Sfogliavo le pagine di un testo recentemente pubblicato in lingua italiana dall’editrice Altreconomia: La guida eretica alla finanza globale. L’originale, in inglese, risale al 2013, quando le ferite inferte dalla crisi finanziaria erano ancora sanguinanti e le conseguenze devastanti della speculazione avevano causato tanta disperazione; anche suicidi. Il testo rivela una disconnessione mortifera fra economia e finanza: far soldi con i soldi, senza alcuna attenzione ai beni e ai servizi che sostengono l’umana esistenza, e che sarebbero l’anima dell’economia. Eppure il denaro, come afferma l’autore Brett Scott, giornalista di origine sudafricana attento al... leggi tutto
È mattina presto in una città italiana, l’autobus affollato di studenti e persone che si recano al lavoro. Accanto a me una giovane donna con tratti orientali e occhi incollati allo schermo del cellulare. Baci e parole (che dal tono devono essere dolcissime) sono dirette a un bebè, i cui occhi perplessi riempiono la schermata. Repentinamente la prospettiva cambia: il bebè è su un lettino. Al suo fianco un giovane uomo saluta la donna e continua a far ondeggiare il suo cellulare con zoomate incredibili. Ne ammiro le prodezze: è come se volesse far passare i baci della donna a quella creatura di pochi mesi, il cui volto di nuovo riempie lo sche... leggi tutto
Riane Eisler ci pensava da anni. Dopo aver sondato le dinamiche dei millenni di evoluzione umana e culturale, sintetizzate nel suo libro Il calice e la spada, la sua ricerca, che spazia dalla storia all’antropologia, dalla psicologia alla politica, si concentra sull’economia. Perché, a suo dire, «senza modificare i sistemi economici attuali non è possibile garantire a noi e alle generazioni future una vita prospera». A coronamento della sua lunga riflessione, che ha attinto a contributi di molteplici donne e uomini che condividono con lei lo spirito di ricerca, nel 2007 pubblica La vera ricchezza delle nazioni. Creare un’economia di cura. Il tito... leggi tutto
Qual è, secondo lei, il ruolo delle donne nel ripensare l’economia?La parola economia viene dal greco oikos-nomos, che vuol dire gestione della casa, dove per “casa” possiamo intendere l’abitazione, ma anche il pianeta Terra. È una gestione molto delicata, soprattutto se la pensiamo in termini di sostenibilità. Se vogliamo che l’economia sia più vicina alle persone, più umana, più sostenibile, allora credo che vada studiata e pensata insieme, uomini e donne. La scienza economica fin dal suo nascere si è costruita un po’ tutta al maschile. Il linguaggio nelle imprese è molto maschile, e credo che i tem... leggi tutto
EDITORIALE Oltre la “crisi” di Paola Moggi   LATITUDINI a cura di Elena Guerra PRIMO PIANO Nella scia di don Milani Senza memoria non c'è futuro di Maria Teresa Gavazza  ATTUALITA' Brescia/ Fra attualità e meraviglia Missione possibile di Redazione L'importanza di uscire Aperititvi missionari Risonanze dal Festival Missione Compiuta! Premio cuore amico *************************************************************************************************************************************** DOSSIER  Economia e vita, connubio possibile  La ricetta delle donne Un'economia riconc... leggi tutto
Riportiamo a casa l’economia! Come mai in Italia si spende più per allevare gatti, cani, pesci, uccellini che per allevare bebè? Un articolo di Repubblica, recensito da Assalco, rivela che nel 2016 la spesa per accudire animali di compagnia ha raggiunto quasi due miliardi di euro, con un incremento annuale ben superiore a quello dell’economia italiana, mentre nello stesso anno l’Istat segnala il minimo storico delle nascite. Quale stortura paralizza il desiderio umano di generare vita? L’economia, che schiaccia le famiglie con macigni di stress, è fra gli imputati. Dal greco oikos nomos, l’economia è “la norma per gestire l... leggi tutto

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Il Centro di Comunicazione Combonifem è un stato costituito a Verona dalle Suore missionarie comboniane nel 2008.

Attraverso una rivista, un sito web e social media correlati promuove la dignità di ogni persona nel rispetto delle differenze di genere, di cultura e di religione, per far crescere società inclusive attente al bene comune.

Il nome stesso, “Comboni-fem”, esprime il valore della prospettiva femminile nella comunicazione ...

 

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