Giovedì, 06 Febbraio 2020 20:17

Quando lo "scarto" diventa "risorsa"

Il 5 febbraio ricorre una giornata importante, quella “contro lo spreco alimentare”.

In Italia la celebriamo dal 2014, ma già dal 2010 è attiva la campagna “Spreco zero”, che sembra aver dato qualche frutto. Anzitutto è cresciuta la “dolorosa coscienza” di quanto venga scartato ...e del suo costo. Terranuova lamenta ancora che «ogni giorno 13 mila quintali di pane finiscono nella spazzatura. Tradotto in denaro sono 43 milioni di euro l’anno». Ma il progetto europeo REDUCE (Ricerca, Educazione e Comunicazione) indica che lo spreco domestico oggi si è ridotto del 40% rispetto al Rapporto Waste Watcher 2016. Questo risultato è dovuto anche al movimento globale Too Good To Go (troppo buono per essere buttato) con la relativa “app”, che indica "sottocasa" alimenti deperibili invenduti e resi disponibili a minor costo. È il Last Minute Market, attivo da vent’anni in alcune zone d'Italia e ispirato al recupero di ortofrutta a fini solidali avviato nel 1981 dal Centro Agroalimentare di Bologna, tanto elogiato dall’agro-economista Andrea Segrè.

Ispirazioni feconde, capaci di valorizzare ciò che la nostra società riduce troppo spesso a “scarto” …perché non ne comprende la preziosità.

Ma ci sono ispirazioni che meritano, forse, un elogio ancora maggiore: quelle, per esempio, che valorizzano la longevità come risorsa e affiancano una scuola materna a una alloggio per persone anziane. Le “case di riposo” si riducono spesso a ghetti di tristezza, dove manca la circolarità di vita che le generazioni si trasmettono, reciprocamente.

Da Bologna sono scaturite iniziative per ridurre lo «spreco alimentare», e da Padova, capitale europea del volontariato 2020, scaturiscono idee per ridurre lo «spreco di umanità».

In quante forme lo possiamo declinare?
Abbiamo già qualche “giornata contro lo spreco di umanità”?

Ci sono tanti sprechi che intossicano la nostra società, riducendola spesso a un oceano di solitudini e paure.

Possiamo offrire il nostro personale contributo per diventarne anzitutto consapevoli e, poi, per rendere ogni “scarto” una meravigliosa “risorsa”!

CHI SIAMO

Il Centro di Comunicazione Combonifem è un stato costituito a Verona dalle Suore missionarie comboniane nel 2008.

Attraverso una rivista, un sito web e social media correlati promuove la dignità di ogni persona nel rispetto delle differenze di genere, di cultura e di religione, per far crescere società inclusive attente al bene comune.

Il nome stesso, “Comboni-fem”, esprime il valore della prospettiva femminile nella comunicazione ...

 

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