Domenica, 05 Luglio 2020 08:34

Libertà si coniuga al femminile

In Italia il resoconto annuale "Contro la mia volontà. Affrontare le pratiche dannose per il raggiungimento dell’uguaglianza di genere" è stato lanciato da Aidos con l’Agenzia di stampa nazionale DiRE. Mettere fine a queste pratiche è un obiettivo di sviluppo entro il 2030.

Nascere donna in alcune parti del mondo è ancora una colpa.

Ogni giorno centinaia di migliaia di ragazze sono soggette a pratiche che causano loro danni fisici e psicologici: mutilazioni ai genitali e matrimoni precoci o forzati sono solo i primi esempi. Il tutto accade con la piena conoscenza e il consenso di famiglie, amici e comunità.

L’Unfpa, Agenzia delle Nazioni Unite per la salute sessuale e riproduttiva, il 30 giugno ha presentato il suo Rapporto annuale in diretta mondiale. In Italia il Rapporto, intitolato Contro la mia volontà. Affrontare le pratiche dannose per il raggiungimento dell’uguaglianza di genere è stato lanciato da Aidos, Associazione italiana donne sviluppo con l’Agenzia di stampa nazionale DiRE.

Il rapporto stima che oggi nel mondo manchino 142,6 milioni di donne. Nascono in numero minore (100 ragazze per ogni 106 ragazzi) e muoiono di più nei loro primi anni di vita. Ma dietro a questi numeri c’è una pratica crudele dovuta alla preferenza per i bambini maschi.
La selezione dei bambini, i matrimoni precoci e le mutilazioni dei genitali femminili sono le tre pratiche più diffuse.

Ogni anno i diritti e il futuro di 12 milioni di bambine e ragazze sono messi a rischio dai matrimoni forzati. Nonostante i matrimoni di minori siano vietati quasi ovunque, se ne verificano 33.000 ogni giorno, in ogni parte del mondo.

Il costo, incalcolabile dal punto di vista delle singole vite è stato misurato dal punto di vista economico: secondo la Banca Mondiale – si legge nel Rapporto – in solo 12 dei paesi in cui è più diffusa la pratica, la perdita di capitale umano equivale a 63 miliardi di dollari tra il 2017 e il 2030, molto più di quanto gli stessi paesi abbiano ricevuto tramite gli aiuti allo sviluppo ufficiali (Wodon e altri, 2018).

Un’altra pratica abusiva diffusa è la mutilazione genitale femminile praticata sulle bambine. Una violenza di genere approvata dalla società, parte integrante di un sistema patriarcale che sancisce il potere maschile sulle donne. Nel 2020 l’UNFPA ha quantificato circa 200 milioni di donne e ragazze che sono state sottoposte a una qualche forma di mutilazione dei genitali in 31 paesi del mondo, inclusi paesi occidentali, e di 4,1 milioni di donne e bambine che rischiano di subirle.

Il rapporto evidenzia anche i cambiamenti positivi, dando voce alle donne e agli uomini che hanno scelto di agire per cambiare il contesto culturale. Sono le nuove generazioni quelle più sensibili ed efficaci nel promuovere l’abbandono delle pratiche dannose all’interno della comunità.

I dati citati nel rapporto sono incoraggianti: «Sempre più elementi attestano che le nuove generazioni rifiutano gli stereotipi di genere e la preferenza per il figlio maschio, in Cina e altrove (OMS, 2011). Nei paesi con un’elevata incidenza di mutilazioni genitali femminili, le adolescenti sono più inclini, rispetto alle donne più anziane, a respingere questa pratica con un’opposizione che in alcuni paesi supera il 50% (UNICEF, 2020)».

Nel corso degli ultimi 25 anni, cioè dalla prima Conferenza internazionale ONU sulla popolazione e lo sviluppo tenutasi al Cairo, è stato anche possibile mettere a punto strategie per incentivare il cambiamento culturale in cui gli attori sociali locali siano protagonisti.
Tra le tante storie c’è quella di Jasbeer Kaur che ha avuto tre figlie femmine e più volte era stata incitata ad abortire. Ma per non averlo fatto, è stata allontanata e ripudiata dal marito. O come Alejandra Teleguario, 19 anni, è diventata un’attivista femminista per i diritti sessuali nel suo paese e fa parte del gruppo consultivo dei giovani dell’Unfpa in Guatemala.

Ma nascere donna, nonostante gli sforzi, rimane ancora una missione difficile.

Last modified on Domenica, 05 Luglio 2020 08:40

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