Giovedì primo luglio, la Turchia è uscita definitivamente dalla Convenzione di Istanbul contro la violenza sulle donne. Una decisone presa nonostante le proteste di milioni di donne e i molti report pubblicati, tra cui We Will Stop Femicides, che riporta numeri preoccupanti: solo nel 2020 ci sono stati 300 femminicidi accertati e 131 morti sospette di donne, mentre nei primi tre mesi del 2021 le donne uccise sono state 79, con 45 morti sospette. Uscendo dalla Convenzione di Istanbul, Erdogan e il governo turco annientano la guerra che da anni le donne combattono per i loro diritti: perché se un paese candidato all'Unione Europea può prendere una decisione di que... leggi tutto
Non è bastato neppure Mario Draghi per far diventare quello dei migranti un vero tema europeo. Al vertice europeo, appena concluso a Bruxelles, il futuro dei migranti - e dei paesi di primo accesso - resta affidato alla volontà dei governi, alle auspicabili solidarietà tra Paesi riceventi, senza alcun tipo di oneri o di regole comuni. Il “dossier sui migranti” su cui tanto ha puntato il nostro governo ha avuto, nell’ordine del giorno dell'incontro, una trattazione rapidissima e la sostanza, al momento, non è cambiata. La richiesta di ridiscutere una riforma del protocollo di Dublino - che prevede che il migrante resta dove arriva - non è... leggi tutto
Ogni anno, dal 2001, il 20 giugno si celebra la Giornata internazionale del rifugiato, indetta dall’ONU nel cinquantesimo anniversario della Convenzione di Ginevra del 1951 sullo statuto dei rifugiati. Per celebrare la Giornata, l’UNHCR ha lanciato la campagna Together we can do anything: tra i tanti lasciti della pandemia, infatti, c’è la consapevolezza che solo se ognuno fa la propria parte possiamo creare un mondo più sicuro per tutti. Eppure, mentre nel mondo si celebra questa giornata, sulla rotta mediterranea si continua a morire nel tentativo di raggiungere l’Italia, la Spagna, la Grecia o Malta, per sfuggire a guerra, persecuzioni, conflitti, d... leggi tutto
Nel delineare il progetto di Italia che verrà, il Piano Nazionale di ripresa e resilienza, «delude le aspettative delle donne ma anche i propri propositi di mobilitare le energie femminili ripercorrendo schemi e politiche già viste». La riflessione è di Susanna Camusso, responsabile delle Politiche di genere della Cgil. Nel Piano, la parola donna/donne è usata ben 61 volte, la parola cura circa 40: una nozione, quella della “cura”, che dovrebbe essere associata a un’idea di politica basata sull’interdipendenza e sulla relazione attraverso cui i generi (al plurale!) e le generazioni possono ridisegnare un nuovo modo di stare al ... leggi tutto
Nato sulla scia della campagna internazionale promossa dagli artisti Gan Golan e Andrew Boyd, il Climate Clock installato sulla facciata del Metronome di Union Square a Manhattan è arrivato anche in Italia. Esposto nella sede del ministero della Transizione ecologica (Mite) alla vigilia della Giornata mondiale dell’ambiente, l’orologio italiano indicherà il tempo utile, secondo gli scienziati del Mcc (Mercator Research Institute on Global Commons and Climate Change), per adottare comportamenti e interventi che limitino a 1,5° gradi l’aumento della temperatura media del pianeta.Un tempo che può variare a seconda delle iniziative che saranno prese a ... leggi tutto
L’avevano definita «un soggetto femminile disinibito, avevano messo l’accento sul fatto che avesse «mostrato gli slip rossi mentre cavalcava un toro meccanico». E con queste motivazioni, nel 2015, i giudici della Corte d’Appello di Firenze avevano assolto sette giovani accusati di aver violentato una ragazza di 22 anni, ribaltando così la sentenza di primo grado. Ora però è arrivata la condanna: non per il gruppo di giovani, ma per i giudici che quella sentenza l’hanno scritta. È firmata dalla Corte europea dei diritti dell’uomo e dice così: «Il linguaggio e gli argomenti utilizzati dalla Corte d’... leggi tutto
È passata sotto silenzio la giornata mondiale della biodiversità. Ma mai come oggi sentiamo la necessità di riflettere sulla possibilità che abbiamo di essere la scintilla del cambiamento. La giornata è stata istituita quasi vent’anni fa per commemorare l'adozione della Convenzione per la Diversità Biologica, avvenuta il 22 maggio 1992. Ma in questi ultimi 20 anni, l’impegno profuso per contrastare la perdita della biodiversità sono andati a vuoto, minacciando il raggiungimento di almeno otto degli Obiettivi per lo sviluppo sostenibile dell'Agenda 2030: la tutela della biodiversità è infatti requisito necessario... leggi tutto
Così presi dal Covid, dal Recovery Plan, dai vaccini, ci siamo dimenticati dei migranti.Non noi direttamente, ma il governo Italiano e l’Europa tutta. Ora, mentre la stagione si fa più favorevole e il mare si placa, molti barconi sono già stati messi in mare, l’hotspot di Lampedusa è già sovraffollato e dal Mediterraneo arrivano in questi giorni molte richieste di aiuto che cadono nel vuoto. Dall’Europa, l’ipotesi che si fa strada è di pagare i libici perché blocchino le partenze: un po’ come stiamo facendo da cinque anni con la Turchia. Una soluzione che potrebbe forse avere un senso nel breve periodo, ma che l... leggi tutto
Una “Chiesa più cattolica”, ovvero più inclusiva, è quella che Papa Francesco chiede nel suo messaggio per la 107esima Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, che si celebra il prossimo 26 settembre. Da qui, l’appello del Papa a tutti gli uomini e le donne del mondo a “camminare insieme verso un noi sempre più grande” per “ricomporre la famiglia umana e imparare a vivere insieme in armonia e pace” anche per quanto riguarda la nostra Casa Comune. Papa Francesco nel suo messaggio guarda anche alla cura del Pianeta: anche per quello ci vuole “un noi sempre più grande, sempre più corresponsabile, ... leggi tutto
Nel mese di “preghiera universale” per invocare la fine della pandemia e la ripresa delle attività sociali e lavorative, brilla la richiesta di papa Francesco di celebrare la sorellanza e la fratellanza di uomini e donne di religioni diverse, e anche di “nessuna religione, che si sentono parte di un’unica famiglia, quella umana, e si adoperano insieme a salvaguardare la dignità e la salute di ogni persona. Nella “maratona di preghiera” invocata dal Pontefice, ogni giornata del mese sarà caratterizzata da un’intenzione per le varie categorie maggiormente colpite dal dramma della pandemia. Tra le altre, si pregherà per colo... leggi tutto
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Il Centro di Comunicazione Combonifem è un stato costituito a Verona dalle Suore missionarie comboniane nel 2008.

Attraverso una rivista, un sito web e social media correlati promuove la dignità di ogni persona nel rispetto delle differenze di genere, di cultura e di religione, per far crescere società inclusive attente al bene comune.

Il nome stesso, “Comboni-fem”, esprime il valore della prospettiva femminile nella comunicazione ...

 

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