Non si tratta di un dettaglio, bensì di uno scoglio gigantesco, ineludibile e proprio per questo sottaciuto. La spedizione militare europea nel Sahel, cioè nei paesi di transito del flusso migratorio dall’Africa subsahariana – di netta impronta neocoloniale – si prefigge un obiettivo di mero contenimento in paesi come il Niger (21 milioni di abitanti), il Mali (18 milioni), il Ciad (15 milioni), il Burkina Faso (19 milioni), la Mauritania (4 milioni). Ma non fa i conti con il più popoloso paese del continente nero, la Nigeria, che in meno di vent’anni ha già visto raddoppiare la sua popolazione (oggi sfiora i 200 milioni di abitanti e, seco... leggi tutto
Due vicende accadute negli ultimi giorni in due punti opposti dell'Italia (Busto Arsizio e Rosarno), per quanto differenti nella loro storia, rappresentano i segni di una realtà non solo cambiata ma che sta sempre più accettando la violenza, l'emarginazione e i soprusi sui più deboli. Una società infettata da quello che papa Francesco definisce il “virus dell'indifferenza”. Il fantoccio bruciato a Busto Arsizio, raffigurante l'ex presidente della Camera su una barca in viaggio nel Mediterraneo, non può essere etichettato come una “bravata”. Esso rientra nei sentimenti di odio e paura verso gli... leggi tutto
Alcuni dati. L’82% dell’incremento di ricchezza globale registrato l’anno scorso è finito nelle casseforti dell’1% più ricca della popolazione, mentre la metà più povera del mondo (3,7 miliardi di persone) ha avuto lo 0%. In Italia a metà 2017, il 20% più ricco degli italiani deteneva oltre il 66% della ricchezza nazionale netta. Nel periodo 2006-2016, il reddito nazionale disponibile lordo del 10% più povero degli italiani è diminuito del 23,1%. Perché esiste la disuguaglianza? Ogni due giorni nasce un nuovo miliardario: ma a fare le spese sono i più poveri e vulnerabili, molto spesso donne. ... leggi tutto
Sono Silvia Sartori, missionaria comboniana in Perú. Il 19 gennaio Madre di Dio di Puerto Maldonado ha ospitato l’incontro di papa Francesco con i popoli provenienti da moltissime zone della foresta amazzonica, anche del Brasile e della Bolivia. Lí dove si consuma quotidianamente il flagello della distruzione della foresta, dei suoi popoli e delle sue culture; lí dove l’estrazione legale e illegale dei minerali contamina terra e acqua, e alimenta un fenomeno terribile: la tratta di esseri umani, le cui vittime sono soprattutto bambini, bambine e adolescenti; lí dove non vanno i turisti europei, terra di cui non si parla nei media peruviani, proprio l... leggi tutto
È un periodo di open day, presentazioni delle scuole, panico da iscrizioni. E allora rispuntano puntuali certi discorsi: “se ci sono gli stranieri si resta indietro col programma, non si possono fare gite, ci sono un sacco di problemi…”Ma è proprio così? Vediamo come la pensano due genitori, una mamma e un papà, di una scuola multietnica come la Casa del Sole. Sumaya:Mio marito e io abbiamo scelto il Trotter due volte e prossimamente lo vorremmo fare ancora con il terzo figlio. Ci piaceva proprio l'idea di una scuola nel parco che ha caratteristiche uniche e possibilità che altre scuole non hanno e ci piaceva la pluralità dell'ute... leggi tutto
In genere, le persone ben disposte verso il grande valore dell’accoglienza, si fermano troppo presto e in superficie. Si fa riferimento, ad esempio, all’esperienza di migranti dei nostri nonni in Europa o in America, e si dice: dobbiamo essere accoglienti con i migranti perché in un passato recente siamo stati migranti anche noi. Si cita, poi, l’accoglienza del forestiero come un principio di tutte le grandi civiltà del passato, scritto nei libri sacri delle religioni. L’ospite è sacro, va accolto e onorato. Polifemo è condannato dalla cultura mitica greca perché invece di accogliere i suoi ospiti li divora. Nella Bibbia Abramo e Sa... leggi tutto
A livello europeo, quali sono i “diritti di comunicazione” dei rifugiati e migranti? Sono oggetti o soggetti del racconto mediatico? Come vengono rappresentati? Se lo sono chiesti organismi di chiese europee impegnate sul fronte della comunicazione e su quello dei migranti, giungendo alla seguente constatazione: in Europa la narrazione mediatica sul tema delle migrazioni può essere ampiamente potenziata. Lo osserva il Rapporto “Cambiare la narrazione. Rappresentazione mediatica di rifugiati e migranti in Europa” recentemente presentato a Bruxelles, e che parla di un vero e proprio “disegno di invisibilità”. Lo studio, commissionato dalla Sez... leggi tutto
Al Movimento delle Donne del Kurdistan Komalên Jinên Kurdistan (Kjk), Compagne e sorelle:Noi, donne delegate indigene originarie del Messico, le consigliere e la portavoce del Consiglio Indigeno di Governo, dei popoli amuzgo, tojolabal, ñahñu/ñatho, nahua, wixárika, tzeltal, maya, tohono odham, totonaco, binniza, tzotzil, guarijio, kumiai, chol, purépecha, mayo, rarámuri, tepehuano, me´phaa, popoluca, zoque, cochimi, coca, cora, yaqui, mam, mazahua, tenek, chinanteco, na savi, cuicateco, mixe, triqui, ikoots, chichimeca y mazateco, riunite in assemblea del Consiglio Nazionale Indigeno, spazio che da 21 anni mette in connessione i p... leggi tutto
Sia i bambini che le bambine devono spesso superare ostacoli nell'accesso all'istruzione: tuttavia, di norma, e a parità di altri fattori, gli ostacoli che incontra una bambina sono più frequenti e penalizzanti. E questo per il solo fatto di essere nata femmina! Queste sono le più frequenti tipologie di cause alla base del divario fra maschi e femmine nelle scuole di molti Paesi in via di sviluppo. Povertà familiare. Per una famiglia a basso reddito, ogni figlio che va a scuola è al tempo stesso una fonte di reddito sottratta al bilancio familiare e un aiuto in meno per le incombenze domestiche. Quando poi la scuola diventa un costo netto, per via d... leggi tutto
Lei c’era. A Reggio Calabria nel 2010 e a Torino nel 2013, alle Settimane sociali numero 46 e 47. Suor Alessandra Smerilli, economista, insegna alla Pontificia Facoltà di scienze sociali Auxilium ed è membro del Comitato scientifico delle Settimane sociali. Lei c’era, ben dentro i meccanismi organizzativi. E quindi è nelle migliori condizioni per dare un primo giudizio sull’edizione di Cagliari. Questa Settimana sociale sembra molto diversa dalle precedenti. È una sensazione corretta? Sì. Non siamo venuti qui né per un evento né per un convegno. Cagliari è la tappa di un percorso iniziato da tempo e che continuer&agra... leggi tutto
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CHI SIAMO

Il Centro di Comunicazione Combonifem è un stato costituito a Verona dalle Suore missionarie comboniane nel 2008.

Attraverso una rivista, un sito web e social media correlati promuove la dignità di ogni persona nel rispetto delle differenze di genere, di cultura e di religione, per far crescere società inclusive attente al bene comune.

Il nome stesso, “Comboni-fem”, esprime il valore della prospettiva femminile nella comunicazione ...

 

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