Stefano ZamagniOriginario di Rimini, classe 1943, nel 1966 ha conseguito la laurea in Economia e commercio presso l’Università Cattolica di Milano. Dopo la specializzazione conseguita nel 1974 all’Università di Oxford, insegna Economia politica all’Università di Bologna e alla Johns Hopkins University. Già presidente dell’Agenzia per il Terzo Settore, ha promosso la nascita della Scuola di Economia civile, di cui è attualmente presidente del Comitato scientifico d’indirizzo. Come consultore del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, ha contribuito alla stesura del testo dell’enciclica Caritas in veritate di pa... leggi tutto
In Svezia la parità di genere è valorizzata da anni e molte donne ricoprono cariche importanti, anche in ambito politico. Dal 1970, il programma Early childhood education and care ha dato priorità alla cura ed educazione dell’infanzia. Le politiche familiari permettono a entrambi i genitori di dedicare tempo e attenzione ai piccoli da 1 a 6 anni, senza dover rinunciare allo studio o al lavoro. Da 6 a 12 anni, ovvero in coincidenza dell’età scolare, sono attivi interventi mirati a sviluppare le potenzialità dei bambini e delle bambine. Attraverso politiche pubbliche di assistenza all’infanzia, che lasciano anche libera iniziativa a cooperat... leggi tutto
Negli ultimi anni lo studio dei limiti ha acquistato nuova rilevanza, grazie ai progressi nell’analisi dei dati e alla capacità di evidenziare le relazioni tra fenomeni ambientali, economici e sociali. Questa crescente consapevolezza è un regalo delle crisi in corso? E cosa c’entrano le ciambelle con lo spazio entro cui le nostre attività devono collocarsi? Tra confini planetari e confini socialiIl concetto di “confini planetari”, introdotto nel 2009 da un gruppo di eminenti scienziati riuniti da Johan Rockström dello Stockholm Resilience Centre, individua un set di nove processi interconnessi del sistema Terra essenziali per mantenere il pi... leggi tutto
Le norme relative al lavoro e alla cura possono cambiare, e sono già profondamente cambiate negli ultimi secoli. Per esempio, si è passati dalle 12 ore di lavoro giornaliero alle 8 attuali; tuttora si discute se le donne debbano rimanere a casa ad accudire i figli quando sono piccoli, ma alcune norme sono già cambiate in certi Paesi. In Svezia, per esempio, la pressione sociale è tale che nessun papà si sognerebbe di non prendere il permesso parentale in occasione della nascita di un bebè. Se ciò accadesse, diventerebbe oggetto di forte disapprovazione nel suo stesso ambiente di lavoro. Pertanto, il mio intento è cambiare ciò che... leggi tutto
Riane Eisler ci pensava da anni. Dopo aver sondato le dinamiche dei millenni di evoluzione umana e culturale, sintetizzate nel suo libro Il calice e la spada, la sua ricerca, che spazia dalla storia all’antropologia, dalla psicologia alla politica, si concentra sull’economia. Perché, a suo dire, «senza modificare i sistemi economici attuali non è possibile garantire a noi e alle generazioni future una vita prospera». A coronamento della sua lunga riflessione, che ha attinto a contributi di molteplici donne e uomini che condividono con lei lo spirito di ricerca, nel 2007 pubblica La vera ricchezza delle nazioni. Creare un’economia di cura. Il tito... leggi tutto
Qual è, secondo lei, il ruolo delle donne nel ripensare l’economia?La parola economia viene dal greco oikos-nomos, che vuol dire gestione della casa, dove per “casa” possiamo intendere l’abitazione, ma anche il pianeta Terra. È una gestione molto delicata, soprattutto se la pensiamo in termini di sostenibilità. Se vogliamo che l’economia sia più vicina alle persone, più umana, più sostenibile, allora credo che vada studiata e pensata insieme, uomini e donne. La scienza economica fin dal suo nascere si è costruita un po’ tutta al maschile. Il linguaggio nelle imprese è molto maschile, e credo che i tem... leggi tutto
L’economia dovrebbe sostenere il benessere e la felicità delle persone, nutrendo relazioni che sostengono la loro vita e quella del loro ambiente. Purtroppo questa premessa sembra oggi dimenticata. Questo dossier dà voce a donne, economiste e non, che guardano il mondo da altre prospettive. Rispetto al trattato di Adam Smith La ricchezza delle nazioni, la loro riflessione sull’economia è giovanissima, ma particolarmente vivace, e sfida anche Wall Street.   ... leggi tutto

CHI SIAMO

Il Centro di Comunicazione Combonifem è un stato costituito a Verona dalle Suore missionarie comboniane nel 2008.

Attraverso una rivista, un sito web e social media correlati promuove la dignità di ogni persona nel rispetto delle differenze di genere, di cultura e di religione, per far crescere società inclusive attente al bene comune.

Il nome stesso, “Comboni-fem”, esprime il valore della prospettiva femminile nella comunicazione ...

 

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