Nascere donna in alcune parti del mondo è ancora una colpa. Ogni giorno centinaia di migliaia di ragazze sono soggette a pratiche che causano loro danni fisici e psicologici: mutilazioni ai genitali e matrimoni precoci o forzati sono solo i primi esempi. Il tutto accade con la piena conoscenza e il consenso di famiglie, amici e comunità. L’Unfpa, Agenzia delle Nazioni Unite per la salute sessuale e riproduttiva, il 30 giugno ha presentato il suo Rapporto annuale in diretta mondiale. In Italia il Rapporto, intitolato Contro la mia volontà. Affrontare le pratiche dannose per il raggiungimento dell’uguaglianza di genere è stato lanciato da Aidos, Associ... leggi tutto
In Sudan, le mutilazioni genitali femminili sono un reato.Chi le pratica è punibile con una pena di tre anni di reclusione. Il provvedimento, preso dal nuovo governo di transizione, libererà da questa dolorosa e pericolosa forma di menomazione migliaia di donne. Le Nazioni Unite stimano che, attualmente, circa l’87% delle sudanesi di età compresa tra 14 e 49 anni abbia subito una qualche forma di mutilazione genitale. In Sudan è comune per le donne rimuovere le labbra interne ed esterne della vagina e, di solito, anche il clitoride. Questi interventi, praticati quasi sempre in condizioni igieniche precarie, possono provocare infezioni del tratto urinario, d... leggi tutto
Dopo 15 anni in Italia per specializzarsi in oncologia e ginecologia, ha deciso di tornare in Somalia, e oggi si divide tra il suo lavoro di medico in un ospedale di Mogadiscio e la sensibilizzazione delle donne anche attraverso l’attività dell’associazione da lei fondata. È la storia di Asha Omar Ahmed. “L’angelo di Mogadiscio”. È tornata nel suo Paese con l’obiettivo di spiegare l’importanza dell’igiene e della profilassi e per combattere la pratica delle mutilazioni genitali femminili. «Il rientro a Mogadiscio – racconta all’Agenzia Dire – è stato molto difficile, così come lavorar... leggi tutto
Lo scorso 6 agosto, cinque adolescenti keniane (Stacy Owino, Cynthia Otieno, Purity Achieng, Macrine Atieno e Ivy Akinyi) sono volate in California per partecipare a “Technovation”, un evento promosso da Google, Verizon e dalle Nazioni Unite, dedicato ai giovani informatici che hanno sviluppato applicazioni o software utili a risolvere problemi particolarmente sentiti per le comunità locali. In palio, 15mila dollari. «Un'esperienza esperienza che ha cambiato la nostra vita», hanno dichiarato le cinque ragazze alla Thompson Reuters Foundation. Le cinque giovani keniane hanno messo a punto un’applicazione dal nome evocativo: “I-cut”. Dove il &l... leggi tutto

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Il Centro di Comunicazione Combonifem è un stato costituito a Verona dalle Suore missionarie comboniane nel 2008.

Attraverso una rivista, un sito web e social media correlati promuove la dignità di ogni persona nel rispetto delle differenze di genere, di cultura e di religione, per far crescere società inclusive attente al bene comune.

Il nome stesso, “Comboni-fem”, esprime il valore della prospettiva femminile nella comunicazione ...

 

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