Per oltre 400 anni, oltre 15 milioni di uomini, donne e bambini sono stati vittime del tragico commercio transatlantico di schiavi. Fu la più grande migrazione forzata della storia, e innegabilmente una delle più disumane. Il vasto esodo degli africani si è diffuso in molte aree del mondo, con una predilizione principale per la rotta Africa-America.Oggi, 25 marzo, nel mondo si festeggia l’abolizione della schiavitù e la fine del commercio di persone attraverso l’Atlantico. Ma il commercio e la tratta di persone sono davvero finiti?A due anni dall'Accordo Italia-Libia, Oxfam e Borderline Sicilia diffondono un report che denuncia la violazione dei diri... leggi tutto
Da due anni coordina Without Chains (Senza catene), un gruppo di nove giovani di età compresa fra 24 e 28 anni, che dedicano il loro tempo libero per spiegare nel quartiere e nelle scuole, università incluse, come non cadere nella trappola della “schiavitù moderna”.Le richieste arrivano anche da piccole comunità cristiane e gruppi di vario genere. Con un pubblico tanto eterogeneo, con flessibilità creativa Without Chains adatta contenuti e modi di presentazione alle diverse circostanze. Nella scuola primaria l’attenzione è sui diritti dell’infanzia e la scomparsa di tanti bambini e bambine, spesso rapiti da chi non è lo... leggi tutto
8 febbraio: questa data ci ricorda qualcosa? Ogni anno fa memoria che la schiavitù non è finita: si è trasformata, ha assunto fisionomie subdole, ma continua a soffocare il sogno di tante donne e uomini, e, purtroppo, di troppe bambine e bambini. Questa mattina alle ore 11.30, con uno sguardo sul mondo, dalla Sala Stampa della Santa Sede è giunta un’evidenza dolorosa: le donne costituiscono ancora il 72% delle persone ufficialmente trafficate; ma la tratta sommersa ne affligge molte di più. Perciò l’8 febbraio è costellato di iniziative molteplici: momenti di riflessione e di preghiera, cortei di sensibilizzazione, eventi silenz... leggi tutto
Sono 70 donne giudici, avvocatesse e procuratrici. Arrivano da Angola, Benin, Botswana, Capo Verde, Etiopia, Ghana, Kenia, Malawi, Marocco, Mozambico, Niger, Nigeria, Senagal, Sierra Leone, Tanzania, Tunisia, Uganda, Zambia, ma anche da Pakistan e Stati Uniti. Lo scorso 12 e 13 dicembre erano in Vaticano, nella sede della Pontificia Accademia della Scienze, per partecipare al summit contro la tratta degli esseri umani. Per condividere esperienze e studiare strategie in grado di arginare questa piaga moderna e aiutare le vittime a vivere una nuova vita sociale. Sin dall’inizio del suo pontificato, Papa Francesco ha chiesto all’Accademia di occuparsi e studiare la questione del t... leggi tutto
“Vittime” è un termine che non mi piace, indica passività. Sono le “persone” che si sono messe in cammino, che hanno scelto di perseguire un cambiamento, una possibilità. Poi, però, le cose non sono andate per il verso giusto. E se proprio questo termine “vittima” vogliamo usarlo, allora bisogna riconoscerne le varie declinazioni. Si è vittime di pregiudizio, della propria arroganza, della superbia di chi si porta dentro il Dna del colonizzatore; si è vittime del benessere che va sostenuto e alimentato, della paura di chi non ci piace; si è vittime – scusate la retorica – dell’ignoranza. E... leggi tutto

CHI SIAMO

Il Centro di Comunicazione Combonifem è un stato costituito a Verona dalle Suore missionarie comboniane nel 2008.

Attraverso una rivista, un sito web e social media correlati promuove la dignità di ogni persona nel rispetto delle differenze di genere, di cultura e di religione, per far crescere società inclusive attente al bene comune.

Il nome stesso, “Comboni-fem”, esprime il valore della prospettiva femminile nella comunicazione ...

 

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