Il 2020, già anno particolarmente impegnativo per il pianeta a causa della grave emergenza sanitaria, si è chiuso con un fatto molto preoccupante: l’acqua, come una qualsiasi altra merce, da dicembre è scambiata nel mercato dei “futures” della Borsa di Wall Street. La quotazione dell’acqua in Borsa segna un punto di non ritorno per questo bene così prezioso: sottoporre l’acqua alla speculazione finanziaria metta la vita in balia dell’economia e renderà ancora più complesso il raggiungimento dell’uguaglianza di territori, popolazioni, piccoli agricoltori e piccole imprese.Questa operazione renderà vana... leggi tutto
Una settimana fa si è concluso il trentatreesimo viaggio internazionale di Papa Francesco da una terra dove il cuore del Pontefice non si allontanerà mai, l'Iraq. Mentre arrivava, all'insegna del motto evangelico "Siete tutti fratelli”, l’Iraq approvava la legge per risarcire le donne yazide stuprate dall’Isis. Secondo Open Global Rights, la legge fornisce importanti misure di compensazione per le vittime compresi risarcimenti, riabilitazione, trattamento medico e opportunità economiche. Inoltre, qualifica espressamente i crimini commessi contro gli yazidi come "genocidio" e stabilisce che nessun responsabile possa essere incluso in un'amnistia. La vi... leggi tutto
«In questo momento difficile, in un'Europa guidata dalle donne, si guarda all'Italia e si vede che le donne non lavorano. Ecco, vorrei dire che bisogna stringere i denti, faticare e darsi da fare. Le donne devono contribuire alla grande rinascita nostro paese, ci credo, sento che sta per avvenire. Non vi fermate, correte, andate incontro al futuro senza farvi togliere il fiato, il cuore, la dignità. Come ha detto Papa Francesco, dobbiamo osare: non vi arrendete, facciamo rumore. Fate rumore». A pronunciare queste parole è Barbara Palombelli, lo scorso venerdì sul palco dell’Ariston, in un monologo che ha ripercorso la sua vita e ha parlato alle donne s... leggi tutto
Il governo Draghi non ha raggiunto il 50% di ministre che alla vigilia veniva pressoché dato per certo: erano soltanto speculazioni e voci di corridoio. Eppure il suo programma sottolinea oltremodo il valore delle donne; chissà quali alchimie politiche ne hanno vincolato la composizione. Le stesse donne del Pd, che brillano per assenza, sono rimaste sconcertate. Comunque continua imperterrita la campagna Half of it, in italiano “il giusto mezzo”, promossa a livello Ue dall’europarlamentare tedesca dei Verdi Alexandra Geese per rivendicare che il 50% dei fondi Ue per la prossima generazione (Next generation Eu) siano destinati alle donne, soprattutto dopo gli ... leggi tutto
Il governo Draghi nasce con 23 ministri (più il premier 24) di cui 8 donne, circa un terzo. Il 32% a essere precisi. Numeri ben minori rispetto alla “squadra in rosa” di cui si parlava nei giorni scorsi, sull’onda delle abitudini dell’ex presidente della Bce di valorizzare la competenza professionale femminile. Ma questa volta è andata in modo diverso.Diverso da come si pensava, ma uguale a come di solito va. Per le donne - le bambine e le ragazze - la carriera è ancora un percorso a ostacoli viziato da stereotipi. Una riflessione che ci riporta a un problema ben più ampio: il gender gap, nel nostro paese e nel mondo, continua a penalizza... leggi tutto
Ora che il mondo sta affrontando la pandemia, rallentamenti, ritardi e interruzioni si registrano anche nei progetti e nei programmi di prevenzione e contrasto alla mutilazione genitale femminile. Un recente studio condotto da Amref Health Africa, in collaborazione con Amref International University, sugli effetti del Covid-19 sulla pratica delle mutilazioni e sui matrimoni precoci e forzati in Kenya, dimostra un crescente numero di casi nel Paese. La ragione più comune presentata è stata la chiusura di quasi metà delle scuole e la conseguente permanenza a casa. Durante l’emergenza è stato individuato un aumento della consulenza psicologica e sessuale,... leggi tutto
Avete mai sentito parlare degli uiguri?Si tratta di una minoranza di religione musulmana che parla una lingua di origine turca e vive principalmente nella regione dello Xinjiang, nel nord ovest della Cina. Dagli anni ’90, con la disgregazione dell’Unione Sovietica prima e poi con il crollo delle Torri Gemelle nel 2001, il governo di Pechino ha intensificato la repressione di questa minoranza giustificandola come una lotta al terrorismo. Ciò che non si sapeva, è che lo Xinjiang è uno dei luoghi più sorvegliati al mondo e i suoi abitanti vengono sottoposti a controlli quotidiani, a procedure di riconoscimento facciale, a intercettazioni telefoniche... leggi tutto
Nella settimana in cui si ricorda il genocidio peggiore della storia del mondo, riportiamo all’attenzione un altro sterminio di cui poco si parla, ma che è accaduto e nel passato e si sta svolgendo anche oggi.Secondo l’opinione pubblica, mai prima della Rivoluzione d’Ottobre, né dopo la fine della Seconda guerra mondiale, si sono verificati crimini contro l’umanità paragonabili al genocidio nazista. «Ma non è questo l’unico olocausto. Accanto al dramma della Shoah esistono altri massacri di cui nessuno parla, drammi come quello degli Indiani d’America, che portò allo sterminio di gran parte delle etnie indie che po... leggi tutto
Proprio a causa della pandemia che ormai conosciamo bene, nel 2020 le notizie sul cambiamento climatico hanno avuto meno spazio. Sui giornali, nel dibattito politico nazionale e tra leader mondiali, ma anche nelle aule – quelle scolastiche e quelle di zoom. Le cose, in questo nuovo anno, dovrebbero cambiare. In primis grazie all’inizio della presidenza di Joe Biden, che ha già annunciato in più occasioni di voler riportare il riscaldamento globale al centro delle attività di governo degli Stati Uniti, dopo i quattro anni di presidenza Trump con numerose decisioni in senso contrario. Oltre a voler riportare gli Stati Uniti nell’Accordo di Parigi sul cl... leggi tutto
In 2021 è iniziato con una grande urgenza: sentire voci differenti rispetto a quelle maschili nei duelli tra uomini in politica. Basta logiche di potere, basta obiettivi di dominio e appropriazione. L’Italia ha bisogno di chiarezza. E di differenti voci. Mentre guardiamo con preoccupazione - mista a stupore - alla nuova probabile crisi di governo e agli eventuali scenari possibili non possiamo fare a meno di notare che le voci – e i volti - sono sempre le stesse. Sono sempre maschili. Sono sempre meno credibili. Urgono allora differenti volti. Differenti voci, ma dove ascoltarle? Interessante, in questo tempo di incertezza, è la voce di Lucia Vantini che in una d... leggi tutto
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Il Centro di Comunicazione Combonifem è un stato costituito a Verona dalle Suore missionarie comboniane nel 2008.

Attraverso una rivista, un sito web e social media correlati promuove la dignità di ogni persona nel rispetto delle differenze di genere, di cultura e di religione, per far crescere società inclusive attente al bene comune.

Il nome stesso, “Comboni-fem”, esprime il valore della prospettiva femminile nella comunicazione ...

 

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