Sono Alessia, ho 22 anni, vivo a Trento e studio giurisprudenza.Cos’è l’Africa per me? È una domanda alla quale ho qualche difficoltà a rispondere, anche dopo aver trascorso circa tre settimane nella missione di Haro Wato, un villaggio del sud dell’Etiopia, a circa dodici ore dalla capitale Addis Abeba. UN SOGNO NEL CASSETTO…Andare in Africa ha simboleggiato dare forma a un sogno che avevo sin da piccola: la mia catechista Ida era una suora missionaria comboniana che spesso raccontava della vita “in missione”… che mi ha subito affascinata. Passati gli anni, il sogno è rimasto, e nel 2018 ho contattato suor Carmela Coter... leggi tutto
Mi chiamo Francesco, ho 34 anni ed abito ad Ardenno in provincia di Sondrio, lavoro come impiegato comunale e da un paio d’anni mi sono avvicinato al mondo comboniano frequentando il Gim (Giovani impegno missionario) di Venegono Superiore.L’estate scorsa, al termine del percorso del Gim1, ho deciso di partecipare a uno dei campi estivi proposti dalla famiglia comboniana e la mia scelta è caduta su quello organizzato a Granada (Spagna) presso la Fundación Escuela de Solidaridad, al quale avrei dovuto partecipare l’anno precedente e che, dopo due anni di rinvii, sembrava dovesse finalmente andare in porto.Sembrava, perché a sole due settimane dalla parten... leggi tutto
Da giovani chiedevamo: «Signore, cosa vuoi che io faccia?», ma da quando ci siamo detti sì come sposi 35 anni fa, la domanda è divenuta: «Signore, cosa vuoi che noi facciamo?». E non siamo soli in questa ricerca: alla bellezza delle famiglie in cui siamo cresciuti si sono aggiunte tante persone preziose tra cui missionari e missionarie comboniane, vite speciali che fanno innamorare della missione. Così abbiamo camminato con padre Giovanni, che ci ha sposati, fratel Lucio, che ci ha accompagnati in Etiopia e nella vita con la sua amicizia fedele, suor Gracita, conosciuta nel 1979 al campo di lavoro di Limone, suor Esperanza, che ha condiviso con n... leggi tutto
Da due settimane in Ucraina è esplosa una violenza mostruosa, che sempre più si accanisce contro persone inermi; adesso anche donne gestanti. Il 9 marzo la maternità e la pediatria dell’ospedale di Mariupol sono state completamente sventrate da un bombardamento aereo russo. Dei tre edifici di quel complesso ospedaliero, uno non esiste più.In quel luogo di cura, che generava vita, campeggia un cratere spaventoso. Il video trasmesso dal corrispondente della BBC è raccapricciante. I crimini di guerra si accumulano giorno dopo giorno, come le salme nelle fosse comuni.Ma le donne danno vita anche nelle tenebre della devastazione: lo hanno continuato a fa... leggi tutto
La condanna a Mimmo Lucano è, ancora una volta, un monito per chiunque in Italia si metta al servizio di altri esseri umani. Il modello Riace, usato come caso di studio ed esempio “encomiabile" in altri paesi del mondo, nel nostro è stato ridicolizzato e su Lucano è stata inventata qualunque storia. Oggi Mimmo Lucano viene condannato a 13 anni e 2 mesi di carcere, quasi il doppio di quanto richiesto dall'accusa, e dovrà restituire 500mila euro di finanziamenti ricevuti da Unione Europea e governo. Anche se le sentenze della magistratura vanno rispettate e mai criticate, e anche se probabilmente - come ha scritto Cecilia Strada - al terzo grado croller&agra... leggi tutto
Non si tratta di una ripartenza dopo cento giorni di sosta, di scuole chiuse e di didattica a distanza. Non si tratta di riprendere un cammino passando da una tappa a un’altra di un percorso già segnato. Si tratterà piuttosto di un nuovo viaggio in una terra per certi versi sconosciuta che richiede bussole, mappe, scelte inedite, cautele, coraggio. Quattro attenzioni per iniziare il viaggioUn nuovo viaggio che già dal suo esordio chiede attenzioni, cura e consapevolezze perché i bambini a settembre possano: - ritrovarsi e imparare a stare insieme in modo diverso, abitando tempi e spazi differenti e diffusi, con posture inconsuete e nuove regole da fare pro... leggi tutto
Sae Verona: coltivare accoglienzadi Margherita Bertinat Il gruppo Sae di Verona ha avuto da sempre uno sguardo attento alla realtà della quale fa parte. Già negli anni Novanta propose una serie di conferenze sul tema “Lo ‘straniero’ provoca l’ecumenismo”, che terminò con la partecipazione all’iniziativa promossa dal cartello Nella mia città nessuno è straniero.In quegli anni cominciavano ad avvertirsi le prime problematiche riguardo ai nuovi flussi migratori e la responsabile del Sae Verona, Paola Peloso, sentì la necessità di mettersi in rete per essere voce critica e proporre nuovi cammini. Marianita Mont... leggi tutto
A Malta l’Italia c’era. A far sentire la sua voce nelle vesti dell’attuale ministro Luciana Lamorgese.Già questa potrebbe sembrare una piccola vittoria? In realtà per cantare di gioia servirebbe riflettere se si siano raggiunte delle decisioni concrete: sarà un risultato importante, o solo una fragile intesa? Non è ancora noto il testo ufficiale dell’accordo – che sarà discusso con gli altri ministri dell’Interno dei Paesi dell’Unione europea il 7 e l’8 ottobre in Lussemburgo. Tuttavia alcune riflessioni già sorgono spontanee: • La ripartizione dei migranti riguarderà solo quelli salvati i... leggi tutto
Che cosa hanno in comune Andrea Camilleri, grande scrittore deceduto ieri e salutato oggi a Roma, nel Cimitero Acattolico per gli stranieri, e le cattolicissime monache di clausura? Con modalità inattese e toni diversi, ma sempre pacati e attenti alla società nel suo complesso, ci donano saggezza.Camilleri, comunista e agnostico dichiarato, sempre ironico ed entusiasta, amava prendere posizione con chiarezza. Nel giugno 2017 così si rivolgeva a un gruppo di studenti del Liceo classico Empedocle di Agrigento, da lui frequentato da giovane: «Il lavoro e la politica devono essere rifondati, e voi giovani siete in condizioni di farlo. Partecipate alla vita politica co... leggi tutto
Egregio signor presidente della Repubblica Sergio Mattarella,Egregio signor presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte, siamo sorelle di alcuni monasteri di clarisse e carmelitane scalze, accomunate dall’unico desiderio di esprimere preoccupazione per il diffondersi in Italia di sentimenti di intolleranza, rifiuto e violenta discriminazione nei confronti dei migranti e rifugiati che cercano nelle nostre terre accoglienza e protezione. Non ci è stato possibile contattare tutte le fraternità monastiche esistenti sul territorio nazionale, ma sappiamo di essere in comunione con quante di loro condividono le stesse nostre preoccupazioni e il nostro stesso desiderio ... leggi tutto
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CHI SIAMO

Il Centro di Comunicazione Combonifem è un stato costituito a Verona dalle Suore missionarie comboniane nel 2008.

Attraverso una rivista, un sito web e social media correlati promuove la dignità di ogni persona nel rispetto delle differenze di genere, di cultura e di religione, per far crescere società inclusive attente al bene comune.

Il nome stesso, “Comboni-fem”, esprime il valore della prospettiva femminile nella comunicazione ...

 

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