Per i bambini, il modo migliore di imparare e quello di imitare, prendendo come esempio le scene che ogni giorno vivono, siano esse reali o parti di storie e racconti che sentono o leggono. Ma nelle storie spesso gli eroi sono uomini, ragazzi, giovanotti aitanti con qualche grande capacità o con tanta sfortuna. Ma gli eroi, possono essere donne? L’unico modo per saperlo è far scrivere le storie a che poi ci deve credere. Ai bambini. È quello che hanno pensato le fondatrici della National Youth Foundation, un’organizzazione no-profit degli Stati Uniti che ha promosso l’iniziativa “eroine locali”. Il concorso prevede che i bambini scrivano u... leggi tutto
“Tutti gli elementi di cui dispone la comunità internazionale indicano che le migrazioni globali continueranno a segnare il nostro futuro. Alcuni le considerano una minaccia. Io, invece, vi invito a guardarle con uno sguardo carico di fiducia, come opportunità per costruire un futuro di pace”. Sono parole che segnano, quelle pronunciate da papa Francesco all’Angelus del primo giorno dell’anno. Giorno nel quale, da anni, si celebra la Giornata mondiale della Pace. Giornata che il 1 gennaio 2018 il Pontefice ha dedicato ai migranti e ai rifugiati. Sono parole che coinvolgono tutti, perché sono rivolte ai politici, agli uomini di buona volont&agrav... leggi tutto
Oggi la globalizzazione, insieme ai progressi nelle comunicazioni e nei trasporti, ha aumentato notevolmente il numero di persone che hanno il desiderio e la capacità di trasferirsi in altri luoghi per affrontare nuove sfide. È il legame che si è creato tra migrazione e sviluppo, e soprattutto co-sviluppo, cioè il miglioramento concreto delle condizioni economiche e sociali sia di origine che di destinazione. Secondo i dati dell'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, nel gennaio 2016 solo in Grecia sono arrivati circa 36mila migranti (nello stesso mese del 2015 erano 5500) e di questa massa di persone in fuga oltre la metà è rappre... leggi tutto
I nostri media si sono soffermati molto sul Muslim Ban, l’atto della Corte Suprema americana che ha dato il via libera al decreto di Trump sul limitare l’accesso ai cittadini di sei paesi mussulmani. C’è da dire, però, che anche sui nostri confini, quello che ci divide dalla Francia per esempio, a Ventimiglia, succedono cose che magari non vorremmo raccontare. Proprio a Ventimiglia 45mila persone soltanto nel 2017 sono state rimandate indietro, a dirlo sono i dati Oxfam riportati dal direttore del programma Italia, Alessandro Bechini. Ventimiglia è un confine difficile perché ci sono circa 200 persone che vivono sotto il cavalcavia del fiume Ro... leggi tutto
Chi l’avrebbe detto? Chi si è mai fermato a riflettere sul fatto che i cambiamenti climatici di cui tutti e tutte siamo più o meno responsabili, assecondano o addirittura implementano alcune forme di schiavitù, soprattutto nei paesi più poveri del mondo? Eppure, in molti paesi in via di sviluppo la situazione delle donne è influenzata in modo univoco e prepotente da tali trasformazioni. Nel Sud del mondo, infatti, le donne sono spesso responsabili della produzione alimentare, delle coltivazione e della raccolta di acqua dolce e legna da ardere. Esse, quindi, dipendono direttamente da quelle risorse naturali che per prime subiscono il danneggiamento... leggi tutto
Le aziende che danno spazio alle donne nei ruoli di leadership hanno la possibilità di crescere il margine di profitto netto fino al 6%. A dimostrarlo è un’indagine del Peterson Institute for International Economics e Ey che mostra dati inequivocabili relativi al 2016 sull'importanza della commistione di generi nel management delle industrie. La ricerca, che ha coinvolto oltre 20mila aziende quotate in borsa in ben 91 paesi, mostra che il fattore determinante non è tanto la presenza di una donna nel grado più alto dell’amministrazione, ma di un alto numero di donne nell’intero consiglio di amministrazione e nei reparti decisionali. Il dato impo... leggi tutto
Grosso ostacolo al rispetto dei diritti umani e alla realizzazione dell'agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, la violenza contro le donne e le ragazze si verifica in tutto il mondo. Attraversa tutte le generazioni, le nazionalità, le comunità e le sfere delle nostre società, indipendentemente da qualsiasi situazione sociale. Spotlight è un’iniziativa globale e pluriennale avviata dall'Unione europea e dalle Nazioni Unite incentrata sull'eliminazione di tutte le forme di violenza di genere. L’obbiettivo è quello di focalizzare l'attenzione sul tema, spostandolo da sotto i riflettori e ponendolo al centro sforzi concreti per raggiungere l'ugu... leggi tutto
Ad oggi, le leggi di molti Paesi riservano percentuali consistenti, anche se non ancora eque, di seggi alle donne. Tuttavia, in alcuni casi, non sono vincolanti: chi non le rispetta non viene quasi mai sanzionato e spesso sono i singoli partiti ad introdurle volontariamente. Stando alla classifica dell’Unione Interparlamentare (Ipu), che ha stilato delle percentuali di donne elette in parlamento nell'Ue e in alcuni Paesi rappresentativi. Quelli con maggiore presenza femminile sono Ruanda e Bolivia, per fare posto poi a Islanda, Svezia e Norvegia… e giù fino a Ungheria e Kuwait. I paesi scandinaviIn parlamento, come in molti altri ambiti, la Svezia rappresenta un modello... leggi tutto
Oggi nel mondo «vivono quasi 25 milioni di persone in situazione di lavoro forzato, di cui 16,5 milioni in Asia, 3,4 milioni in Africa, 3,2 milioni in Europa e Asia centrale, 1,3 milioni nelle Americhe e 350mila nei Paesi arabi». Sono questi gli elementi che emergono dal Dossier con Dati e Testimonianze dal titolo "Per un lavoro dignitoso. Bene comune e diritti in Asia e nel mondo" redatto da Caritas Italiana in vista della 48ª Settimana Sociale dei Cattolici, che si è svolta a Cagliari dal 26 al 28 ottobre. L’Asia, a cui è dedicato il focus del Dossier, è una delle aree più dinamiche e in via di sviluppo. È un continente estremamen... leggi tutto
È risaputo che l’economia domestica in Africa sia sostenuta dalla donna. Che si tratti di una madre o di una figlia, il lavoro di cui bisogna farsi carico ogni giorno è degno di un qualsiasi manovale del mondo occidentale, peraltro in assenza di copertura assistenziale e previdenziale. Per questo le donne africane possiedono grinta, ambizione, desiderio di riuscire. Hanno la motivazione e la determinazione di costruire per sé e per la propria famiglia una vita migliore. Sono il fulcro, il cuore e l’anima della famiglia e della comunità. Sono responsabili e competenti nella gestione del denaro e diligenti nello spenderlo, quasi ad esclusivo vantaggio d... leggi tutto
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Il Centro di Comunicazione Combonifem è un stato costituito a Verona dalle Suore missionarie comboniane nel 2008.

Attraverso una rivista, un sito web e social media correlati promuove la dignità di ogni persona nel rispetto delle differenze di genere, di cultura e di religione, per far crescere società inclusive attente al bene comune.

Il nome stesso, “Comboni-fem”, esprime il valore della prospettiva femminile nella comunicazione ...

 

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