Sabato, 15 Febbraio 2020 15:32

Cambiare la narrazione

Nella giornata mondiale ONU delle ragazze e delle Donne nella Scienza, arriva dalle donne e dalle scienziate una richiesta importante: cambiare la narrazione. Donne capaci e di successo esistono, sostenere e incentivare gli interessi delle ragazze è fondamentale.

È proprio il bisogno di celebrare questa giornata che mette in evidenza quello che qualsiasi donna e scienziata sa benissimo e cioè che la scienza non è donna, non ancora abbastanza.

E questo indipendentemente dalle capacità personali, ma perché esiste ancora oggi una forte discriminazione di genere che le relega in secondo piano. Oltre al fatto che, soprattutto in età scolare, le ragazze hanno pochissimi modelli di riferimento di donne, scienziate di successo e in carriera.

Il primo obiettivo, quindi, è quello di allargare la narrazione: perché esempi storici importanti non vengano taciuti: Thabita Babbit, che nel 1800 inventò la sega circolare. O Mary Anderson, ideatrice del tergicristallo. Presentò il progetto all’Ufficio Brevetti e venne ignorata. Cercò di vendere la sua invenzione a varie aziende automobilistiche, ma tutte lo rifiutarono, finché nel 1922 arrivò la Cadillac. O ancora Murray Hopper, pioniera della programmazione informatica. Nella metà del secolo scorso studiò il COBOL, linguaggio di programmazione tuttora alla base del funzionamento dei bancomat.

Proprio nelle scuole manca totalmente una figura di riferimento della donna scienziata, che ha saputo rendere reale l’accoppiata carriera-famiglia. Ci sono però delle buone opportunità che stanno nascendo, e che vale la pena non lasciarsi scappare, perché di lavoro da fare ce n’è ancora tanto.

Nelle Marche, l’astrofisica Francesca Faedi organizza incontri e percorsi nelle scuole, per divulgare la scienza nella regione e per colmare questo gap di genere cominciando dal basso. In altre parole, per iniziare davvero a cambiare la narrazione.

Nessuno ha una trama precisa da seguire, ma sono tante le azioni che si portano avanti: ad esempio in UK esiste una rete chiamata Women in Science and Engenerring WISE che crea un ecosistema e delle opportunità declinate solo al femminile. Altre azioni all’estero sono quelle di istituire dei premi o awards: Gold, Silver or Bronze per atenei universitari a seconda di quanto staff femminile, a tutti i livelli, è impiegato stabilmente. A volte sono funzionanti altre rimangono solo buoni propositi.

Le ricercatrici dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT), hanno realizzato un video per far sentire la propria voce e per ribadire a tutti, in una giornata così rappresentativa, che la loro presenza è fondamentale.

Last modified on Sabato, 15 Febbraio 2020 15:45

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