Dal 18 al 26 agosto 2021 eravamo tredici giovani in uno dei territori più attraversati dalle rotte migratorie: Ventimiglia. Insieme a tre missionari comboniani volevamo comprendere personalmente qualcosa di più dei viaggi delle sorelle e dei fratelli migranti. Così ci siamo immersi in una umanità in cammino, bisognosa delle cose più essenziali per vivere: cibo, acqua, vestiti, una coperta per scaldarsi, cure mediche, un luogo in cui trovare riparo e un sorriso di solidarietà e vicinanza. A servizioAlla Caritas di Ventimiglia abbiamo dato una mano nella preparazione e distribuzione del cibo a centinaia di persone che venivano per aiuto materiale, inf... leggi tutto
È iniziata la campagna internazionale #OurFoodOurFuture per riformare il sistema alimentare globale: molti alimenti presenti nei supermercati europei contengono ingredienti invisibili come violazioni dei diritti umani e degrado ambientale. La campagna riunisce 16 organizzazioni della società civile in 13 Paesi e 7 Paesi partner nazionali del Financial Support to Third Parties (FSTP) in tutta Europa e nel mondo per cambiare radicalmente il sistema. È portata avanti da WeWorld, organizzazione impegnata da 50 anni a garantire i diritti di donne, bambine e bambini in 25 Paesi del mondo compresa l’Italia, e coinvolge 16 organizzazioni dell'Ue, del Sud Africa e del Bra... leggi tutto
Il 7 Settembre si è svolto il per il Digiuno di Giustizia in Solidarietà con i Migranti in Piazza Montecitorio, davanti al Parlamento, e Mercoledì 8 Settembre in Largo Giannella, Bari, dalle ore 18 alle ore 20, per sottolineare la dimensione politica di quanti quel giorno digiuneranno con noi nelle case o nei monasteri. Non possiamo in coscienza accettare le politiche migratorie razziste e criminali dell’Unione Europea che usa l’Italia per “esternalizzare le frontiere”. Un’Europa questa, dove cresce il rifiuto del profugo. È incredibile che in piena crisi afghana, otto paesi della UE volevano rimpatriare i rifugiati afghani senza per... leggi tutto
Il requisito più vincolante, e criticato, è che l’attività lavorativa fosse solamente quella svolta in alcuni specifici ambiti, che erano l’agricoltura e altre attività del settore primario, il lavoro domestico e l’assistenza alle persone non autosufficienti. In questo modo sono stati esclusi settori nei quali la presenza degli stranieri è invece molto importante. Vincoli e “paletti”In secondo luogo, un problema strutturale è che la domanda per le pratiche del “primo canale” – il più utilizzato – andava presentata dal datore di lavoro, non lasciando grande margine di manovra per il lavorat... leggi tutto
Non è bastato neppure Mario Draghi per far diventare quello dei migranti un vero tema europeo. Al vertice europeo, appena concluso a Bruxelles, il futuro dei migranti - e dei paesi di primo accesso - resta affidato alla volontà dei governi, alle auspicabili solidarietà tra Paesi riceventi, senza alcun tipo di oneri o di regole comuni. Il “dossier sui migranti” su cui tanto ha puntato il nostro governo ha avuto, nell’ordine del giorno dell'incontro, una trattazione rapidissima e la sostanza, al momento, non è cambiata. La richiesta di ridiscutere una riforma del protocollo di Dublino - che prevede che il migrante resta dove arriva - non è... leggi tutto
Così presi dal Covid, dal Recovery Plan, dai vaccini, ci siamo dimenticati dei migranti.Non noi direttamente, ma il governo Italiano e l’Europa tutta. Ora, mentre la stagione si fa più favorevole e il mare si placa, molti barconi sono già stati messi in mare, l’hotspot di Lampedusa è già sovraffollato e dal Mediterraneo arrivano in questi giorni molte richieste di aiuto che cadono nel vuoto. Dall’Europa, l’ipotesi che si fa strada è di pagare i libici perché blocchino le partenze: un po’ come stiamo facendo da cinque anni con la Turchia. Una soluzione che potrebbe forse avere un senso nel breve periodo, ma che l... leggi tutto
Di fronte all'ennesima tragedia nel Mediterraneo gridiamo la nostra vergogna verso l’Europa che lascia morire in mare persone che scappano da guerre, povertà, cambiamenti climatici e violazione dei diritti umani. Combonifem aderisce all’appello e invita tutti e tutte a non restare indifferenti Mentre continuiamo il digiuno a staffetta in solidarietà con i migranti altri fratelli e sorelle muoiono nella fossa comune a cielo aperto del Mediterraneo. Giovedì 22/04 Alarm Phone aveva lanciato un tweet in cui parlava di tre imbarcazioni al largo della Libia con oltre 200 persone a bordo in situazione di stress in condizioni di mare estremamente difficili. Mentre n... leggi tutto
Nella Charta Oecumenica, documento firmato a Strasburgo il 22 aprile 2001, le Chiese europee hanno scritto: «Vogliamo contribuire insieme affinché venga concessa un’accoglienza umana e dignitosa a donne e uomini migranti, ai profughi ed a chi cerca asilo in Europa». Sono trascorsi vent’anni. In queste settimane nei Balcani constatiamo come questa volontà sia frustrata. Molti, giustamente, denunciano quella che Johann Sattler, ambasciatore Ue e rappresentante speciale in Bosnia ed Erzegovina, ha definito come una “crisi umanitaria artificiale”. La situazione è ormai nota; essa però non muta. Migliaia di persone continuano a vive... leggi tutto
Per affrontare la questione ci viene incontro l’Istituto europeo per l’uguaglianza di genere, che ogni anno, pubblicando il Rapporto sull’indice dell’uguaglianza di genere, aggiorna i dati per tutta l’Unione Europea e per ogni singolo Stato membro.L’indice complessivo, pubblicato l’ottobre scorso e relativo al 2018, è di 67,9 su 100 (considerando 1 la situazione di massima disuguaglianza e 100 la situazione di completa uguaglianza): emerge un valore che cresce molto lentamente, di circa mezzo punto percentuale l’anno: di questo passo, la parità sarà raggiunta tra circa 60 anni.L’indice esprime la sintesi di 6 diversi ... leggi tutto
Nel 2018, il 72% della popolazione italiana viveva in una casa di proprietà, praticamente più di 7 persone su 10; di queste, il 13% risultano proprietarie ma stanno pagando il mutuo. Per il resto, il 19% viveva in una casa in affitto a prezzi di mercato e il 9% in un alloggio con affitto calmierato o gratuitamente.Per la popolazione straniera la situazione è ben diversa: il 63,5% abita in una casa in affitto, il 21,5% in casa di proprietà, il 7,7% sul luogo di lavoro e il 7,3% è ospite di altre persone.Nel 2016, secondo dati dell’Agenzia delle Entrate, 231.457 cittadini extra-Ue erano proprietari di almeno un immobile e costituivano lo 0,9% dei propri... leggi tutto
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CHI SIAMO

Il Centro di Comunicazione Combonifem è un stato costituito a Verona dalle Suore missionarie comboniane nel 2008.

Attraverso una rivista, un sito web e social media correlati promuove la dignità di ogni persona nel rispetto delle differenze di genere, di cultura e di religione, per far crescere società inclusive attente al bene comune.

Il nome stesso, “Comboni-fem”, esprime il valore della prospettiva femminile nella comunicazione ...

 

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