In questi giorni, alle prese con nuovi dpcm e revisioni in vista del Natale, la Giornata mondiale dei diritti umani sembra essere passata in secondo piano. Una mancanza che si nota nei giornali e nei telegiornali. Ma anche nelle recenti regole per arginare la pandemia e nei nuovi progetti di ripresa, dei quali parliamo anche nell’ultima newsletter. In questo strano periodo, però, non sono solo i diritti delle donne, dei giovani e delle persone in difficoltà, ad essere repressi. Ma quali altre violazioni avvengono? E verso chi? Verso la giustizia, verso dei genitori offesi, verso un popolo che sta subendo una vergognosa repressione: il popolo egizio. Al governo dittator... leggi tutto
Il Cantiere casa comune si fonda sulla convinzione che tutte le persone sono «sulla stessa barca», come la pandemia covid-19 ha evidenziato, e per sopravvivere alla tempesta possono soltanto remare insieme verso un’umanità plurale perché, come sosteneva Pierre Claverie, vescovo di Orano (Algeria): «Nessuno possiede la verità, ognuno la ricerca. Ci sono certamente verità oggettive, ma che vanno al di là di noi e alle quali non si può accedere che attraverso un lungo cammino, ricomponendole a poco a poco, prendendo dalle altre culture e da altri gruppi umani quello che hanno acquisito, hanno cercato nel loro cammino verso la ver... leggi tutto
Noi, donne israeliane, funzionarie elette, esponenti della società civile, opinioniste e attiviste di base, con diverse convinzioni politiche e rappresentanti diversi gruppi sociali, religiosi, nazionali ed etnici, abbiamo in comune un profondo impegno nei confronti di una soluzione negoziata con due stati del conflitto israelo-palestinese, soluzione che potrà garantire la nostra sicurezza e la piena uguaglianza in quanto donne ed esseri umani. Nel 20° anniversario della risoluzione 1325 del Consiglio di sicurezza dell’ONU, crediamo che soprattutto ora debbano essere ascoltate le voci delle donne sulle questioni esistenziali che ci troviamo ad affrontare oggi. Siamo p... leggi tutto
A:Giuseppe ContePresidente del Consiglio dei Ministri Luigi Di MaioMinistro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Egr. Presidente Conte, Egr. Ministro Di Maio, Ci rivolgiamo a Voi, per manifestarVi il nostro convinto rifiuto e la nostra profonda preoccupazione per la proposta del “piano di pace” dell’Amministrazione USA per risolvere la questione palestinese. Il popolo palestinese vive dal 1967 sotto occupazione militare. Le colonie israeliane costruite in Cisgiordania sono illegali, le annessioni delle alture del Golan e di Gerusalemme Est non hanno base giuridica, ma sono dichiarazioni unilaterali, provocatorie e contro la pace. La proposta cancell... leggi tutto
Nel 1975 lo Zambia era ancora in prevalenza un Paese agricolo. Nella capitale, Lusaka, la gente arrivava in massa dai villaggi sperando di trovare un lavoro meno gravoso e fare fortuna. Dal punto di vista economico, erano anni difficili. Prima di tutto, l’educazioneIn questo contesto matura l’iniziativa della Chiesa che, attraverso vari istituti religiosi, cerca di sostenere in città la fede che la gente aveva ricevuto nelle rispettive zone rurali. Noi comboniane abbiamo dato priorità all’istruzione, specialmente delle donne e delle ragazze: l’80% di loro non sapeva leggere né scrivere. Le Chiese cristiane erano punti di aggregazione, sia umana s... leggi tutto
Non sono stati pochi i cessate il fuoco e gli accordi di pace sottoscritti tra le fazioni avverse in Sud Sudan, dove la guerra civile è scoppiata dopo soli due anni di indipendenza nazionale. Ieri, a Roma presso la Comunità di Sant’Egidio, è stata annunciato in conferenza stampa che è stata siglata una nuova Dichiarazione sul processo di pace in Sud Sudan. Un testo breve, che si concentra su tre punti: l’entrata in vigore della cessazione delle ostilità dalla mezzanotte del 15 gennaio; l’impegno a continuare il dialogo, al fine di raggiungere una «pace inclusiva e sostenibile», sotto gli auspici di Sant’Egidio e in consul... leggi tutto
Pensieri e sogni che parlano e si raccontano, tracciando vie perché altri continuino a percorrerle. Allora questo versetto appartiene un po’ a tutte e tutti noi. Appartiene a ogni popolo che cerca di definirsi fuori da quel sistema che ci ubriaca di idoli, siano essi nuovi o vecchi fantasmi tirati fuori da chi non sa più vivere il tempo nell’oggi. Se guardo con lucidità gli eventi che accadono nel mondo, direi che questi versetti appartengono proprio a coloro che l’Israele politico moderno considera i suoi acerrimi nemici: i palestinesi, e coloro che solidarizzano concretamente o ideologicamente con quello stralcio di terra. Ogni liberazione, segreta o ... leggi tutto
Pace a questa casa! Con questo augurio raccogliamo i passi del 2018 e iniziamo la sosta di Natale. Ma iniziamo anche a proiettare nuovi passi verso il 2019: sono passi di “buona politica”, per rendere più bella e accogliente la nostra “casa comune”: ogni comunità, quartiere, città, nazione … e l’intero pianeta. Ce ne offre occasione il messaggio di papa Francesco per la Giornata Mondiale della Pace 2019: La buona politica è al servizio della pace. «Quando la politica si traduce nell’incoraggiamento dei giovani talenti e delle vocazioni che chiedono di realizzarsi, la pace si diffonde nelle coscienze e sui volti.&... leggi tutto
Asia Bibi è una giovane mamma pachistana. Da nove anni è in carcere per aver pronunciato parole offensive contro il profeta Maometto. La sua condanna a morte per blasfemia, decretata nel 2010, è stata sospesa grazie a insistenti pressioni internazionali e il verdetto è atteso a giorni. Una credente cattolica non ha vita facile nella Repubblica islamica del Pakistan, ma neppure un credente musulmano come l’avvocato Salmaan Taseer: aver preso le difese di Asia e aver sollecitato la revisione della legge contro la blasfemia gli è costato la vita. È stato ucciso all’inizio del 2011 dalla sua guardia del corpo. Nima è un giovane irania... leggi tutto
Denis Mukwege e Nadia Murad sono i vincitori del premio Nobel per la Pace 2018, per il loro impegno contro l'uso della violenza sessuale come arma di guerra. Denis Mukwege, ginecologo e ostetrico, ha fondato, in Congo, l’Ospedale Panzi di Bukavu. Operando durante i conflitti ha vissuto moltissimi casi di violenza sessuale, tanto da diventare uno dei massimi esperti. La sua posizione nei confronti dei governi che permettono questo scempio è, da sempre, molto chiara: «Per fermare quanto sta avvenendo qui in Congo – ha raccontato in un’intervista a TPI –, occorrerebbe innanzitutto che i colpevoli venissero puniti. Poi ci vorrebbe una ferma volont&agrav... leggi tutto
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Il Centro di Comunicazione Combonifem è un stato costituito a Verona dalle Suore missionarie comboniane nel 2008.

Attraverso una rivista, un sito web e social media correlati promuove la dignità di ogni persona nel rispetto delle differenze di genere, di cultura e di religione, per far crescere società inclusive attente al bene comune.

Il nome stesso, “Comboni-fem”, esprime il valore della prospettiva femminile nella comunicazione ...

 

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