Nel 1975 lo Zambia era ancora in prevalenza un Paese agricolo. Nella capitale, Lusaka, la gente arrivava in massa dai villaggi sperando di trovare un lavoro meno gravoso e fare fortuna. Dal punto di vista economico, erano anni difficili. Prima di tutto, l’educazioneIn questo contesto matura l’iniziativa della Chiesa che, attraverso vari istituti religiosi, cerca di sostenere in città la fede che la gente aveva ricevuto nelle rispettive zone rurali. Noi comboniane abbiamo dato priorità all’istruzione, specialmente delle donne e delle ragazze: l’80% di loro non sapeva leggere né scrivere. Le Chiese cristiane erano punti di aggregazione, sia umana s... leggi tutto
Non sono stati pochi i cessate il fuoco e gli accordi di pace sottoscritti tra le fazioni avverse in Sud Sudan, dove la guerra civile è scoppiata dopo soli due anni di indipendenza nazionale. Ieri, a Roma presso la Comunità di Sant’Egidio, è stata annunciato in conferenza stampa che è stata siglata una nuova Dichiarazione sul processo di pace in Sud Sudan. Un testo breve, che si concentra su tre punti: l’entrata in vigore della cessazione delle ostilità dalla mezzanotte del 15 gennaio; l’impegno a continuare il dialogo, al fine di raggiungere una «pace inclusiva e sostenibile», sotto gli auspici di Sant’Egidio e in consul... leggi tutto
Pensieri e sogni che parlano e si raccontano, tracciando vie perché altri continuino a percorrerle. Allora questo versetto appartiene un po’ a tutte e tutti noi. Appartiene a ogni popolo che cerca di definirsi fuori da quel sistema che ci ubriaca di idoli, siano essi nuovi o vecchi fantasmi tirati fuori da chi non sa più vivere il tempo nell’oggi. Se guardo con lucidità gli eventi che accadono nel mondo, direi che questi versetti appartengono proprio a coloro che l’Israele politico moderno considera i suoi acerrimi nemici: i palestinesi, e coloro che solidarizzano concretamente o ideologicamente con quello stralcio di terra. Ogni liberazione, segreta o ... leggi tutto
Pace a questa casa! Con questo augurio raccogliamo i passi del 2018 e iniziamo la sosta di Natale. Ma iniziamo anche a proiettare nuovi passi verso il 2019: sono passi di “buona politica”, per rendere più bella e accogliente la nostra “casa comune”: ogni comunità, quartiere, città, nazione … e l’intero pianeta. Ce ne offre occasione il messaggio di papa Francesco per la Giornata Mondiale della Pace 2019: La buona politica è al servizio della pace. «Quando la politica si traduce nell’incoraggiamento dei giovani talenti e delle vocazioni che chiedono di realizzarsi, la pace si diffonde nelle coscienze e sui volti.&... leggi tutto
Asia Bibi è una giovane mamma pachistana. Da nove anni è in carcere per aver pronunciato parole offensive contro il profeta Maometto. La sua condanna a morte per blasfemia, decretata nel 2010, è stata sospesa grazie a insistenti pressioni internazionali e il verdetto è atteso a giorni. Una credente cattolica non ha vita facile nella Repubblica islamica del Pakistan, ma neppure un credente musulmano come l’avvocato Salmaan Taseer: aver preso le difese di Asia e aver sollecitato la revisione della legge contro la blasfemia gli è costato la vita. È stato ucciso all’inizio del 2011 dalla sua guardia del corpo. Nima è un giovane irania... leggi tutto
Denis Mukwege e Nadia Murad sono i vincitori del premio Nobel per la Pace 2018, per il loro impegno contro l'uso della violenza sessuale come arma di guerra. Denis Mukwege, ginecologo e ostetrico, ha fondato, in Congo, l’Ospedale Panzi di Bukavu. Operando durante i conflitti ha vissuto moltissimi casi di violenza sessuale, tanto da diventare uno dei massimi esperti. La sua posizione nei confronti dei governi che permettono questo scempio è, da sempre, molto chiara: «Per fermare quanto sta avvenendo qui in Congo – ha raccontato in un’intervista a TPI –, occorrerebbe innanzitutto che i colpevoli venissero puniti. Poi ci vorrebbe una ferma volont&agrav... leggi tutto
Una delegazione di volontari della Comunità di don Benzi, insieme ad un rappresentante dei profughi siriani, Sheik Abdo, hanno incontrato un gruppo di europarlamentari tra cui Cecile Kyenge, Silvia Costa, Elly Schlein. Alle eurodeputate è stato chiesto sia di facilitare la diplomazia per la promozione di questa soluzione, sia di monitorare affichè siano garantiti i diritti fondamentali degli attivisti siriani. «Noi siriani profughi in Libano, non abbiamo altra possibilità di vita che la creazione di una Zona di Sicurezza in Siria - ha affermato Sheik Abdo - perché in Libano non è possibile rimanere, mentre in Europa non è possibile anda... leggi tutto
Quante le stradeche un uomo faràe quando fermarsi potrà?Quanti mari un gabbianodovrà attraversarper giungere e per riposar?Quanti cannonidovranno sparare quando la pace verrà?Risposta non c'è,o forse chi lo sa,caduta nel vento sarà. Questo canto salmico che Bob Dylan compose nel 1962 non è molto diverso da quelli che oggi, nel 2018, molte e molti di noi ripetono dentro di sé. Non lo dico con sensazione di nostalgia, anche perché nel 1962 ero molto piccola. Lo dico per ciò che quotidianamente appare nella realtà che ci circonda. Come molti altri salmi che l’umanità continua a comporre in diverse parti d... leggi tutto
L’anno 2016 ha visto trionfare la normalità della guerra, la "Terza Guerra mondiale a pezzetti", come la chiama Papa Francesco, una guerra spaventosa che ha il suo epicentro in Medio Oriente ed ha mostrato tutta la sua ferocia, disumanità e orrore nell’assedio della città martire, Aleppo. Una guerra che attraversa anche l’intera zona saheliana dell’Africa, dalla Somalia al Sudan (Darfur e Montagne Nuba), dal Sud Sudan al Centrafrica, dalla Nigeria (Nord) alla Libia, dal Mali al Gambia. Senza dimenticare i massacri nel cuore dell’Africa, in Burundi e Congo(Beni). Siamo davanti a desolanti scenari di guerra che si estendono dallo Yemen all&rsq... leggi tutto
Auguro pace ad ogni uomo, donna, bambino e bambina e prego affinché l’immagine e la somiglianza di Dio in ogni persona ci consentano di riconoscerci a vicenda come doni sacri dotati di una dignità immensa. Soprattutto nelle situazioni di conflitto, rispettiamo questa «dignità più profonda» e facciamo della nonviolenza attiva il nostro stile di vita.Desidero soffermarmi sulla nonviolenza come stile di una politica di pace e chiedo a Dio di aiutare tutti noi ad attingere alla nonviolenza nelle profondità dei nostri sentimenti e valori personali. Che siano la carità e la nonviolenza a guidare il modo in cui ci trattiamo reciprocamente ... leggi tutto

CHI SIAMO

Il Centro di Comunicazione Combonifem è un stato costituito a Verona dalle Suore missionarie comboniane nel 2008.

Attraverso una rivista, un sito web e social media correlati promuove la dignità di ogni persona nel rispetto delle differenze di genere, di cultura e di religione, per far crescere società inclusive attente al bene comune.

Il nome stesso, “Comboni-fem”, esprime il valore della prospettiva femminile nella comunicazione ...

 

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