Nel 1949 viene istituito nel Congo orientale il vicariato cattolico di Wamba. Il dehoniano belga Joseph Wittebols, vicario apostolico, chiede a madre Carla Troenzi, allora superiora generale, di avere alcune suore per la missione di Nduye, nella foresta dell’Ituri, avviata da un dehoniano di Padova, Bernardo Longo. La richiesta è del 14 aprile 1950, la risposta del 25 maggio. Le suore destinate alla nuova missione sono: Clementina Previtali, Elisea Pezzi, Silvana Clerici, Sistina Salvatore e Pia Nazzarena Zorzan. La prima meta, però, è il Belgio, per un anno di corso coloniale obbligatorio. Il 14 novembre 1951 salpano da Venezia, transitano per il Sudan, e il 2 gen... leggi tutto
La Terra degli “spiriti” era quella popolata dai pigmei, popolo cacciatore e raccoglitore già allora famoso per le sue danze. Poco più a sud, nei secoli fioriscono e tramontano una molteplicità di regni: Kongo, Lunda, Luba, Kuba... Nel 1482, vicino a Matadi, sull’estuario di un grande fiume, approdano i primi esploratori portoghesi: vi lasciano quattro missionari e accolgono a bordo quattro nobili bakongo. Questi tornano dopo pochi anni, pieni di meraviglia per ciò che hanno visto in Portogallo. Così il re bakongo si fa battezzare con il nome di Affonso I e invia suo figlio Henrique in Portogallo, dove diventa prete. È il primo vesc... leggi tutto
Noi, gruppo di 12 ragazzi e ragazze provenienti da tutta Italia, dal 20 al 29 agosto 2020 abbiamo trascorso una settimana ospitati dalla Caritas diocesana di Bisceglie, un allegro Comune pugliese che ci ha accolti con tutto il calore e la tradizione del posto. Dal trambusto all’incontroIn un mondo fatto di parole, di social, di immagini e propaganda urlata, forse abbiamo bisogno di vederci da vicino e di sporcarci le mani. Abbiamo bisogno di essere concreti. Lo desideriamo con tutto il nostro cuore, ma se c’è una cosa veramente ardua, è fare il primo passo, perché “fare” il primo passo racchiude un messaggio, una scelta, un desiderio di cammino. ... leggi tutto
Nel 1866, Daniele Comboni non nascondeva la difficoltà dei popoli del Sudan a recepire il Vangelo. Pareva un’impresa impossibile, ma lui scriveva: «È spuntato il tempo della grazia, che la Provvidenza ha designato per chiamare tutti questi popoli...». Però quello che abbiamo visto noi a Calais nel 2015 aveva altrettanto bisogno della grazia invocata da Comboni, affinché il Vangelo potesse dare un’anima a questa società globalizzata e soprattutto alla città di Londra.Papa Francesco lo afferma nella Evangelii gaudium (EG, 53): «Così come il comandamento “non uccidere” pone un limite chiaro per assicurar... leggi tutto
Il postulato europeo è stato aperto a Granada (Spagna) nel 2003, frutto della riflessione e del discernimento realizzato dalle “superiori” delle 5 province d’Europa e dalla Direzione generale: il primo prolungato contatto delle giovani con la vita comboniana si svolge in una comunità priva di grandi strutture, inserita in un ambiente semplice e impegnata a servire concretamente la società e la comunità cristiana. Fare casaIl capoluogo dell’Andalusia, che ospita una facoltà di teologia, offre una formazione intercongregazionale e abbisogna di servizi all’immigrazione, rispondeva ai requisiti. Nel 2002 si inizia a cercare casa. ... leggi tutto
Mi chiamo Carmen González, sono missionaria comboniana dal 1969, e dal 1971 ho vissuto in vari Paesi dell’America Latina, condividendo la mia vita e la mia fede con un popolo gioioso, pieno di speranza e di vita. Dal 2001 al 2011 sono rimasta in Spagna, mio Paese di origine, per un servizio alla congregazione. Sono stati anni di grande dinamismo e discernimento perché ci siamo sentite chiamate a rivedere e valutare la nostra vita in risposta ai cambiamenti della società, della missione e anche della nostra congregazione. Entro la riflessione, durata anni, è emersa la necessità di “ridisegnare” la nostra presenza, dando priorità a &... leggi tutto
Mi chiamo Benedetta, sono insegnante e faccio parte del gruppo Laici missionari comboniani di Bologna. Dal 22 al 28 agosto ho partecipato al campo che si è svolto in Puglia tra Noci e Gioia del Colle (Bari): un’esperienza pensata per giovani adulti over 35 che si pongono domande e sentono il bisogno di dare risposte concrete. Non accontentandomi di una vacanza tradizionale, ho fortemente desiderato partecipare al campo, nonostante la precarietà della situazione causata dall’emergenza sanitaria, e al ritorno ho portato con me una grande quercia, frutti, mani e l’orizzonte: sono parole legate al creato, ma arricchite di significato per ciò che ho vissuto;... leggi tutto
La presenza comboniana in Portogallo è frutto della passione missionaria di José da Cruz Moreira Pinto, vescovo di Viseu, piccola e antica cittadina nel Nord del Paese: dal 1947 vi accoglie i missionari comboniani. Già nel 1955 le comboniane destinate al Mozambico, ospiti dei comboniani e delle suore del seminario, transitano da Viseu per apprendere il portoghese, ma la prima comunità sarà aperta soltanto nel 1964, a seguito dell’espulsione dal Sudan. Giulietta Corti, Albertina Modenese, Malvina Vallenari, Iselda Rossi e Teresina Minelli la inaugurano ufficialmente il 1° gennaio 1965 dentro il seminario comboniano di Viseu, dove sono responsabili ... leggi tutto
Negli anni Cinquanta la Spagna, con la guerra civile alle spalle, affronta una faticosa ricostruzione. Il movimento operaio rivendica i diritti dei lavoratori mentre le campagne si spopolano per l’intensa emigrazione in cerca di migliori condizioni di vita nelle città e all’estero. La Chiesa, dagli anni Quaranta allineata con la dittatura di Francisco Franco, recepisce i fermenti che introducono al Concilio Vaticano II: Vicente Enrique y Tarancón, cardinale di Madrid e presidente della Conferenza episcopale, ispirato a principi di tolleranza, rispetto delle libertà e dei diritti umani, apre cammini di riconciliazione tra correnti ideologiche contrapposte. Ne... leggi tutto
Nel 1933 le missionarie comboniane sbarcano in Gran Bretagna in risposta alle necessità della missione: la loro attività nell’educazione e nella sanità nelle colonie britanniche di Sudan e Uganda richiedeva, oltre alla conoscenza delle lingue locali, la conoscenza dell’inglese e la frequenza del corso coloniale. La neoeletta Madre generale Carla Troenzi, per anni missionaria in Sudan e Uganda, nel 1933 si adopera per garantire alle suore un’adeguata preparazione linguistica e professionale. Per anni i rosminiani di Loughborough offrono loro ospitalità in cambio di servizi interni. Nel 1934 due comboniane sono in una scuola a Mayfield, nel Sussex... leggi tutto
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CHI SIAMO

Il Centro di Comunicazione Combonifem è un stato costituito a Verona dalle Suore missionarie comboniane nel 2008.

Attraverso una rivista, un sito web e social media correlati promuove la dignità di ogni persona nel rispetto delle differenze di genere, di cultura e di religione, per far crescere società inclusive attente al bene comune.

Il nome stesso, “Comboni-fem”, esprime il valore della prospettiva femminile nella comunicazione ...

 

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