Sono nata a Piove di Sacco (Pd) e la mia famiglia è formata dai miei genitori, Adriana e Flavio, e da mio fratello Marco. A Padova mi sono laureata in Lingue e Letterature straniere per unire le mie grandi passioni: l’arte e l’educazione. Mi immaginavo guida turistica, insegnante o magari impegnata in progetti sociali con minori migranti. La mia gioventù è stata segnata dal cammino scout e proprio l’esperienza vissuta come scout con un bambino ammalato in un orfanotrofio della Romania ha sollecitato in me la passione tutta comboniana per “rigenerare la vita”. FINESTRE DA SPALANCARELe Suore missionarie comboniane le ho conosciute grazie al c... leggi tutto
Sono originaria di Milano e ho conosciuto le Pie Madri della Nigrizia attraverso eventi e pubblicazioni missionarie della Diocesi: presentavano i vari “carismi”, cioè quei particolari “doni dello Spirito” con cui ogni congregazione religiosa vive la sua specificità evangelica. Mi ha colpito subito quello missionario di Daniele Comboni.Questo è stato il punto di partenza che, attraverso varie circostanze, mi ha avvicinato alle Suore missionarie comboniane, donne che non conoscevo e mai avevo incontrato. Sono stata attratta dal “carisma” di Comboni, e il resto è stato un salto nel buio. CON LO SGUARDO DI COMBONITante sono state l... leggi tutto
Queste pagine spaziano dal 1881, anno della morte di Daniele Comboni, all’indizione del Concilio Vaticano II (25 dicembre 1961), evento che ha profondamente trasformato la Chiesa cattolica nelle sue molteplici articolazioni, missione compresa. Sono 80 anni di storia segnati da due disastrose guerre mondiali e da profonde trasformazioni socio-politiche, economiche e culturali che attraversano tutti i continenti. A partire dagli anni Cinquanta, in Africa inizia il processo che porterà molti Paesi colonizzati dalle potenze europee a dichiarare la propria indipendenza. Anche le Pie Madri della Nigrizia vivono gli eventi del loro tempo, affrontando sfide che sembrano talvolta &ldqu... leggi tutto
Da giovani chiedevamo: «Signore, cosa vuoi che io faccia?», ma da quando ci siamo detti sì come sposi 35 anni fa, la domanda è divenuta: «Signore, cosa vuoi che noi facciamo?». E non siamo soli in questa ricerca: alla bellezza delle famiglie in cui siamo cresciuti si sono aggiunte tante persone preziose tra cui missionari e missionarie comboniane, vite speciali che fanno innamorare della missione. Così abbiamo camminato con padre Giovanni, che ci ha sposati, fratel Lucio, che ci ha accompagnati in Etiopia e nella vita con la sua amicizia fedele, suor Gracita, conosciuta nel 1979 al campo di lavoro di Limone, suor Esperanza, che ha condiviso con n... leggi tutto
Ai tempi della mia giovinezza andavo a scuola a Monza. Un giorno, appena salita sul tram, vedo una suora vestita di nero con 5 bottoni rossi: è suor Angelide Borgonovo, la prima suora comboniana che incontro nella mia vita. È tornata da poco dall’Uganda, dove è vissuta per più di 15 anni; con semplicità e gioia mi parla della sua esperienza missionaria. Mi colpisce e mi affascina quel che condivide della sua vita spesa nell’evangelizzazione, il catecumenato di adulti di diversi gruppi etnici che vivono in diverse zone del Paese. Con tanto impegno e fatica, ma anche con gioia, ha imparato 9 lingue locali per annunciare l’amore di Dio Padre ... leggi tutto
Qual è il valore dell’anno così particolare che ci si spalanca davanti?Senza pretendere di anticipare il desiderio di Dio per noi, che chissà quale “grazia”, quale dono vorrà farci, possiamo dire che questo sarà un tempo per fermarci, per ricordare, per ringraziare e per valutare dopo aver prestato ascolto dentro e fuori di noi; dentro e fuori della nostra congregazione.Dentro, perché viviamo un momento di grandi trasformazioni che richiede attenzione, valutazione, fede e audacia. Fuori, perché è indispensabile ascoltare con cuore attento la realtà e la storia del nostro tempo, così da poter scorgere nuov... leggi tutto
La congregazione della Pie Madri della Nigrizia, oggi conosciute come Suore missionarie comboniane, fa i suoi primi passi il 1° gennaio del 1872. Il giorno prima, Maria Caspi aveva varcato la soglia della casa che Luigia Zago e Isabella Zadrich avevano in parte messo a disposizione a Montorio, un paese vicino a Verona, per preparare giovani «che seguano le tracce e adempiano le funzioni delle pie donne del Vangelo», come precisava Daniele Comboni in riferimento alle missionarie che lo avrebbero affiancato nell’Africa Centrale.Poco dopo giunge Maria Teresa Scandola, originaria della Lessinia, e con l’arrivo da Padova di Pia Galli, loro formatrice, il cammino cominc... leggi tutto
Nato a Limone sul Garda il 15 marzo 1831, dal 1843 è a Verona, presso l’istituto dove don Nicola Mazza permette a giovani promettenti di famiglie poco abbienti di coltivare lo studio. Lì matura la sua vocazione sacerdotale e missionaria. Ordinato prete nel 1854, nel 1858 partecipa alla prima spedizione missionaria dell’Istituto Mazza e raggiunge Santa Croce, nel Sudan meridionale. Nel 1859, reduce da quell’esperienza, rivelatasi disastrosa, comprende che la presenza femminile è indispensabile per offrire a quei “popoli selvaggi” la dignità del Vangelo. Su incarico di don Mazza, in Egitto Comboni continua a riscattare bambini e bambine... leggi tutto
A Montorio, paese a pochi chilometri da Verona, Luigia Zago e Isabella Zadrich mettono a disposizione parte della loro abitazione per le «allieve missionarie» che, come ripeteva Comboni, «seguano le tracce e adempiano le funzioni delle pie donne del Vangelo, le “Pie Madri della Nigrizia”». Da Montorio a VeronaIl 31 dicembre 1871, una giovane veronese di 19 anni, Maria Caspi, bussa alla porta di quella casa. È accompagnata dallo stesso Comboni. Poco dopo arriva da Padova la formatrice, suor Pia Maria Galli, che sembra essere stata badessa benedettina, e il 17 gennaio anche Maria Teresa Scandola, originaria della Lessinia. Nei mesi successivi si aggi... leggi tutto
Dal 18 al 26 agosto 2021 eravamo tredici giovani in uno dei territori più attraversati dalle rotte migratorie: Ventimiglia. Insieme a tre missionari comboniani volevamo comprendere personalmente qualcosa di più dei viaggi delle sorelle e dei fratelli migranti. Così ci siamo immersi in una umanità in cammino, bisognosa delle cose più essenziali per vivere: cibo, acqua, vestiti, una coperta per scaldarsi, cure mediche, un luogo in cui trovare riparo e un sorriso di solidarietà e vicinanza. A servizioAlla Caritas di Ventimiglia abbiamo dato una mano nella preparazione e distribuzione del cibo a centinaia di persone che venivano per aiuto materiale, inf... leggi tutto
Pagina 1 di 10

CHI SIAMO

Il Centro di Comunicazione Combonifem è un stato costituito a Verona dalle Suore missionarie comboniane nel 2008.

Attraverso una rivista, un sito web e social media correlati promuove la dignità di ogni persona nel rispetto delle differenze di genere, di cultura e di religione, per far crescere società inclusive attente al bene comune.

Il nome stesso, “Comboni-fem”, esprime il valore della prospettiva femminile nella comunicazione ...

 

Leggi Tutto

Instagram

YOUTUBE

All for Joomla All for Webmasters
Utilizziamo i cookies per facilitare una migliore esperienza sul nostro sito. Se continui la navigazione riteniamo confermato il tuo assenso. Clicca qui per sapere di più sulla policy.