Sabato, 29 Agosto 2020 13:52

Spiritualità che cambia la vita

Il mio incontro con la spiritualità del creato risale al 2012, quando una cara amica di Roma mi disse che era uscito un libro che poteva interessarmi, In principio era la gioia, di Matthew Fox. Lo lessi, più precisamente lo divorai pagina dopo pagina, anche se si presentava alto come un mattone!

È stato come una doccia di benedizione. Qualcosa in me disse: «Finalmente qualcuno che sente la spiritualità come la sento io... finalmente sono a casa». Le parole dell’autore mi toccavano e incontravano profondamente, risuonavano e cantavano autenticamente in me; qualche volta mi commuovevano, e il fuoco vivo dell’entusiasmo scoppiettava forte. Un Gesù storico così vicino, incarnato, e al contempo Cristo cosmico; mi si aprivano cuore, anima e conoscenza...
Ho subito pensato che dovevo trovare il modo di far venire Matthew Fox in Italia. Pochi mesi dopo, un’altra cara amica mi disse che sarebbe venuto nell’aprile del 2013 a Bassano del Grappa, presso l’associazione Macondo. Non ci potevo credere! Andammo, la sala era gremita di gente, anche seduta per terra.

Vederlo e ascoltarlo di persona confermò il mio sentire. Gli chiesi di autografarmi il libro e lo invitai a venire nel veronese. Mi disse che sarebbe tornato a settembre per il lancio del libro Creatività. Così, per il mese di settembre organizzai un seminario esperienziale a Soave e una presentazione a San Bonifacio, in provincia di Verona, che ebbero il pienone. Conobbi Matthew personalmente (io lo sento un po’ come un nonno spirituale) e Gianluigi Gugliermetto, teologo e traduttore, che, notando il mio entusiasmo e l’amore per la teologia di Fox, mi propose di entrare nell’équipe formativa che stava organizzando per far conoscere la spiritualità del creato in Italia. Un dono indescrivibile! In quei giorni conobbi, a Firenze, anche Mario Bonfanti e la storia della nostra équipe ebbe inizio...

Io ho studiato Scienze dell’educazione e sono un’esperta in pedagogia della gioia e in comunicazione nonviolenta empatica. Sono “clown Sprizz” dal 2003 e del mio percorso formativo fanno parte: canto, danze sacromeditative, parateatro, animazione, arteterapia. Sono un’appassionata di poesia e arte. Nei nostri seminari mi prendo particolarmente cura dell’aspetto giocoso, dell’arte come meditazione, dell’aspetto poetico e creativo. Collaborare, concreare e imparare con Gianluigi e Mario è un’esperienza molto stimolante, nutriente e arricchente, e con le persone che partecipano ai seminari di Spiritualità del Creato (Sdc) sento un vivo senso di comunità aperta. Mi piace che ci siano età così variegate (dai 30 ai quasi 90) e le esperienze di vita più differenti. Ogni seminario è una profonda esperienza sia nel prepararlo e ascoltarlo in équipe, sia nel facilitarlo e viverlo con la comunità dei partecipanti: un bagno di umanità e una tappa di viaggio. Negli anni è cresciuta molto la mia “sacerdotalità regale” prendendoci cura di far nascere nuove forme di celebrazioni e riti. Spesso quello che prepariamo da casa per il rito finale non va più bene in presenza e allora pratichiamo l’arte del lasciar andare e stiamo in ascolto del “processo vitale” del gruppo e, stando con quel che c’è, qualcosa di nuovo arriva sempre...

L’incontro con la Sdc ha nutrito e liberato il mio lato mistico e profetico. Il mio cantare alla Luna, ricevere piccole canzoni e poesie, danzare alla presenza di come fluisce la vita in me, dei fratelli alberi, di madre Terra, del cielo infinito, della musica ora è ancor più legittimato e vissuto pienamente col mio compagno inseparabile, il mio corpo. Vivo con tutta la mia amata umana terrestrità. Anche la mia indignazione per l’ingiustizia è più forte, più viva e più chiara. Si è potenziata la fiducia nell’artista in me e in ciascuno. Le quattro viae sono state un’ispirazione profetica per la mia vita e continuano ad esserlo.

Sento la Sdc vitale, fresca, attuale, profondamente svecchiante e liberante. Al suo contatto e studio è stato come se si sciogliessero in me secoli di pensiero teologico pesante, rigido, opprimente, razionale. Mi ha alleggerito e al contempo mi libra con creatività nel prendermi cura dei bambini, dei genitori, degli insegnanti e delle tante persone che incontro sull’altare del presente...

Mi piacerebbe potenziare, in futuro, il contatto con altri gruppi che si prendono cura di madre Terra e che lottano per i diritti umani e la giustizia climatica.

Sono cresciuta molto in questi anni e mi sento molto grata di fare questo viaggio insieme. Un grazie dal profondo del cuore a Matthew!

CHI SIAMO

Il Centro di Comunicazione Combonifem è un stato costituito a Verona dalle Suore missionarie comboniane nel 2008.

Attraverso una rivista, un sito web e social media correlati promuove la dignità di ogni persona nel rispetto delle differenze di genere, di cultura e di religione, per far crescere società inclusive attente al bene comune.

Il nome stesso, “Comboni-fem”, esprime il valore della prospettiva femminile nella comunicazione ...

 

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