Lunedì, 02 Dicembre 2019 22:01

Una violenza trasversale

La violenza sulle donne è un fenomeno ancora molto presente nel nostro Paese e generalmente poco riconosciuto. Si pensi, per esempio, che il delitto d’onore è stato abrogato solamente nel 1981, cioè meno di 40 anni fa, così come il concetto di “matrimonio riparatore”, finalizzato a ristabilire l’onore della donna violentata, che doveva sposare l’uomo che aveva abusato di lei. E solo nel 1996 lo stupro è diventato reato contro la persona e non più un reato contro la morale.

Grazie a importanti campagne di comunicazione e all’azione dei movimenti e delle associazioni attive sul tema, negli ultimi anni il livello di consapevolezza è decisamente aumentato e il sentire comune è andato nella direzione della condanna della violenza sulle donne.
In che misura le straniere ne sono colpite?

Oltre le storture mediatiche
Quando si parla di stranieri e di violenza, ciò che viene spesso enfatizzato dai media è la violenza da parte degli stranieri, soprattutto se esercitata su donne italiane. In Italia la frequenza di tali crimini è marginale rispetto alle violenze in generale sulle donne, che avvengono in prevalenza nell’ambito familiare, all’interno della coppia o da parte di un ex partner.
Rovesciando la logica dello straniero come autore di reato, suggeriamo di considerare la donna straniera come vittima di violenza.
Che cosa caratterizza la violenza sulle donne straniere rispetto a quella che subiscono le italiane?
Prima di esporre i dati quantitativi, è bene tener presente che la violenza è un fenomeno ancora in gran parte sommerso e molte volte quella domestica non viene denunciata.

Nazionalità a confronto
La violenza sulle donne si esplica in diversi modi: può essere psicologica, economica, fisica, sessuale. Dal 2009 esiste anche il caso specifico dello stalking, che ricomprende gli atti persecutori.
Da un’indagine Istat svolta nel 2014, in Italia 4 milioni e 400.000 donne hanno subito una qualche forma di violenza psicologica dal partner, più di una donna su 4 tra quelle che vivevano in coppia (26,5%). Considerando le 6 principali nazionalità di donne straniere presenti in Italia, emerge la situazione delle donne marocchine, che subiscono violenza psicologica nella metà dei casi (50,9%), mentre le donne rumene, ucraine, cinesi e moldave la subiscono tra il 31 e il 35%, le albanesi nel 27% e le italiane nel 26% dei casi.

Violenze molteplici
Considerando i tipi di violenza più gravi, 6 milioni e 788.000 donne «hanno subito nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale».
La percentuale di donne straniere che hanno subito questo tipo di violenza è simile a quella delle italiane, 31,3% e 31,5% rispettivamente.
Le straniere, però, dichiarano più spesso di aver subito violenza dal partner o ex partner rispetto alle italiane.
Più di una straniera su 4 dichiara di aver subito violenza fisica (25,7%), mentre le italiane dichiarano più spesso di aver subito violenza sessuale (21,5%), seppur dichiarino meno di aver subito stupri o tentati stupri, dunque subiscono violenze sessuali meno gravi, come le molestie.

Continua...

Last modified on Lunedì, 02 Dicembre 2019 22:09

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