Proprio a causa della pandemia che ormai conosciamo bene, nel 2020 le notizie sul cambiamento climatico hanno avuto meno spazio. Sui giornali, nel dibattito politico nazionale e tra leader mondiali, ma anche nelle aule – quelle scolastiche e quelle di zoom. Le cose, in questo nuovo anno, dovrebbero cambiare. In primis grazie all’inizio della presidenza di Joe Biden, che ha già annunciato in più occasioni di voler riportare il riscaldamento globale al centro delle attività di governo degli Stati Uniti, dopo i quattro anni di presidenza Trump con numerose decisioni in senso contrario. Oltre a voler riportare gli Stati Uniti nell’Accordo di Parigi sul cl... leggi tutto
Alla vigilia del Tempo del Creato, lo scorso settembre, Papa Francesco ha emesso una profonda intenzione di preghiera affinché le risorse del pianeta non vengano saccheggiate, ma condivise in modo giusto e rispettoso. Da sempre l’impegno del papa sull'emergenza climatica non ha eguali. In seguito allo stop e alla ripartenza imposte dalla pandemia si può dire sia addirittura aumentato. Ma è un’impresa che non può compiere da solo. Oggi, soprattutto, ha bisogno dell’impegno di tutti i membri della comunità cattolica mondiale. Nella risposta al coronavirus, i governi hanno investito il doppio dei soldi nei combustibili fossili rispetto alle... leggi tutto
Covid-19 continua insidiosamente a inceppare, se a non stravolgere e travolgere, la vita di centinaia di milioni di persone.Anche eventi di portata internazionale, quali la Conferenza Onu sui cambiamenti climatici (Cop 26) programmata dal 9 al 20 novembre 2020 per fare il punto sull’attuazione dell’Accordo di Parigi, sono rinviati al 2021. In che tempo siamo?Maggio 2020: siamo ancora in lockdown generalizzato. Spostamenti pressoché impossibili e assembramenti assolutamente vietati. La Settimana Laudato si’ indetta da tempo per celebrare il 5° anniversario dell’enciclica di papa Francesco, cambia programma (come già tanti altri eventi): inizia &ldquo... leggi tutto
Australia in fiamme - e prima anche l’Amazzonia - grandi mobilitazioni popolari per difendere e sensibilizzare sui cambiamenti climatici, ma governi ancora deludenti: è con queste premesse che si apre l’anno del quinto anniversario della Laudato si’, l’appello di papa Francesco per la cura della casa comune. Questi sono alcuni dei punti che emergono dall’annuale Bilancio Ambientale di WWF. Ma va davvero tutto male? In realtà c’è da dire, ad esempio, che alcune specie protette, grazie agli sforzi di conservazione messi in atto dalla comunità internazionale, stanno evitando il rischio estinzione. È il caso, per esempio, ... leggi tutto
Alla fine la montagna partorì un topolino. La Conferenza Onu sui cambiamenti climatici, che si è conclusa a Madrid (Cop25), ha rinviato tutto di un anno, al prossimo vertice di Glasgow, nel novembre 2020. L’incapacità di raggiungere un consenso va ricercata nella spaccatura tra paesi vulnerabili e cosiddetti ‘grandi inquinatori’ che, ancora una volta, hanno bloccato ogni progresso nelle trattative. La Cop più lunga di sempre – era iniziata il 2 dicembre e la sua chiusura è stata prorogata di 42 ore – si è conclusa con un’intesa vaga che esprime “la necessità urgente” di ridurre le emissioni clima... leggi tutto
Il 29 novembre 2019 tutti e tutte in piazza per il 4° Sciopero globale per il clima. L’iniziativa, avviata in sordina a Stoccolma nell’agosto 2018 dalla giovane svedese Greta Thunberg (classe 2003), oggi abbraccia il mondo. È guidata da ragazzi e ragazze, ma la partecipazione di adulti sensibili alla questione climatica è crescente, perché l’evidenza dei danni ambientali innescati dalle azioni umane è chiara: nel 2019 sono stati registrati picchi di caldo ed eventi meteorologici estremi molto preoccupanti (in rosso sulla mappa quelli riconducibili a noi “esseri umani”). Coloro che si ostinano ancora a negare che Il clima è... leggi tutto
A mio avviso la speranza di arginare il cambiamento climatico non origina tanto dall’Accordo di Parigi quanto dalla mobilitazione dell’economia verso scelte sostenibili. È circa l’1% della popolazione che opera scelte orientate al bene comune: il resto mira a un tornaconto immediato e oggi le aziende hanno compreso che attività in armonia con il territorio generano anche migliori servizi e qualità della vita, ovvero produzioni sostenibili generano anche maggiori profitti.Pertanto l’economia, responsabile dell’eccesso di emissioni di CO2, si sta convertendo a un modulo nuovo, non tanto per salvare il mondo quanto perché conviene econom... leggi tutto
Mi chiamo Allen, ho 35 anni, vivo in Kenya e dal 2008 sono impegnato nella tutela dell’ambiente.Dal 2012 sono direttore esecutivo di Cynesa, la Rete cattolica di giovani per la sostenibilità ambientale in Africa.Sono originario della “cintura verde” (Green Belt), ovvero una zona rurale molto fertile. Sono cresciuto non lontano da Nakuru. In casa non avevamo acqua corrente e nella stagione secca dovevo fare chilometri per attingerla al pozzo della missione. Queste memorie hanno nutrito il mio impegno per la salvaguardia ambientale: nella mia infanzia ho visto il lago Nakuru ridursi a una pozzanghera, perché lo sfruttamento rapace delle foreste ha gravemente alt... leggi tutto
L’uso di combustibili fossili, in particolare carbone, petrolio e gas naturale, come fonti energetiche produce biossido di carbonio (CO2), più comunemente noto come anidride carbonica. Questa, accumulandosi nell’atmosfera, intrappola il calore emesso dalla Terra e ne trattiene una parte.Il metano (CH4), generato soprattutto dagli allevamenti zootecnici e dall’agricoltura, risulta più climalterante nel breve termine, perché la sua permanenza nell’atmosfera non supera i 25 anni. La CO2, invece, vi rimane per secoli: 1/5 di essa addirittura per migliaia di anni. Per questo è importante ridurre rapidamente le emissioni di anidride carbonica: ne... leggi tutto
Questo numero è popolato di giovani che marciano a difesa del clima.A loro è dedicato il dossier, che apre con una parola della scienza e continua con tante esperienze di impegno giovanile, fattivo da anni ben oltre gli scioperi globali. Particolare attenzione è dedicata all’Africa, le cui aree tropicali sono particolarmente esposte agli effetti del riscaldamento. Nel 2050 sono previsti 50 milioni di profughi ambientali da quelle terre, ma è ancora possibile arginare il degrado del suolo e l’insicurezza alimentare che ne deriva.C’è speranza! Lo ha dimostrato Wangari Maathai, pioniera della mobilitazione contro il cambiamen... leggi tutto
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CHI SIAMO

Il Centro di Comunicazione Combonifem è un stato costituito a Verona dalle Suore missionarie comboniane nel 2008.

Attraverso una rivista, un sito web e social media correlati promuove la dignità di ogni persona nel rispetto delle differenze di genere, di cultura e di religione, per far crescere società inclusive attente al bene comune.

Il nome stesso, “Comboni-fem”, esprime il valore della prospettiva femminile nella comunicazione ...

 

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