Domenica, 24 Gennaio 2021 16:28

Lo sterminio di oggi

Nella settimana in cui si ricorda il genocidio peggiore della storia del mondo, riportiamo all’attenzione un altro sterminio di cui poco si parla, ma che è accaduto e nel passato e si sta svolgendo anche oggi.
Secondo l’opinione pubblica, mai prima della Rivoluzione d’Ottobre, né dopo la fine della Seconda guerra mondiale, si sono verificati crimini contro l’umanità paragonabili al genocidio nazista.

«Ma non è questo l’unico olocausto. Accanto al dramma della Shoah esistono altri massacri di cui nessuno parla, drammi come quello degli Indiani d’America, che portò allo sterminio di gran parte delle etnie indie che popolavano il continente americano prima dell’arrivo degli Occidentali» puntualizza Viola Lala, press officer della World Organization for International Relations.

Dal 1492 alla Prima Guerra Mondiale, infatti, ben 180 milioni di nativi americani morirono a causa dei colonizzatori, delle guerre di conquista, della perdita del loro habitat, del cambio forzato dello stile di vita e della diffusione di malattie contro cui i popoli nativi non avevano alcuna difesa immunitaria.

Intere comunità, tradizioni, culture, ambienti, vennero distrutti dal vaiolo e da altre malattie che gli eserciti importarono. E oggi, con l’emergenza Coronavirus, la storia si sta ripetendo. La mortalità infantile tra gli indigeni è di 5 volte superiore alla media generale. «Includendo l’intero continente americano la speranza media di vita è di 40 anni contro una media generale di 68 anni» sottolinea Alejandro Gastón Jantus Lordi de Sobremonte, Capo della Casa Dinastica del Rio de la Plata che dal 1989 si batte per i diritti delle popolazioni indigene e delle minoranze svantaggiate.
In particolare, la stima del Rio de la Plata è di 3 milioni di indigeni che stanno morendo a causa del Covid-19, ad un tasso che è il doppio rispetto a quello nel resto della popolazione dei Paesi coinvolti. La pandemia ha già colpito 42 tribù di indios argentini, 44 tribù di indios brasiliani, e 9 tribù di indios uruguaiani. A denunciarlo è proprio la Casa Dinastica del Rio de la Plata.

Ci aggreghiamo all’appello della Casa Dinastica del Rio de la Plata nel sollecitare l’attenzione delle Nazioni Unite affinché si attuino politiche efficienti per contrastare le malattia sia dal punto di vista sanitario che da quello sociale, perché le popolazioni indigene non subiscono disparità e discriminazioni qualora riescano ad accedere ai servizi sanitari.

E ci aggreghiamo alla richiesta che, almeno quest’anno, accanto al dramma della Shoah venga riconosciuto anche quest’altro massacro di cui nessuno parla, quello dei nativi ai tempi delle colonizzazioni e quello degli Indios oggi.

Last modified on Domenica, 24 Gennaio 2021 16:39

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