Giovedì, 28 Gennaio 2021 20:37

Iniziativa pioniera: il “postulato” europeo

Già a inizio millennio le comboniane in Europa, incluse le due province d’Italia, avviano il “fare unione” a partire dalla “prima formazione”, dove le candidate si confrontano con la vita missionaria comboniana e, eventualmente, la assumono. La prima tappa è vissuta nella comunità del “postulato”, dal latino postulare (chiedere), dove le candidate alla vita missionaria entrano direttamente a contatto con la congregazione

Il postulato europeo è stato aperto a Granada (Spagna) nel 2003, frutto della riflessione e del discernimento realizzato dalle “superiori” delle 5 province d’Europa e dalla Direzione generale: il primo prolungato contatto delle giovani con la vita comboniana si svolge in una comunità priva di grandi strutture, inserita in un ambiente semplice e impegnata a servire concretamente la società e la comunità cristiana.

Fare casa
Il capoluogo dell’Andalusia, che ospita una facoltà di teologia, offre una formazione intercongregazionale e abbisogna di servizi all’immigrazione, rispondeva ai requisiti. Nel 2002 si inizia a cercare casa. Il parroco di Santa María Micaela mette a disposizione due piccoli appartamenti vecchi e disabitati: dopo una ristrutturazione e una grande pulizia, nel 2003 diventano la nostra casa nel quartiere popolare di La Chana, nel nord-ovest della città, caratterizzato da un alto tasso di immigrazione. Il postulato ha la finalità di aiutare le giovani a discernere la loro vocazione di missionarie comboniane «sante e capaci». Accompagnate dalla suora formatrice, in quegli anni suor Ida Colombo, si inseriscono nella vita quotidiana della comunità, le cui porte sono sempre aperte a chi bussa in cerca di contatto umano o di cibo: un posto in più a tavola non manca mai.

Missione inclusiva
Nel quartiere, noi comboniane, coinvolte nella pastorale parrocchiale e sociale, visitiamo le famiglie più bisognose e le persone ammalate e anziane. Dopo pochi anni, anche grazie al nostro spirito di iniziativa, tutta la parrocchia diventa più attenta alle necessità degli altri, soprattutto dei più poveri. Il parroco, i sacerdoti coadiutori e quanti partecipano alla vita parrocchiale si impegnano nel dialogo e nell’accoglienza: la Caritas, attraverso il progetto Girasole, con corsi di spagnolo e vari laboratori, facilita la formazione e l’inserimento delle persone immigrate. Nel 2005 le comboniane contribuiscono anche a dar vita a un progetto intercongregazionale, Inlayapas. Le suore cambiano, ma la comunità continua il proprio servizio con lo stesso spirito missionario.

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Last modified on Giovedì, 28 Gennaio 2021 20:43

CHI SIAMO

Il Centro di Comunicazione Combonifem è un stato costituito a Verona dalle Suore missionarie comboniane nel 2008.

Attraverso una rivista, un sito web e social media correlati promuove la dignità di ogni persona nel rispetto delle differenze di genere, di cultura e di religione, per far crescere società inclusive attente al bene comune.

Il nome stesso, “Comboni-fem”, esprime il valore della prospettiva femminile nella comunicazione ...

 

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