È importante per noi donne tornare alle fonti e leggerle con i nostri occhi, senza accontentarsi più di interpretazioni preconfezionate. Tuttavia, non sono solo le donne a dover essere liberate da racconti colpevolizzanti: sono anche gli uomini, ingabbiati in ruoli sociali che difficilmente tengono conto della singolarità di ogni individuo. La pressione sociale può inibire in loro relazioni libere e paritetiche, generando anche aggressività e violenza. In principio...Perché dare attenzione a narrazioni bibliche che la società contemporanea, molto secolarizzata, ha già messo da decenni nel dimenticatoio?Perché anche nei racconti ... leggi tutto
La pari dignità fra uomini e donne è alla radice di molte fedi, e civiltà antichissime, come quella cretese, ne hanno fatto esperienza. Eppure molte società continuano a emarginare le donne, relegandole a ruoli subordinati o a “oggetti di piacere” gestiti dagli uomini.La storia dell’umanità annovera donne che si sono distinte anche nella vita pubblica, ma risultano presenze singolari in un oceano maschile.Il cristianesimo aveva donne fra le discepole di Gesù e riconosceva anche il loro ruolo come responsabili di comunità. Nei Vangeli emergono figure femminili di grande rilievo: la centralità di Maria, madre di Ges&ugra... leggi tutto
Saffo è una famosa poetessa greca. Nasce nell’isola di Lesbo nel 600 a.C.; di famiglia aristocratica e amica del poeta Alceo, raggiunge una lirica eccelsa per lingua e musicalità. I frammenti della sua poesia anticonformista brillano nell’antica Grecia come tesoro d’arte e d’umanità. Fatima al-Fihri al-Qurashiyya è la fondatrice della prima grande scuola islamica, al-Qarawiyyin.Nata attorno all’800 nell’odierna Tunisia, è figlia di un ricco mercante arabo. Emigra con la famiglia a Fès, in Marocco, dove studia la giurisprudenza islamica e i detti (hadith) del profeta Muhammad. Con la cospicua ricchezza ereditata da... leggi tutto
Ogni tanto capita di rivederlo: un vero e proprio cult-movie che le televisioni, giustamente, non riescono ad archiviare definitivamente. Speriamo che sia femmina, il film di Mario Monicelli (1986) con un cast di attori straordinari e una sceneggiatura intelligente e leggiadra, è stato rappresentativo di un’epoca. Il film ha alle spalle una storia vera, restituita con garbo attraverso una messa in scena sapientemente ironica, dominata dal realismo, espansivo e cordiale, di tre generazioni di donne e dall’inadeguatezza maschile, irritante ma, al contempo, disarmante. Il titolo riassume il messaggio e l’atmosfera del film: alla fine del racconto, di fronte all’in... leggi tutto
Ci hanno messo anni per vagliare registri, censimenti e indagini: Fengqing Chao, Patrick Gerland, Alex Cook e Leontine Alkema hanno incrociato una varietà di dati disponibili dal 1950 al 2017 in 212 Paesi e hanno circoscritto a 202 quelli attendibili. Grazie al periodo precedente all’avvento dell’ecografia, dal 1950 al 1970, hanno estrapolato una media indicativa del rapporto maschi/femmine alla nascita. Per essere più accurate, hanno addirittura rilevato differenze regionali, perché la media globale, pari a 1,05 maschi per 1 femmina, non ricorre necessariamente in tutti i gruppi etnici.Lo studio è stato realizzato con il concorso dell’Institute ... leggi tutto
Viene così introdotto il principio di “pari opportunità”, da garantire a uomini e donne in tutti gli ambiti della vita e in ogni parte del mondo.Alla Conferenza parteciparono 5.307 delegate e delegati dei governi insieme a 3.824 rappresentanti delle ong. In contemporanea, 31.000 donne di oltre 2.000 organizzazioni operanti in 200 diversi Paesi s’incontravano a Huairou per il Forum delle Ong. A 25 anni dalla storica Conferenza di Pechino, a che punto è l’applicazione della sua Piattaforma d’azione? Queste pagine fanno parlare una molteplicità di dati raccolti da ogni parte del mondo e danno voce a due donne che in Italia, con grazia ... leggi tutto

CHI SIAMO

Il Centro di Comunicazione Combonifem è un stato costituito a Verona dalle Suore missionarie comboniane nel 2008.

Attraverso una rivista, un sito web e social media correlati promuove la dignità di ogni persona nel rispetto delle differenze di genere, di cultura e di religione, per far crescere società inclusive attente al bene comune.

Il nome stesso, “Comboni-fem”, esprime il valore della prospettiva femminile nella comunicazione ...

 

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