Perché la diversità culturale è importante? Secondo quanto riportato dall’Onu, tre quarti dei principali conflitti mondiali hanno una dimensione culturale. Colmare il divario tra le culture è urgente e necessario per la pace, la stabilità e lo sviluppo. La diversità culturale, infatti, è una forza trainante dello sviluppo rispetto alla crescita economica, al progresso intellettuale, emotivo, morale e spirituale. Una risorsa indispensabile per la riduzione della povertà e il raggiungimento di uno sviluppo sostenibile. Allo stesso tempo, il riconoscimento e l’accettazione della diversità culturale favoriscono il dia... leggi tutto
Sembra un quadro, una statua, un simbolo di coraggio.Testa alta, braccio alzato mentre parla con la folla.Lei è la resistenza. Lei è Alaa Salah. Ha 22 anni, studia ingegneria ed è diventata il volto della resistenza delle donne nel suo paese, il Sudan. Alaa è la nuova icona del femminismo moderno. Con lei la rivolta è donna, in Sudan. Una folla sostenuta da una ragazza vestita di bianco, che a ritmo di trap e al grido di thowra (rivoluzione in arabo) chiede le dimissione del presidente Omar Al Bashir. E lo fa a testa alta. A scattare la foto che ha fatto il giro del mondo, è stata Lana Haroun a Khartoum, capitale del Sudan. A Globalist, la fotogra... leggi tutto
Chi conosce Nemonte Nenquimo? È una donna determinata, come tante altre.Nata nella Foresta Amazzonica, lungo le rive del fiume Curaray, è di etnia waorani. Da piccola lascia la sua comunità per studiare nella scuola della missione, ma torna presto al villaggio per non sentirsi sradicata dal suo popolo. Grazie a questo contatto con il “mondo esterno alla foresta”, Nemonte ha mobilitato quasi 5.000 Waorani a difesa della propria terra: «Prima combattevamo con le frecce. Adesso lo facciamo con la penna. Anzi, il pc». Nemonte ha una figlia di 4 anni, che già conosce tanti canti waorani; le tradizioni ancestrali si conciliano bene con ci&ogra... leggi tutto
La Via degli Dei si tinge di rosa: lo storico sentiero lungo l’Appennino Tosco Emiliano si trasforma nella Via delle Dee, un viaggio a piedi rivolto esclusivamente al genere femminile. Una proposta pensata per incoraggiare le donne a viaggiare da sole, a mettersi in cammino con uno zaino alleggerito dai sensi di colpa che normalmente le accompagnano, specie se mogli e madri. Il tour operator di viaggi ispirazionali Destinazione Umana ha proposto la Via delle Dee. Un’opportunità per tutte per ritrovare la propria dimensione femminile condividendo, passo dopo passo, emozioni, sogni, ma anche difficoltà dell’essere donna, con altre compagne di cammino. Da Piazz... leggi tutto
L’Agenzia Dire con il canale DireDonne e la rete nazionale dei centri antiviolenza D.i.Re hanno siglato, nella sala stampa della testata, un protocollo d’intesa e una media partnership. Un lavoro nato sul campo, con un reportage dai centri antiviolenza della regione Lazio, e che proseguirà sul territorio nazionale, seguendo l’agenda degli appuntamenti salienti e curando approfondimenti tematici sulla violenza contro le donne, con l’impegno di raccontare il fenomeno con un linguaggio preciso, corretto e scongiurando gli stereotipi. Al tavolo della firma la presidente della rete D.i.Re, Lella Palladino, l’ufficio stampa Cristiana Scoppa, il capo redattore ... leggi tutto
Oltre il trauma del rifiutoI nostri primi giorni in terra d'Africa li abbiamo trascorsi nella capitale dell'Etiopia, Addis Abeba, presso la casa delle comboniane. Vi abbiamo incontrato il responsabile delle comunità, suor Veronicah Wangui, e le suore che si sono occupate di un progetto di prima accoglienza riservato a ragazze madri. Per i tabù culturali e per la loro giovanissima età, viene ripudiato dalla propria famiglia e anche dal compagno, e vivere una gravidanza molto sofferta. Per questo il percorso offerto nella casa di accoglienza è stimolato l'istinto materno e di cura. Benché rifiutati dai loro congiunti, imparano a gestire autonomamente la propr... leggi tutto
Da 30 anni il Sudan soffre l’oppressione del regime islamista di Omar al-Bashir.Delle sofferenze di questi popoli i nostri giornali non parlano. Ma in questo ultimo periodo le donne sudanesi stanno reagendo. E la loro voce deve essere ascoltata. A dicembre il Sudan era colpito da una delle peggiori crisi economiche di sempre, ma proprio il gravoso aumento del costo della vita ha scatenato le proteste.Come spesso accade nelle crisi, le famiglie povere erano quelle più colpite. Questo ha spinto le donne a organizzarsi per reagire.Attraverso Whatsapp e Facebook hanno iniziato a radunare persone per manifestare contro il regime autoritario. I gruppi, accessibili solo tramite ... leggi tutto
Lo scorso 15 marzo milioni di giovani, in tantissimi Paesi del mondo, hanno espresso la loro preoccupazione per il cambiamento climatico e le sue nefaste conseguenze. Da decenni l’umanità, insieme a tante altre specie viventi, ne soffre già gli effetti devastanti, ma le prospettive sono ancor più inquietanti. Lo sciopero globale per il clima è stato un grande successo di piazza, ma da solo non basta a contenere il riscaldamento della Terra entro l’auspicato limite di 1,5°C. Per dare seguito alle proteste giovanili, le iniziative non mancano: il 12 aprile 2019 una pedalata per le vie di Milano avvia l’Assemblea nazionale costituente di ... leggi tutto
Delhi. India. Erano alcune migliaia le donne che hanno partecipato alla Women March for Change. La marcia delle donne per il cambiamento è un’iniziativa nazionale organizzata da collettivi femministi, gruppi di donne delle baraccopoli, ma anche associazioni di studenti, universitarie, insegnanti, artiste e scrittrici. E oltre cento manifestazioni si sono svolte in altri 123 distretti, in venti Stati indiani registrando una forte partecipazione. «Bilancio molto positivo" commenta per l'Ansa Shabhana Hasmi, attivista dei diritti delle donne, molto nota in India e portavoce delle organizzazioni che hanno lanciato la Marcia. «Questa è una manifestazione elettor... leggi tutto
Nell’ultimo mese abbiamo spesso dato voce alle numerose iniziative al femminile del nostro Paese. Manifestazioni, seminari, dialoghi. Oggi, lo sguardo si fa più ampio. Racconta ancora di donne, ma soprattutto di donne che vogliono raccontare, informare, ampliare i punti di vista. Jin TV, che in lingua curda significa TV per donne, è la prima emittente televisiva in Siria interamente gestita da donne. La stazione ha iniziato a trasmettere lo scorso giugno. L’obiettivo è di creare un luogo d’incontro che dia voce alle donne per contrastare la propaganda terroristica. Le trasmissioni sono multilingue e multiculturali; i programmi vanno in onda in curdo, ... leggi tutto
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Il Centro di Comunicazione Combonifem è un stato costituito a Verona dalle Suore missionarie comboniane nel 2008.

Attraverso una rivista, un sito web e social media correlati promuove la dignità di ogni persona nel rispetto delle differenze di genere, di cultura e di religione, per far crescere società inclusive attente al bene comune.

Il nome stesso, “Comboni-fem”, esprime il valore della prospettiva femminile nella comunicazione ...

 

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