Ricorre questo giovedì l'anniversario della Giornata della Memoria. Memoria, dal greco “mimnésco”, indica la facoltà di mantenere in vita i contenuti del passato. Una “facoltà” che diventa “volontà” quando tocca eventi che hanno intriso il mondo di un dolore immane. La memoria, in questa settimana, va agli adulti, ai bambini e agli anziani che per vivere hanno dovuto lottare, per sopravvivere, hanno dovuto piegarsi. La nostra memoria, oggi, va alle donne che pur lottando e piegandosi, non hanno mai permesso che ingiustizie, odio e dolore spezzassero ciò che avevano di più caro: il proprio essere e la propri... leggi tutto
Ci sono voluti decenni per rielaborare la tragedia vissuta e poterne parlare senza odio. Lo hanno detto loro. Liliana Segre ha cominciato a raccontarla dopo 45 anni, passando da una scuola all’altra per rivelare alla gioventù quello che lei, giovanissima, aveva subito nel campo di concentramento di Auschwitz. Nel 1945 la sua Milano voleva cancellare gli orrori della guerra e non c’era persona alcuna disposta ascoltarla. Quando diventa nonna e comprende di non nutrire più odio per i carnefici, comincia a raccontare. Liliana lo ribadisce nel gennaio 2020 davanti a un centinaio di giovani della sua città: «Nei campi di concentramento mi ero nutrita di od... leggi tutto
Nella settimana in cui si ricorda il genocidio peggiore della storia del mondo, riportiamo all’attenzione un altro sterminio di cui poco si parla, ma che è accaduto e nel passato e si sta svolgendo anche oggi.Secondo l’opinione pubblica, mai prima della Rivoluzione d’Ottobre, né dopo la fine della Seconda guerra mondiale, si sono verificati crimini contro l’umanità paragonabili al genocidio nazista. «Ma non è questo l’unico olocausto. Accanto al dramma della Shoah esistono altri massacri di cui nessuno parla, drammi come quello degli Indiani d’America, che portò allo sterminio di gran parte delle etnie indie che po... leggi tutto
Su iniziativa dell’Onu, con risoluzione del 1° novembre 2005, il 27 gennaio di ogni anno ricorre il Giorno della Memoria. Coincide con la data dell’arrivo delle truppe sovietiche a Oświęcim (in tedesco Auschwitz) e la liberazione di chi rimaneva ancora in vita nel vicino campo di sterminio. Quel giorno è stato scelto per ricordare i crimini commessi dal nazismo su milioni di persone, in prevalenza ebree, ma non solo. Il 24 gennaio del 2005 l’Onu aveva celebrato il sessantesimo anniversario della fine dei campi di concentramento e della Shoah (termine ebraico per “catastrofe”). Questo giorno ha un grande valore: ci tiene “in cuore” l&r... leggi tutto

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Il Centro di Comunicazione Combonifem è un stato costituito a Verona dalle Suore missionarie comboniane nel 2008.

Attraverso una rivista, un sito web e social media correlati promuove la dignità di ogni persona nel rispetto delle differenze di genere, di cultura e di religione, per far crescere società inclusive attente al bene comune.

Il nome stesso, “Comboni-fem”, esprime il valore della prospettiva femminile nella comunicazione ...

 

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