Suor Alessandra Smerilli è una delle economiste più ascoltate dalla Cei - i vescovi italiani, radunati nella Conferenza episcopale italiana - e dal Vaticano al tempo di Bergoglio. Siamo al ristorante Sanacafé, quartiere Prati, a un quarto d’ora a piedi dalla Via Conciliazione in cui si trova il Pontificio Consiglio della Cultura (Suor Alessandra fa parte della consulta femminile) e a cinque minuti dalla Lumsa, dove dopo il nostro pranzo lei andrà a condurre un esperimento basato sulla teoria dei giochi finalizzato a comprendere se esistono diversità sostanziali nei comportamenti economici fra i religiosi e i laici. Ha una simpatia naturale e una natu... leggi tutto
Ci sono termini verso cui l'immaginario collettivo ha maturato nel corso della storia una certa diffidenza. Uno di questi è la parola matriarcato: evocando una sensazione di disagio, essa sembra portare alla mente uno spazio-tempo indefinito, in cui il potere delle donne non è arginato e quindi percepito come pericoloso. Ma da dove proviene questa paura nei riguardi di una forza naturale come quella creativa insita nel grembo femminile (fisico e simbolico), un tempo al servizio dell'intera comunità, e per questo celebrata e sacralizzata? Forse andrebbe letta nel quadro di un processo avvenuto in maniera non casuale, ma funzionale al distacco dalla natura e dai suoi fenom... leggi tutto
Il recente studio “Gender related killing of women and girls” pubblicato dalla Sezione Anti Droga e Crimini delle Nazioni Unite (UNDOC), fornisce un’analisi profonda di quelli che sono gli omicidi ai danni delle donne perpetrati all’interno della sfera familiare esaminando anche le forme di omicidio legate al genere al di fuori della sfera domestica come ad esempio in caso di conflitto armato o di morte di una operatrice del sesso. Lo studio ha come base l’analisi dei dati relativi agli omicidi commessi nei vari sistemi nazionali, omicidi per i quali la relazione fra vittima, aggressore e movente è data. La sezione speciale delle Nazioni Unite si è... leggi tutto
Il Decreto, recentemente approvato «prevede per i migranti l’abolizione della protezione umanitaria, il raddoppio dei tempi di trattenimento nei Centri per il Rimpatrio (CPR), lo smantellamento dei centri SPRAR (Sistema per i richiedenti asilo e rifugiati) affidati ai Comuni (un’esperienza ammirata a livello internazionale, per non parlare di Riace), la soppressione dell’iscrizione anagrafica con pesanti e concrete conseguenze, l’esclusione all’iscrizione del servizio sanitario nazionale e la revoca di cittadinanza per reati gravi. Ricordiamo che come missionari• Siamo impegnati anzitutto nei paesi di provenienza dei migranti a sostenere tutta una se... leggi tutto
Nel 1929 nella colonia e protettorato inglese del Kenya, venne approvato il primo sistema di permessi sulle risorse idriche nazionali per l’irrigazione. L’ordinanza dichiarava esplicitamente “l'acqua di ogni corpo idrico è proprietà della Corona britannica e il suo controllo conferito al governatore in loco”. L’espressione corpo idrico si riferiva sia all'acqua di superficie sia alle falde sotterranee. Qualsiasi utilizzo, deviazione, interruzione di queste acque, richiedeva un’apposita autorizzazione. Solo le paludi o le sorgenti che si trovavano all’interno di terreni di proprietà, quasi sempre essenzialmente di coloni, erano es... leggi tutto
Venerdì 9 novembre è stata inaugurata l’opera murale voluta dal Comune di Silius e dall’associazione “Minatori e memorie del Gerrei”, realizzata da quattro artisti, tra cui due donne Valerie Nave ed Emma Rubens. Nell’area di Gerrei esisteva la miniera di Genna Tres Montis, la principale fonte di reddito per la gente del posto e non escluse le donne, ovviamente più sfruttate rispetto agli uomini ed a condizioni di salario molto inferiori, che erano impegnate con la cernita del materiale estratto. Oggi l’attività estrattiva é cessata, ma non la memoria di chi ci lavorò a condizioni disumane, soprattutto tramandata da... leggi tutto
Giù le mani dell'informazione. I giornalisti italiani si sono mobilitati e ieri erano in piazza in tutte le regioni d'Italia per difendere la libertà di stampa e contrastare la deriva di un linguaggio della politica fatto di insulti e minacce a chi ogni giorno svolge il proprio dovere di informare i cittadini. Attacchi a una categoria di professionisti, ma soprattutto all'articolo 21 della Costituzione e ai valori fondamentali della democrazia, che mettono a rischio il diritto ad essere informati. Per questo la Federazione nazionale della Stampa italiana e le Associazioni Regionali di Stampa hanno organizzato per martedì 13 novembre, dalle 12 alle 13, dei flash mob nell... leggi tutto
“Dopo l’attacco sono tornata a casa. Ero molto spaventata e ho deciso che non sarei tornata a scuola. L’ho detto ai miei genitori, anche loro erano molto spaventati. Prima dell’attacco mi piaceva molto andare a scuola e studiare, il mio sogno era diventare avvocato. Ma adesso, questa esperienza mi ha completamente demoralizzato. Ho detto a mio padre che non sarei mai più tornata a scuola a causa delle minacce di Boko Haram e per quello che avevo visto quella notte. Non posso affrontarlo di nuovo”. Hauwa è una sopravvissuta alla violenza dei miliziani di Boko Haram, il gruppo terroristico che agisce nel Nord-Est della Nigeria e che, tra i suoi prin... leggi tutto
La sua vita potrebbe presto diventare un film. Pare che un produttore di Hollywood sia interessato a portare sul grande schermo la commovente favola del cigno nero. Una storia vera, ambientata nel Sudafrica post-apartheid, che vede come protagonista Kitty Phetla, la ballerina più famosa del continente africano: trent’anni di grazia sulle punte, icona vivente di riscatto sociale. Un pizzico di fortuna Kitty è nata e cresciuta tra i vicoli di lamiera di Soweto, la celebre township creata nei sobborghi di Johannesburg durante gli anni della segregazione razziale. «Una palestra di vita – dice lei –. Ho dovuto imparare presto a tirare fuori il carattere per... leggi tutto
Da ormai parecchi anni molte realtà in Italia propongono ai giovani di trascorrere un periodo in missione per un'esperienza concreta di incontro con il mondo. È una proposta che - anno dopo anno - sta crescendo non solo nei numeri ma anche nella qualità: non è semplicemente una «vacanza alternativa», ma una proposta che mira a lasciare il segno nello sguardo con cui un giovane affronta la propria vita, anche qui in Italia. Proprio per questo, in occasione del Sinodo che si tiene in questo mese di ottobre e ha per tema «I giovani, la fede e il discernimento vocazionale», le riviste missionarie riunite nella Fes... leggi tutto
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CHI SIAMO

Il Centro di Comunicazione Combonifem è un stato costituito a Verona dalle Suore missionarie comboniane nel 2008.

Attraverso una rivista, un sito web e social media correlati promuove la dignità di ogni persona nel rispetto delle differenze di genere, di cultura e di religione, per far crescere società inclusive attente al bene comune.

Il nome stesso, “Comboni-fem”, esprime il valore della prospettiva femminile nella comunicazione ...

 

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