nota come A level.

Proprio grazie ai loro eccellenti risultati, le studentesse della St. Mary hanno dimostrato che la scuola di un piccolo paese del Nord Uganda poteva offrire un’educazione più qualificata di alcune scuole della capitale. Una grande soddisfazione per le ragazze, e anche per noi.
Anche la popolazione locale ha apprezzato il successo accademico del college: sono aumentate le studentesse, sono stati assunti più insegnanti e tutta l’economia della zona è rifiorita.

Un grazie va a chi ci ha sostenuto nel ristrutturare la scuola: dall’Olanda e dall’Italia abbiamo ricevuto aiuti davvero generosi per le aule e i laboratori. La mia soddisfazione più grande è stata sentirmi dire dalle ex allieve: «Se siamo quello che siamo, lo dobbiamo a te: ci hai voluto bene e sei stata per noi come una mamma».

«La vicedirettrice della scuola, oggi, è una ex allieva – sottolinea suor Anna Maria con soddisfazione –. Ed è stata la popolazione di Aboke a chiedere che il cinquantesimo della scuola superiore fosse celebrato con stile».
E questo è l’augurio dalla missionaria al St. Mary’s College: «Continuate a crescere nello spirito di collaborazione, coltivate lo spirito di essere una famiglia. Siate una presenza che dà vita!».

Last modified on Lunedì, 18 Dicembre 2017 21:26

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