Domenica, 13 Settembre 2020 15:27

Ceo, se è donna fa notizia

Di passi, dalla nomina della prima Ceo donna 48 anni fa, ne sono stati fatti molti, ma a che punto siamo nella strada verso la parità di genere?

“Jane Faser, prima donna a capo di una grande banca Usa”: in questi giorni quale giornale non ha titolato così la scelta di Citigroup di cedere le redini di CEO a una persona che da 16 anni è responsabile del settore più grande dell’azienda, quello che si occupa a livello mondiale del credito ai singoli clienti?

Forse non farebbe poi così notizia, se non fosse che quella persona è una donna.

Certo è un cambiamento importante, dal momento che solo 31 società sulle 500 che compongono l’indice azionario di Wall Street, sono guidate da donne. Ma il vero cambiamento sarà avvenuto solo quando nomine come queste non faranno più notizia?

Secondo un rapporto riportato dal New York Times e citato da Il Post, nel 2019 solo il 26% di tutti i dirigenti senior delle banche statunitensi erano donne. Un settore, quello finanziario, che vede una presenza delle donne pari al 20% a livello globale (26% negli Usa, 13% in Italia). È indubbio quindi che Jane Fraser stia facendo la storia della finanza statunitense, ma il suo non è un arrivo, è solo il primo passo, quello che ha sfondato il soffitto di cristallo.

Ma com’è la situazione nel resto del mondo?
Secondo ciò che emerge dalla ricerca Women In Business 2020, la percentuale più alta di donne in ruoli di vertice spetta all’Africa con il 38% (+ 6% rispetto allo scorso anno). Anche il Sud-Est asiatico ha raggiunto grandi progressi, passando dal 28% del 2019 al 35% del 2020, ma l’incremento più cospicuo è quello dell’America Latina che sale di 8 punti arrivando al 33%. Migliorano anche l’Europa orientale e meridionale che si attestano al 35% e 30%. Chiudono il quadro il Nord America al 29% e l’Asia orientale al 27%.

Se si guarda invece ai singoli ruoli, il dato più incoraggiante è quello delle donne Ceo, in aumento del 5% rispetto allo scorso anno. Per contro, calano i numeri delle donne Cfo (al 30%) e HR Director (al 40%).

Di passi, dalla nomina della prima Ceo donna 48 anni fa, ne sono stati fatti molti, ma per quanto si proceda in questa avanzata verso la parità, poi c’è sempre qualche passo indietro e l’idea una presenza più equilibrata resta sempre lontana.

Con queste prospettive, è certo che il panorama delle corporate, americane e non, cambierà nei prossimi anni.
Ma in quanto tempo? In Italia le Ceo donna sono solo 15, il 2,5% della capitalizzazione totale di Piazza Affari.

Con dati così, non sembra che il cambiamento sia ancora un po’ lontano?

Last modified on Domenica, 13 Settembre 2020 15:35

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