Conoscete Nasrin Sotoudeh? È una donna iraniana solidale con altre donne. Come avvocata ha difeso Shirin Ebadi, iraniana come lei e prima donna giudice nel suo Paese. Impegnata a difendere i diritti umani, Shirin è stata la prima donna islamica a ricevere nel 2003 il Nobel per la Pace, ma dal 2009 è costretta all’esilio. Nasrin Sotoudeh, impegnata a difesa dei diritti civili e delle donne, è già stata in carcere dal 2011 al 2013. Nel 2018 ha difeso in tribunale le ragazze di Enghelab Street, che protestavano levandosi il velo. È stata nuovamente incarcerata lo scorso giugno, e la sua recente condanna a 38 anni di prigione e 148 frustate su... leggi tutto
Il 5 ottobre 2016 aveva ucciso la donna con cui aveva una relazione da un mese. L’aveva fatto volontariamente, strangolandola a mani nude. La condanna in primo grado era stata di 30 anni per omicidio aggravato da motivi abietti e futili. Poi la Corte d'appello di Bologna aveva dimezzato la pena. Tra i motivi, anche una plausibile "tempesta emotiva" determinata dalla gelosia. Ad uccidere Olga Matei, però, non era stato un raptus. Ma un uomo. In carne, ossa e volontà. Eppure la sua pena è stata ridotta e con la riduzione degli anni di carcere si riduce anche la fiducia negli strumenti protettivi e di contrasto alla violenza. L’indagine realizzata da Ipsos, d&... leggi tutto
Si apre oggi la settimana della donna. Quella che contiene i#Balanceforbetterl giorno della donna. All’interno di un mese interamente dedicato alle donne. Ma possono bastare un giorno, una settimana, un mese, per celebrare le donne. Tutte le donne del mondo? Il loro coraggio, il loro impegno. Forse no. Forse sarebbe meglio che eventi, mostre e mobilitazioni pacifiche che impegnano uomini e donne allo stesso modo, finalizzate alla parità e all’equilibrio tra i generi, si sviluppassero in tutti i mesi dell’anno. È questo l’obiettivo della campagna di International Women’s Day 2019: #BalanceforBetter. Una campagna mondiale, che non si ferma al... leggi tutto
Noi esseri umani siamo tutti dotati di un’arma a doppio taglio che è la nostra bocca. Le nostre parole hanno tante facce e tante maschere, una volta pronunciate creano una realtà tangibile e assumono una vita propria. Le parole positive nutrono, guariscono e ingrandiscono, mentre quelle negative apparentemente non lasciano né ferite né lividi, ma gradualmente avvelenano e uccidono l’anima della persona. Il marchio della parola è indelebile: «Morte e vita sono in potere della lingua, chi di essa fa retto uso ne godrà i frutti» (Pr 18:21). In ebraico, la parola “frase”, mishpat, significa anche “giudizio&rdquo... leggi tutto
Davanti all’Antico Testamento, questo sconosciuto, chi legge può provare fastidio: spesso il cristiano praticante, definizione di carattere sociologico che nulla dice del reale rapporto tra il credente e la Scrittura, conosce i testi biblici che si leggono nella liturgia e quindi rimane sorpreso quando scopre, ad esempio, le storie di Tamar, violentata dal fratellastro Amnon (2Sam 13,1-22), o la vicenda davvero drammatica della concubina del levita, violentata da un gruppo imprecisato di uomini per una notte intera e infine tagliata a pezzi dal marito (Gdc 19). Si tratta di brani esclusi dalla liturgia, dalla catechesi e dalle letture dei gruppi biblici, che possono confermare ... leggi tutto
La Giornata Mondiale di Preghiera (GMP) nasce in un contesto missionario femminile protestate. L’obiettivo è sempre stato quello di donare una testimonianza di fede comune attraverso la preghiera e l’azione concreta nei confronti dei più svantaggiati/e. Le missionarie avevano una chiara visione del male causato dalla colonizzazione occidentale: lo sfruttamento delle risorse, l’impoverimento di intere popolazioni, la distruzione delle culture locali e la forte emarginazione delle donne e dei bambini. La loro preghiera riuscì a valicare grandi distanze geografiche e a rafforzare il loro desiderio di unità. Il loro impegno si concretizzo anche in a... leggi tutto
Anche quest’anno San Valentino fa parlare di sé. Giornali e telegiornali, mercati ed eventi. Tutti si mobilitano per la festa degli innamorati. Per la festa dell’amore. Ma quale tipo di amore stiamo festeggiando? Oggi più che mai penso a chi l’amore viene negato. E al suo posto sperimenta solo violenza e vergona. Sono tanti i paesi del mondo dove si pensa ancora che l’amore sia, più che un comandamento, un comando, al quale la donna deve sottostare senza possibilità di scelta. In Kirghizistan, ad esempio, 1 matrimonio su 5 avviene attraverso il rapimento della sposa. Nel 2016 (ultimi dati disponibili) il Fondo delle Nazioni Unite per la... leggi tutto
Incentivare un accesso paritario delle donne alla scienza e raggiungere una piena parità di opportunità nella carriera scientifica. Era questo l’obiettivo dell’Onu quando ha istituito, l’11 febbraio, la Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza. Se ci sembra un problema superato, è meglio consultare qualche dato. Attualmente, in tutto il mondo, solo il 28 per cento dei ricercatori sono donne. I dati dell’Unesco relativi al biennio 2014-2016 ci dicono che solo il 30 per cento delle studentesse nel mondo sceglie discipline Stem (scienza, tecnologia, ingegneria e matematica) ai livelli più alti della formazione, con c... leggi tutto
8 febbraio: questa data ci ricorda qualcosa? Ogni anno fa memoria che la schiavitù non è finita: si è trasformata, ha assunto fisionomie subdole, ma continua a soffocare il sogno di tante donne e uomini, e, purtroppo, di troppe bambine e bambini. Questa mattina alle ore 11.30, con uno sguardo sul mondo, dalla Sala Stampa della Santa Sede è giunta un’evidenza dolorosa: le donne costituiscono ancora il 72% delle persone ufficialmente trafficate; ma la tratta sommersa ne affligge molte di più. Perciò l’8 febbraio è costellato di iniziative molteplici: momenti di riflessione e di preghiera, cortei di sensibilizzazione, eventi silenz... leggi tutto
Mutilata è la storia di Khady, una bambina senegalese di sette anni. Una storia che accomuna molte donne e racconta di una delle più violente tradizioni africane. Una pratica che dovrebbe aumentare la fertilità femminile, garantire la purezza e la verginità delle ragazze e delle spose, che in Africa prende il nome di Salindè: ‘’purificazione per accedere alla preghiera” ma che in Italia è meglio conosciuta sotto il nome di infibulazione. Il libro, uscito da poco in Italia, racconta la convivenza con il dolore e il percorso verso la consapevolezza della brutalità del rito. La vita, però, Khady l’ha dedicata alle ... leggi tutto
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Il Centro di Comunicazione Combonifem è un stato costituito a Verona dalle Suore missionarie comboniane nel 2008.

Attraverso una rivista, un sito web e social media correlati promuove la dignità di ogni persona nel rispetto delle differenze di genere, di cultura e di religione, per far crescere società inclusive attente al bene comune.

Il nome stesso, “Comboni-fem”, esprime il valore della prospettiva femminile nella comunicazione ...

 

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