Lunedì, 30 Luglio 2018 08:37

Pellegrine fra i popoli

Dal 27 febbraio al 9 marzo 1964 la fiorente comunità missionaria che accompagnava i popoli del Sudan meridionale viene espulsa. Testimone scomoda delle violenze inferte dal governo arabo alla popolazione subsahariana durante la guerra civile che imperversava dall’agosto 1955, 154 comboniane e 104 comboniani devono lasciare 
le rispettive missioni. Eppure, quella disgrazia ha dato vita ad un servizio alla dignità di altri popoli nella confinante Repubblica Centrafricana. 
Queste pagine fanno memoria degli inizi

L’esodo disorienta: abbandonare tante persone che hanno un nome e un volto è angosciante, ma non ci sono alternative. Dalla missione di Mupoi, nell’omonimo vicariato apostolico nel sud-ovest del Sudan, le comboniane devono rientrare in Italia, ma per poco.

Monsignor Domenico Ferrara, prefetto apostolico del vicariato, chiede a tre di loro di continuare il servizio alla nascente congregazione femminile di Nostra Signora delle Vittorie. Nel 1965 le giovani suore sudanesi, di etnia zande, erano scampate all’aggressione dell’esercito governativo alla missione di Mupoi, assunta nel frattempo dal clero locale. Dopo una fuga rocambolesca, insieme a don Joseph Gasi e a don Martino Penisi, diciannove di loro, fra religiose, novizie e postulanti, trovano rifugio a Obo, zona abitata dalla medesima etnia zande nella Repubblica Centrafricana; gli artificiosi confini tracciati dalla Conferenza di Berlino (1884-85) hanno spesso smembrato uno stesso popolo in nazioni diverse.

Suor Bartolomea Pedretti, comboniana bresciana classe 1921, era stata superiora generale della congregazione fino all’espulsione; in seguito le giovani religiose si erano organizzate in modo autonomo, ma per monsignor Ferrara, loro fondatore, era opportuno un ulteriore tempo di affiancamento. Così il 3 febbraio 1968 quattro missionarie aprono la comunità di Obo e, profughe tra profughi, danno vita alla prima presenza delle comboniane nella Repubblica Centrafricana.

Da quell’umile inizio ha preso avvio una solidarietà intensa, che negli anni si è estesa ad altri popoli del Paese e ha raggiunto anche il vicino Ciad.

Last modified on Lunedì, 30 Luglio 2018 08:41

CHI SIAMO

Il Centro di Comunicazione Combonifem è un stato costituito a Verona dalle Suore missionarie comboniane nel 2008.

Attraverso una rivista, un sito web e social media correlati promuove la dignità di ogni persona nel rispetto delle differenze di genere, di cultura e di religione, per far crescere società inclusive attente al bene comune.

Il nome stesso, “Comboni-fem”, esprime il valore della prospettiva femminile nella comunicazione ...

 

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