Nascere donna in alcune parti del mondo è ancora una colpa. Ogni giorno centinaia di migliaia di ragazze sono soggette a pratiche che causano loro danni fisici e psicologici: mutilazioni ai genitali e matrimoni precoci o forzati sono solo i primi esempi. Il tutto accade con la piena conoscenza e il consenso di famiglie, amici e comunità. L’Unfpa, Agenzia delle Nazioni Unite per la salute sessuale e riproduttiva, il 30 giugno ha presentato il suo Rapporto annuale in diretta mondiale. In Italia il Rapporto, intitolato Contro la mia volontà. Affrontare le pratiche dannose per il raggiungimento dell’uguaglianza di genere è stato lanciato da Aidos, Associ... leggi tutto
La crisi post-covid sta portando alla luce le fragilità del nostro Paese: la disoccupazione femminile e l’educazione delle nuove generazioni. Nonostante il Family Act rappresenti «il desiderio di ripartire con proposte chiare che vogliano cambiare in meglio la vita delle nostre famiglie», come ha dichiarato la ministra per le pari opportunità e la famiglia Elena Bonetti, questa ripartenza sembra ancora lontana. Sono oltre 9,8 milioni le donne occupate in Italia, di questa quasi 5,4 milioni sono madri. E per quelle con figli minori il ritorno al lavoro potrebbe essere difficile se non impossibile. Non ci sono ancora, infatti, dati certi su quante aziende rius... leggi tutto
Sono 79,5 milioni le persone che nel 2019 sono stati identificati come rifugiati.Persone appunto. Bambini e bambine. Donne e uomini come noi. Sì, anche bambine e bambini, perché circa il 40% di loro hanno meno di 18 anni e decine di migliaia sono non accompagnati. Nella Giornata mondiale del Rifugiato, che si è celebrata sabato, l’Unhcr ha diffuso una serie di dati che contano, nel 2019, il numero di profughi più alto mai registrato. I migranti forzati erano 70,8 milioni nel 2018, 68,5 nel 2017, 65.6 milioni nel 2016, 65,3 nel 2015 e 59.5 milioni nel 2014, circa 41 milioni nel 2010. In dieci anni dunque il loro numero totale è quasi raddoppiato. F... leggi tutto
Cade oggi l’anniversario della fondazione della Croce Rossa Italiana.Un anniversario che ci ricorda in modo sempre più prorompente che il volontariato è donna. È davvero così, perché le donne nel settore del non profit sono una forza, e lo hanno dimostrato le donne di Solferino nel 1859, ma anche la “capitana” Carola Rackete, veterana di Sea Watch, che ha contribuito a cambiare l’immaginario del volontariato femminile. E lo hanno dimostrato tutte le donne che si sono messe in gioco quando l’emergenza sanitaria era ai massimi livelli. È dato certo che il 50% dei Volontari della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa nel mondo &e... leggi tutto
Si parla spesso degli allarmi ambientali che la Terra ci sta lanciando. E la pandemia è solo l’ultimo di tanti. Eventi così frequenti e preoccupanti da far precipitare l’umanità in una sarcastica escape room dove l’obiettivo è fuggire da un pianeta sempre più compromesso, mettendo in fila gli indizi e individuando le possibili soluzioni. Il Wwf, alla vigilia della Giornata mondiale dell’ambiente, ha provato a stilare un elenco di tutti i campanelli d'allarme che sono stati suonati negli ultimi 18 mesi. E li ha raccolti nel report Planet Escape Room: non è un gioco, ma «siamo tutti in gioco» sottolinea l’ass... leggi tutto
Questa è la settimana cha papa Francesco ha dedicato alla sua enciclica. Nella Settimana Laudato si’, il pontefice insieme a tante altre persone credenti e non, sono uniti in preghiera per arginare lo sfruttamento che l’avidità umana sta perpetuando sulla nostra “casa comune”. L’obiettivo è sensibilizzare i governi del mondo a “sfruttare” questa pausa che la pandemia ci ha imposto per arginare un altro tipo di “pandemia”: quella che sta mettendo in ginocchio l’ecosistema terreste. Di fronte alle grandi sfide che l'economia globale si trova ad affrontare a causa del Covid, anche altri gruppi sociali si stanno ... leggi tutto
Il 9 maggio di 70 anni fa ha segnato l’avvio di un processo rivoluzionario. Con la sua Dichiarazione, Robert Schuman annunciava la nascita di una Comunità radicalmente nuova nei principi che la ispiravano e la guidavano. La nascita di un’Unione che avrebbe reso “non solo impensabile, ma materialmente impossibile” la guerra sul continente europeo. Settanta anni dopo l’Europa celebra questo anniversario minacciata da un pericolo diverso, ma ugualmente rischioso per la sua coesione e il suo futuro. La pandemia non è una guerra, ma le conseguenze saranno ugualmente devastanti. C’è poco da dire, in questi giorni o si completa la svolta e... leggi tutto
Il Primo Maggio, nelle nostre case, abbiamo celebrato la Festa del Lavoro.Lo abbiamo fatto tutti e tutte, anche chi non ha mai smesso di lavorare, anche chi non sa ancora quando potrà riaprire. Una celebrazione dettata dalla Costituzione. Un diritto, insomma, che durante questa pandemia è venuto meno. Anche in Italia. Soprattutto per le donne. Oggi infatti sono numerose le attività che possono ripartire in base a quanto indicato nel Dpcm del 26 aprile scorso, maquali sono i lavoratori interessati a questa riapertura? I dati riportano che il 72% dei lavoratori che oggi tornano al lavoro sono uomini. Il dato in sé non sorprende, perché manifattura e costru... leggi tutto
Alcuni paesi, rispetto ad altri, hanno gestito meglio la pandemia. Ad affermarlo, un interessante studio effettuato da Forbes, che ha cercato il punto in comune tra questi Paesi virtuosi. La risposta è chiara: una leadership femminile. Dal Taiwan, all’Islanda e alla Danimarca queste donne hanno messo e stanno tuttora mettendo in campo un modo tutto nuovo di esercitare il potere. E un modo diverso di comunicare. Se il linguaggio usato da alcuni capi di stato uomini riguardo alla pandemia da Covid-19 ci ha abituato a termini di guerra, la propaganda femminile ha offerto parole più dolci, ma non per questo meno dirette e meno efficaci. La loro comunicazione infatti ... leggi tutto
Forse il nostro Paese sta avendo la meglio sulla pandemia. Ma come se la cava il resto del mondo?Come stiamo proteggendo le comunità più isolate? Nell'Amazzonia ecuadoriana il Covid-19 rischia di avere tragiche conseguenze. I popoli indigeni Waorani si stanno organizzando per affrontare la pandemia senza particolari aiuti governativi. Consigli e informazioni sanitarie vengono diffuse in radio per fare in modo che tutti, anche le popolazioni che vivono nelle aree più remote della foresta, possano avere accesso alle notizie relative al virus. Le notizie sono diffuse anche attraverso altri mezzi, da Whatsapp alle arti visive: disegni fatti circolare nei villaggi... leggi tutto
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Il Centro di Comunicazione Combonifem è un stato costituito a Verona dalle Suore missionarie comboniane nel 2008.

Attraverso una rivista, un sito web e social media correlati promuove la dignità di ogni persona nel rispetto delle differenze di genere, di cultura e di religione, per far crescere società inclusive attente al bene comune.

Il nome stesso, “Comboni-fem”, esprime il valore della prospettiva femminile nella comunicazione ...

 

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