Il Movimento Cattolico Mondiale per il Clima (Global Catholic Climate Movement, Gccm) è una rete globale di istituzioni e realtà cattoliche. Nata nel gennaio 2015 per sensibilizzare le comunità cristiane alla questione dei cambiamenti climatici, oggi conta oltre 900 organizzazioni, che spaziano dalle grandi reti internazionali ai più piccoli istituti religiosi, includendo conferenze episcopali, diocesi, agenzie Caritas, ordini religiosi, movimenti laicali, gruppi giovanili, parrocchie e ong di ispirazione cattolica. Vi aderiscono oltre un milione di fedeli nei sei continenti, persone intente a conoscere l’insegnamento della Chiesa sul rispetto della creazion... leggi tutto
Australia in fiamme - e prima anche l’Amazzonia - grandi mobilitazioni popolari per difendere e sensibilizzare sui cambiamenti climatici, ma governi ancora deludenti: è con queste premesse che si apre l’anno del quinto anniversario della Laudato si’, l’appello di papa Francesco per la cura della casa comune. Questi sono alcuni dei punti che emergono dall’annuale Bilancio Ambientale di WWF. Ma va davvero tutto male? In realtà c’è da dire, ad esempio, che alcune specie protette, grazie agli sforzi di conservazione messi in atto dalla comunità internazionale, stanno evitando il rischio estinzione. È il caso, per esempio, ... leggi tutto
Dall’Amazzonia a Roma, come hai vissuto l’assemblea dei vescovi sui Nuovi cammini per la Chiesa e per una ecologia integrale?Non ho mai partecipato a un sinodo. La preparazione di questo è durata quasi due anni ed è stata davvero intensa, con ampia consultazione popolare. Ma quando sono arrivata a Roma, non sapevo proprio cosa mi aspettasse.Già essere nominata rappresentante della Repam è stata una sorpresa spiazzante, ma vivere il Sinodo lo è stato ancora di più. Mi ha positivamente colpito che il Papa partecipasse a tutte le plenarie e ascoltasse sempre con molto interesse, soprattutto le donne e chi rappresentava i popoli “origin... leggi tutto
Quanto abbiamo ridotto le emissioni di gas serra? La 25° Conferenza mondiale sul clima (Cop25), iniziata il 2 dicembre a Madrid, suona l’allarme: non soltanto non le abbiamo ridotte, ma continuiamo ad aumentarle! L’Accordo di Parigi, sottoscritto nel dicembre 2015 alla conclusione di Cop21, offriva chiare indicazioni (ridurre le emissioni del 45% entro il 2030, raggiungere la neutralità climatica entro il 2050 e stabilizzare l’aumento della temperatura globale a 1,5° C gradi entro fine secolo), ma delegava le azioni concrete ai singoli Stati firmatari che, a suo tempo, hanno presentato i rispettivi “impegni determinati a livello nazionale” (Ndc ... leggi tutto
A destra di questi movimenti, il malcontento, la paura, la rabbia vengono scaricate sui migranti dai cosiddetti populisti. O sovranisti in salsa italica. Al malcontento, alla paura e alla rabbia, la sinistra risponde balbettando. Quando risponde. In genere preferisce polemiche poco efficaci del tipo: “Volete che vinca Salvini?” o un atteggiamento silente.Il No alla violenza contro i corpi e la mente femminile, nella questione sociale, nel linguaggio, rispetto all’ambiente, lo ascoltiamo da chi è sceso in piazza. Cominciamo dai cortei femministi. NonUnaDiMeno si muove in tante città italiane e nel mondo. Donne aprono il corteo. Seguono maschi abbastanza a... leggi tutto
Ormai i segnali che dobbiamo cambiare ci sono tutti, e sappiamo anche cosa dovremmo fare. Sappiamo che dovremmo cambiare parco energetico, che dovremmo orientarci verso un’economia circolare, che dovremmo cambiare modelli di consumo, cambiare approccio rispetto ai rifiuti... Sappiamo, ma non agiamo. O meglio, agiamo ancora con troppa lentezza. Basti dire che di tutta l’energia che consumiamo a livello mondiale, l’80% proviene ancora da combustibili fossili. Non solo petrolio e gas, che assieme coprono il 53% del fabbisogno energetico mondiale, ma anche carbone (assai più inquinante), che interviene per il 28%. E se guardiamo al modo in cui produciamo energia elettric... leggi tutto
Il 29 novembre 2019 tutti e tutte in piazza per il 4° Sciopero globale per il clima. L’iniziativa, avviata in sordina a Stoccolma nell’agosto 2018 dalla giovane svedese Greta Thunberg (classe 2003), oggi abbraccia il mondo. È guidata da ragazzi e ragazze, ma la partecipazione di adulti sensibili alla questione climatica è crescente, perché l’evidenza dei danni ambientali innescati dalle azioni umane è chiara: nel 2019 sono stati registrati picchi di caldo ed eventi meteorologici estremi molto preoccupanti (in rosso sulla mappa quelli riconducibili a noi “esseri umani”). Coloro che si ostinano ancora a negare che Il clima è... leggi tutto
Scoperta preoccupantePer molto tempo è sembrato che i minerali fossero inesauribili, ma, con l’ingresso nell’epoca dell’iperproduttivismo, questa certezza ha cominciato a vacillare. Il problema non è tanto la quantità quanto la concentrazione. Ne sanno qualcosa i cercatori d’oro dell’Amazzonia, che devono setacciare enormi quantità di terra e di acqua per trovare quantità minime del prezioso minerale. E poiché di certi minerali oggi ne servono quantità importanti, solo i depositi ad alta concentrazione sono economicamente sfruttabili. Se assumiamo come riserve i depositi ad alta concentrazione, ci rendiamo conto c... leggi tutto
Proteggere l’ambiente è necessario.Ma anche rischioso. Lo sanno bene gli ambientalisti. Lo sanno le donne indigene che difendono la foresta.Lo sa Catherine McKenna, Ministra dell’Ambiente Canadese, ripetutamente insultata sui social e nella vita reale per il suo impegno nella protezione dell’ambiente e per la sua ultima dichiarazione di voler ridurre le emissioni di CO2 del paese del 30% entro e non oltre il 2030. McKenna ha dichiarato che non si lascerà fermare dalle minacce, ma che vorrebbe che gli abusi verbali nei suoi confronti cessassero. D’altronde, è grazie a donne e uomini come lei, se alcuni aspetti del cambiamento climatico stanno le... leggi tutto
Elena e Marco hanno poco più di vent’anni e traboccano di energia e di voglia di vivere. Si frequentano da tempo e sognano di sposarsi presto. Ma un tarlo rode la loro felicità: «Per senso di responsabilità, scegliamo di non avere figli e figlie. Il disastro ambientale che incombe ci spaventa: quale vita si prospetta per loro, se già la nostra è a rischio?». Possiamo dar loro torto? Eppure non è troppo tardi per arginare un riscaldamento climatico che sembra inesorabile: se il buco nell’ozono si sta progressivamente richiudendo da quando i gas nocivi sono stati messi al bando, scelte politiche e personali virtuose potranno ... leggi tutto
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Il Centro di Comunicazione Combonifem è un stato costituito a Verona dalle Suore missionarie comboniane nel 2008.

Attraverso una rivista, un sito web e social media correlati promuove la dignità di ogni persona nel rispetto delle differenze di genere, di cultura e di religione, per far crescere società inclusive attente al bene comune.

Il nome stesso, “Comboni-fem”, esprime il valore della prospettiva femminile nella comunicazione ...

 

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