Sabato, 28 Novembre 2020 17:05

Valorizziamo l'autorità femminile

L’attenzione e l’impegno per l’eliminazione della violenza contro le donne va oltre il 25 novembre.

Lo esprime bene Un Women con la nuova campagna di 16 giorni di attivismo contro la violenza di genere - dal 25 novembre al 10 dicembre. Due settimane che ruotano intorno a quattro concetti chiave: aumentare i fondi, soprattutto ai centri per le donne in fuga dalla violenza; prevenire, con politiche di tolleranza zero; dare risposte concrete alle vittime; raccogliere i dati. In tutti i paesi, perché in fondo non esistono paesi sicuri. Solo in Italia le richieste di aiuto sono aumentate del 55% nel periodo del lockdown, in Francia la violenza è cresciuta del 30%, per parlare di casi che ci riguardano da vicino.

Il momento del progresso è adesso, ma come fare per attivarlo concretamente?

Innanzitutto è importante credere alle vittime che trovano il coraggio di denunciare. Ma è altresì importante educare le future generazioni, per esempio rendendo l’educazione finanziaria una materia obbligatoria nelle scuole, oltre che «mettere le conoscenze finanziarie in tutto quello che le donne fanno o leggono: abbiamo parlato di economia e finanza in molti giornali femminili», racconta Annamaria Lusardi - direttrice del Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria - al Corriere della Sera.

E spiega anche di molte iniziative come, per esempio, il corso “Le donne contano” di Banca d’Italia e Soroptimist International e il progetto “Donne al quadrato” della Global Thinking Foundation, che tra le altre cose mirano a prevenire la violenza economica, di cui vi abbiamo già parlato nell’ultima newsletter. Sviluppando competenze di finanza al femminile, si creano anche più possibilità che le donne entrino a far parte dei gruppi decisionali e che i paradigmi dello sviluppo inizino a cambiare.

O forse è già iniziato ad accadere: Kamala Harris, dopo la sua elezione a vicepresidente degli USA, ha detto rivolgendosi alle donne americane e non solo “sono la prima ma non sarò l’ultima”. Come non è un caso che siano tre donne a cambiare profondamente la politica dell’Europa in questa fase: Angela Merkel, che presiede il Consiglio dell’Unione Europea, Ursula Von Der Leyen che presiede la Commissione Europea, Christine Lagarde che presiede la Banca Centrale Europea. Anche in Italia il cambiamento ha preso vita: altre due donne quest’anno sono state nominate rettrici di due importanti università: Tiziana Lippiello a Ca’ Foscari Venezia; Antonella Polimeni alla Sapienza di Roma.

Cristina Comencini ha fatto appello al Presidente del Consiglio perché il commissario che si occuperà dei vaccini venga affiancato da una donna competente in campo sanitario scrivendo che «Questa proposta ha alla base l’idea che le donne portano qualcosa di nuovo nella politica e nella società». Inoltre sarebbe un ottimo biglietto da visita per il Presidente Conte al prossimo G20 che inizierà il primo dicembre e nel quale l’Italia avrà la Presidenza per il prossimo anno.

Non dimenticarsi delle donne e dei giovani nella definizione della Delegazione a tale scopo istituita, sarà la principale dimostrazione di dove sia arrivato il processo di valorizzazione dell’autorità femminile.

Last modified on Sabato, 28 Novembre 2020 17:24

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