In Mozambico, la prima vittima della violenza è la popolazione mozambicana, ma le imboscate e le aggressioni non risparmiano neppure il personale missionario: il 3 gennaio 1985 viene uccisa suor Teresa Dalle Pezze, che stava viaggiando da Carapira a Nacala. Il 14 marzo 1986 la Renamo sequestra suor Alma Lomboni (poi deceduta a Verona nel 1998) e suor Piedade de Jesus Figueira: le rilascia al termine di 5 mesi di prigionia, dopo marce forzate in foresta. Commentando la sua drammatica esperienza, diceva suor Alma: «Ora che ho condiviso un po’ la loro vita dura, amo di più la gente del Mozambico». Per contribuire alla rigenerazione di un Paese profondamente lace... leggi tutto
Talawakelle è una piccola città del distretto di Nuwara Eliya, nel centro dello Sri Lanka. Dista quattro ore di strada da Colombo e tre da Kandy, il capoluogo della provincia.Nelle immense piantagioni di tè lavorano migliaia di persone, in prevalenza indiani di origine tamil, sradicati dall’India nell’Ottocento per essere impiegati come manodopera a basso costo là dove la popolazione locale si rifiutava di abbattere le foreste. Tre Suore comboniane – Libanos, eritrea, Quy, vietnamita, e Nelly, kenyota – vi sono arrivate nel marzo del 2012 e si sono faticosamente familiarizzate con la popolazione tamil, remissiva, sfruttata e discriminata. ... leggi tutto
Il Nord Kivu, con capoluogo Goma, è una delle 26 province della Repubblica democratica del Congo. Confina a est con il Ruanda e l’Uganda ed è politicamente instabile dal 1996. A causa dei combattimenti tra esercito governativo, ribelli delle Forze Democratiche per la Liberazione del Ruanda (Fdlr) e truppe rinnegate, tra cui quelle dell’ex generale congolese Laurent Nkunda, nell’ottobre 2007 l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr) ha segnalato un crescente numero di sfollati interni e un grave reclutamento di bambini da parte dei gruppi armati. Dal 2014 le popolazioni del Kivu autoctone subiscono regolarmente attacchi e massacri... leggi tutto
Le Pie Madri arrivano a Lul, nel Sudan meridionale: è il 1901. La loro presenza, però, si diffonde nelle altre regioni soltanto a partire dal 1919, con le comunità di Wau e dintorni. Molto attive nelle parrocchie, nell’educazione e nella sanità, sono apprezzate per la loro vicinanza alla gente. Dal 1948 il Sudan tratta l’indipendenza dal Regno Unito e inizia una progressiva islamizzazione delle regioni meridionali del Paese, fino ad allora tenute separate da quelle arabe del Nord. Secoli di schiavismo, interrotto alla fine dell’Ottocento dal governo britannico, sembrano incombere di nuovo: il 18 agosto 1955 le etnie del Sud si ribellano e inizi... leggi tutto
Chissà se una radice missionaria è già nella mia infanzia. Una terribile carestia scorre nei notiziari e ne rimango colpita: è in Etiopia, e l’Africa fa capolino nella mia vita. Il dono dei miei genitoriIn famiglia ho sempre raccolto l’incoraggiamento a esplorare “orizzonti altri”, così negli anni Settanta mi coinvolgo in un gruppo giovanile francescano che mi porta a Spello, quando fratel Carlo Carretto aggregava esperienze di Chiesa particolarmente inclusiva. Avevo 15 anni, e quella settimana di “vacanza-lavoro” agli eremi mi fa gustare una comunità cristiana che aveva davvero il sapore del Vangelo. Passano gli... leggi tutto
Penso che la mia vocazione missionaria, poi definitasi più specificamente come “comboniana”, sia nata negli anni della mia adolescenza a contatto con un sacerdote che amava la gioventù e la montagna, e che aveva capito come gli anni e le energie turbolenti di alcune di noi erano la pedina per lanciarci nel mondo della solidarietà e della povertà.E così fu. L’invito di EnricaA partire dal contatto con la povertà sociale locale, ho anche incontrato l’Africa e i suoi bisogni. Non ero vicina al mondo religioso femminile, ma allora vivevo tra Milano e Lazzate, il paese di suor Enrica Lomboni. una vera figlia di Comboni, innamorati... leggi tutto
Cosa è un Capitolo generale? Nella vita religiosa, è l’organo collegiale di governo.Si realizza periodicamente, di solito ogni sei anni, per valutare e programmare insieme.Non ci sono gerarchie: tutte le persone che partecipano sono delegate elette “dalla base” e hanno tutte la stessa qualifica di “capitolari”. Il nome origina dal latino caput, ovvero testa, perché ogni capitolare ascolta, parla e vota con la propria testa. Nella vita religiosa, però, non si parla di “democrazia” ma di “collegialità”, perché ogni Capitolo attinge al Vangelo e all’identità propria dell’istituto... leggi tutto
Verona, 27 settembre 2022. La Casa Madre delle Pie Madri della Nigrizia, oggi meglio note come Suore missionarie comboniane, risuona di voci gioiose. L’atmosfera è frizzante. Volti noti e volti mai visti prima: tante sono capitolari per la prima volta, 12 hanno meno di 50 anni. È un Capitolo giovane, con suore di 15 nazionalità diverse che portano il vissuto delle 19 Circoscrizioni, ovvero delle aree geografiche che radicano la vita delle Comboniane in varie parti nel mondo, e rappresentano più di mille consorelle. Già questa è una novità. Le novità che fanno la differenzaPrima di iniziare i lavori, due giorni di conoscenza reci... leggi tutto
Il 22 ottobre le partecipanti al Capitolo, affiancate dalle altre consorelle che hanno lavorato dietro le quinte, raggiungono Roma per un incontro con papa Francesco. La solennità della sala Clementina accoglie due stili diversi di vita religiosa: le suore di Santa Brigida, silenziose nell’uniformità del loro abito, e le Suore missionarie comboniane, accomunate solo dal crocifisso che portano al collo ma tutte all’unisono e fuori protocollo nell’accogliere il Papa con il ritornello del canto “Alma misionera”: «Llévame donde los pueblos necesiten tus palabras, necesiten mis ganas de vivir, donde falte la esperanza donde falte la alegr&... leggi tutto
Il 1° ottobre scorso è iniziato il XXI Capitolo generale delle Suore missionarie comboniane. È un evento molto particolare, anzitutto perché coincide con 150 anni dalla nascita della congregazione, ma si caratterizza anche per altre novità: molte partecipanti sono giovani, molte sono alla loro prima esperienza di Capitolo generale, e un buon gruppo porta anche il ritmo e la danza dell’Africa. Sr. Pina De Angelis, che porta in sé 5 anni di Sudan e 37 di Egitto, e che, a partire dal 1992, ha già vissuto altri tre Capitoli generali, così si esprime: «Negli altri Capitoli, ogni area geografica di missione presentava la propria re... leggi tutto
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CHI SIAMO

Il Centro di Comunicazione Combonifem è un stato costituito a Verona dalle Suore missionarie comboniane nel 2008.

Attraverso una rivista, un sito web e social media correlati promuove la dignità di ogni persona nel rispetto delle differenze di genere, di cultura e di religione, per far crescere società inclusive attente al bene comune.

Il nome stesso, “Comboni-fem”, esprime il valore della prospettiva femminile nella comunicazione ...

 

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