Lunedì, 05 Dicembre 2022 09:13

Volontariato: il terreno fertile della gratuità

In Italia ci sono quasi 6 milioni di persone che scelgono di svolgere attività di volontariato all’insegna della “gratuità”, e nel mondo quasi un miliardo

In Italia ci sono quasi 6 milioni di persone che scelgono di svolgere attività di volontariato all’insegna della “gratuità”.

Gli ambiti del loro servizio sono molteplici e diversificati: dalla cura dei senza fissa dimora o altri soggetti “vulnerabili”, all’animazione nelle “case di riposo”, dal recupero di spazi urbani degradati alla pulizia di spiagge e quartieri. C’è anche chi insegna italiano a immigrati e immigrate e chi svolge un prezioso servizio educativo extra-curricolo.
Il 5 dicembre, in tutto il mondo, si celebra l’immenso valore del volontariato, valore che sfugge a ogni calcolo di Pil (prodotto interno lordo) perché la gratuità non ha prezzo!

In Italia il Forum Terzo Settore, CSVnet e Caritas italiana sono insieme nell’iniziativa Diamo voce alla solidarietà per conferire alla città e cittadinanza di Bergamo il tutolo di Capitale Italiana del Volontariato 2022.

Il rapporto Onu sul volontariato nel mondo
parla di un miliardo di persone, in prevalenza coinvolte in modo informale, e il 6,5 percento di quelle in età lavorativa che si attiva tramite un’organizzazione o un’associazione. Il volontariato formalizzato sarebbe in prevalenza maschile, quello informale più femminile.

Ci sono tante forme di volontariato che abbracciano il mondo anche con il tocco della “fede”. Il 3 dicembre, per esempio, la Fondazione Thouret ha vissuto una giornata dedicata a tutte le persone che da 10 anni svolgono il loro volontariato in più di 30 Paesi del mondo dove la Fondazione opera: “10 anni di storia: Una strada chiamata Vicinanza”.
In apertura, il cardinale Augusto Paolo Lojudice, arcivescovo di Siena-Colle di Val D’Elsa-Montalcino e vescovo di Montepulciano-Chiusi-Pienza, ha sottolineate «Il volontariato è insito nella missione della Chiesa perché è l’espressione più tipica di come una persona deve rispondere alla chiamata del Vangelo. È anche una modalità concreta per tradurre questa chiamata e passare dalla teoria alla pratica. Oggi c’è la necessità di pensare ad una vera e propria task-force per le emergenze sociali che coinvolga coloro che, a diverso titolo, sono sulla strada a contatto con le tante solitudini dei nostri tempi. È arrivato il tempo di unire le forze la Chiesa, la società civile e le istituzioni. C’è bisogno di consolazione, sostegno e comprensione».

Tutto l’anno, solidarietà e prossimità non fanno rumore, ma almeno oggi ricevono il loro “grazie”.
E la più grande sorpresa è che il dono gratuito del proprio tempo e dei propri talenti non “arricchisce” soltanto coloro che lo ricevono; arricchisce anche chi il dono lo elargisce con generosità.

Anche tante esperienze di volontariato vissute a fianco delle Suore missionarie comboniane lo confermano.

Il volontariato, sia nazionale che internazionale, sia spontaneo che organizzato, fa crescere il bene e dona speranza a ogni persona che lo vive, in una meravigliosa circolarità di doni, e anche la pandemia covid-19 lo ha confermato.

Buon volontariato a tutti e tutte!

Last modified on Lunedì, 05 Dicembre 2022 09:18

CHI SIAMO

Il Centro di Comunicazione Combonifem è un stato costituito a Verona dalle Suore missionarie comboniane nel 2008.

Attraverso una rivista, un sito web e social media correlati promuove la dignità di ogni persona nel rispetto delle differenze di genere, di cultura e di religione, per far crescere società inclusive attente al bene comune.

Il nome stesso, “Comboni-fem”, esprime il valore della prospettiva femminile nella comunicazione ...

 

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