A mio avviso la speranza di arginare il cambiamento climatico non origina tanto dall’Accordo di Parigi quanto dalla mobilitazione dell’economia verso scelte sostenibili. È circa l’1% della popolazione che opera scelte orientate al bene comune: il resto mira a un tornaconto immediato e oggi le aziende hanno compreso che attività in armonia con il territorio generano anche migliori servizi e qualità della vita, ovvero produzioni sostenibili generano anche maggiori profitti.Pertanto l’economia, responsabile dell’eccesso di emissioni di CO2, si sta convertendo a un modulo nuovo, non tanto per salvare il mondo quanto perché conviene econom... leggi tutto
Mi chiamo Allen, ho 35 anni, vivo in Kenya e dal 2008 sono impegnato nella tutela dell’ambiente.Dal 2012 sono direttore esecutivo di Cynesa, la Rete cattolica di giovani per la sostenibilità ambientale in Africa.Sono originario della “cintura verde” (Green Belt), ovvero una zona rurale molto fertile. Sono cresciuto non lontano da Nakuru. In casa non avevamo acqua corrente e nella stagione secca dovevo fare chilometri per attingerla al pozzo della missione. Queste memorie hanno nutrito il mio impegno per la salvaguardia ambientale: nella mia infanzia ho visto il lago Nakuru ridursi a una pozzanghera, perché lo sfruttamento rapace delle foreste ha gravemente alt... leggi tutto
L’uso di combustibili fossili, in particolare carbone, petrolio e gas naturale, come fonti energetiche produce biossido di carbonio (CO2), più comunemente noto come anidride carbonica. Questa, accumulandosi nell’atmosfera, intrappola il calore emesso dalla Terra e ne trattiene una parte.Il metano (CH4), generato soprattutto dagli allevamenti zootecnici e dall’agricoltura, risulta più climalterante nel breve termine, perché la sua permanenza nell’atmosfera non supera i 25 anni. La CO2, invece, vi rimane per secoli: 1/5 di essa addirittura per migliaia di anni. Per questo è importante ridurre rapidamente le emissioni di anidride carbonica: ne... leggi tutto
Questo numero è popolato di giovani che marciano a difesa del clima.A loro è dedicato il dossier, che apre con una parola della scienza e continua con tante esperienze di impegno giovanile, fattivo da anni ben oltre gli scioperi globali. Particolare attenzione è dedicata all’Africa, le cui aree tropicali sono particolarmente esposte agli effetti del riscaldamento. Nel 2050 sono previsti 50 milioni di profughi ambientali da quelle terre, ma è ancora possibile arginare il degrado del suolo e l’insicurezza alimentare che ne deriva.C’è speranza! Lo ha dimostrato Wangari Maathai, pioniera della mobilitazione contro il cambiamen... leggi tutto
È la triste testimonianza di Pietro, giovane italiano, il quale, alla domanda «che cosa ha creato questo atteggiamento?», risponde: «La paura. La paura di guardare intorno a me e non avere la forza di camminare in avanti perché non vedo futuro».Che tristezza, se il mondo che ci attende ha questi orizzonti. Ma dal 13 al 16 dicembre 2018, nello splendido monastero degli stimmatini a Sezano, sulle colline veronesi, si sono incontrate un centinaio di persone con ben altri orizzonti. Fra queste, personalità da tutto il mondo: Riccardo Petrella, João Caraça, Henri Calude de Bettignies, Federico Mayor Zaragoza, Roberto Savio, Patrick Vivere... leggi tutto
Anuna De Wever e Kyra Gantois, rispettivamente 17 e 19 anni di età, sono due ragazze che sul cambiamento climatico non amano giocare. Ispirate da un’altra giovanissima, la sedicenne svedese Greta Thunberg, lo scorso 24 gennaio, a Bruxelles hanno mobilitato oltre 32.000 studenti del Belgio a difesa del clima: «A che serve andare a scuola se non ci sarà futuro?» Dall’iniziativa della giovanissima Greta, che nell’agosto 2018 sostava da sola davanti al Parlamento svedese con il cartello “sciopero dalla scuola per il clima”, decine di migliaia di giovani hanno fatto propria la protesta: se la politica non agisce, agiscono loro, ancora trop... leggi tutto

CHI SIAMO

Il Centro di Comunicazione Combonifem è un stato costituito a Verona dalle Suore missionarie comboniane nel 2008.

Attraverso una rivista, un sito web e social media correlati promuove la dignità di ogni persona nel rispetto delle differenze di genere, di cultura e di religione, per far crescere società inclusive attente al bene comune.

Il nome stesso, “Comboni-fem”, esprime il valore della prospettiva femminile nella comunicazione ...

 

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