Oltre i numeriA fine 2020 i migranti forzati erano più di 82 milioni e certamente il 2021 e il 2022 sono stati due anni segnati da sconvolgimenti che ne hanno generati di nuovi. Il 2021 registra la fuga dall’Afghanistan dopo la rovinosa uscita di scena degli Stati Uniti e la presa del potere da parte dei Talebani; il 2022 registra l’aggressione russa dell’Ucraina, che a inizio aprile provocava un esodo di più di 4,2 milioni di persone, soprattutto nei Paesi confinanti: Polonia, Romania, Moldova e Ungheria. Le persone tendono a spostarsi dapprima all’interno del Paese e successivamente nei Paesi limitrofi; per questo l’86,2% dei migranti forza... leggi tutto
Il dramma della guerra in Ucraina ci ricorda ancora una volta quanto tragica può essere la storia dell’umanità. Le immagini di città distrutte e le lacrime di chi piange le persone care ci ricordano quello che scrisse della guerra un eroe diventato poi presidente della Repubblica francese: «La guerra suscita nel cuore degli uomini il fango dei loro peggiori istinti. Attribuisce maggiore importanza alla violenza, alimenta l’odio e scatena l’avidità. Schiaccia i deboli, esalta gli indegni e rafforza la tirannia [...] ha distrutto ogni vita ordinata, devastato la speranza e ucciso i profeti». Parole dure, scritte nel 1932 da Charles de G... leggi tutto
Le immagini delle vittime, dei bambini terrorizzati o degli anziani spaesati che ci giungono dall’Ucraina e da tutte le altre zone di guerra spesso dimenticate, dilaniano le nostre coscienze. La guerra è una follia, è il cancro della convivenza tra le nazioni e la negazione dell’umanità. Nel chiedere che si proclami immediatamente il cessate il fuoco, che si dia spazio alla diplomazia internazionale e alle Nazioni Unite per la risoluzione della controversia e che si consenta subito alle organizzazioni umanitarie internazionali di intervenire, ognuno di noi può fare qualcosa di più e di concreto per fermare questo scempio. Non c’è ... leggi tutto

CHI SIAMO

Il Centro di Comunicazione Combonifem è un stato costituito a Verona dalle Suore missionarie comboniane nel 2008.

Attraverso una rivista, un sito web e social media correlati promuove la dignità di ogni persona nel rispetto delle differenze di genere, di cultura e di religione, per far crescere società inclusive attente al bene comune.

Il nome stesso, “Comboni-fem”, esprime il valore della prospettiva femminile nella comunicazione ...

 

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