Questo numero è popolato di giovani che marciano a difesa del clima.A loro è dedicato il dossier, che apre con una parola della scienza e continua con tante esperienze di impegno giovanile, fattivo da anni ben oltre gli scioperi globali. Particolare attenzione è dedicata all’Africa, le cui aree tropicali sono particolarmente esposte agli effetti del riscaldamento. Nel 2050 sono previsti 50 milioni di profughi ambientali da quelle terre, ma è ancora possibile arginare il degrado del suolo e l’insicurezza alimentare che ne deriva.C’è speranza! Lo ha dimostrato Wangari Maathai, pioniera della mobilitazione contro il cambiamen... leggi tutto
Lo scorso 15 marzo milioni di giovani, in tantissimi Paesi del mondo, hanno espresso la loro preoccupazione per il cambiamento climatico e le sue nefaste conseguenze. Da decenni l’umanità, insieme a tante altre specie viventi, ne soffre già gli effetti devastanti, ma le prospettive sono ancor più inquietanti. Lo sciopero globale per il clima è stato un grande successo di piazza, ma da solo non basta a contenere il riscaldamento della Terra entro l’auspicato limite di 1,5°C. Per dare seguito alle proteste giovanili, le iniziative non mancano: il 12 aprile 2019 una pedalata per le vie di Milano avvia l’Assemblea nazionale costituente di ... leggi tutto
È la consapevolezza che le risorse del pianeta sono limitate, come limitate sono le sue capacità digestive rispetto ai rifiuti. È la convinzione che non siamo “padroni” bensì “custodi” della natura, con la responsabilità di proteggerla affinché le generazioni future possano trovare accoglienza in un pianeta vivibile. È l’impegno a organizzare l’intera economia, dalla produzione al consumo, all’insegna della parsimonia, in modo da ridurre al minimo il consumo di risorse e la produzione di rifiuti. ParsimoniaIn un sistema tutto basato sul consumismo, la parsimonia stenta a farsi strada, ma i cambiamenti... leggi tutto
È la triste testimonianza di Pietro, giovane italiano, il quale, alla domanda «che cosa ha creato questo atteggiamento?», risponde: «La paura. La paura di guardare intorno a me e non avere la forza di camminare in avanti perché non vedo futuro».Che tristezza, se il mondo che ci attende ha questi orizzonti. Ma dal 13 al 16 dicembre 2018, nello splendido monastero degli stimmatini a Sezano, sulle colline veronesi, si sono incontrate un centinaio di persone con ben altri orizzonti. Fra queste, personalità da tutto il mondo: Riccardo Petrella, João Caraça, Henri Calude de Bettignies, Federico Mayor Zaragoza, Roberto Savio, Patrick Vivere... leggi tutto
Conoscete Nasrin Sotoudeh? È una donna iraniana solidale con altre donne. Come avvocata ha difeso Shirin Ebadi, iraniana come lei e prima donna giudice nel suo Paese. Impegnata a difendere i diritti umani, Shirin è stata la prima donna islamica a ricevere nel 2003 il Nobel per la Pace, ma dal 2009 è costretta all’esilio. Nasrin Sotoudeh, impegnata a difesa dei diritti civili e delle donne, è già stata in carcere dal 2011 al 2013. Nel 2018 ha difeso in tribunale le ragazze di Enghelab Street, che protestavano levandosi il velo. È stata nuovamente incarcerata lo scorso giugno, e la sua recente condanna a 38 anni di prigione e 148 frustate su... leggi tutto
Risorse che scompaionoSul piano delle risorse, un tempo quelle energetiche destavano maggiore preoccupazione, ma, da quando abbiamo capito che dobbiamo tagliare il cordone ombelicale con i combustibili fossili, il petrolio non è più un assillo. Altre risorse ci mettono in fibrillazione. In particolare l’acqua, che non è importante solo per bere e tenerci puliti, ma per tutti i settori produttivi. Quello agricolo prima di tutto: esso assorbe il 70% di tutta l’acqua utilizzata a livello planetario, mentre il settore industriale ne assorbe il 22%. Per stessa ammissione della Banca Mondiale, l’acqua sarà la risorsa che metterà fine ai sogni di... leggi tutto
Terra di grandi numeriEstesa per sette milioni di chilometri quadrati, l’Amazzonia contiene il 34% delle foreste primarie e fornisce l’habitat al 30% della flora e della fauna del mondo. In essa vivono 33 milioni di persone, alcune delle quali non hanno ancora ricevuto l’annuncio cristiano. Per questi motivi è nel cuore dei papi da molti anni, tanto che san Giovanni Paolo II, rivolgendosi alle popolazioni indigene nel 1980 a Manaus, già esprimeva la sua preoccupazione per questa terra. L’attenzione si è mantenuta viva anche durante il pontificato di Benedetto XVI e ha portato Francesco, dopo le indicazioni da lui espresse nell’enciclica Laud... leggi tutto
Il 3 dicembre 2018 non era certo iniziata sotto i migliori auspici, con il padrone di casa, la Polonia, a difendere le proprie centrali a carbone altamente inquinanti. Ma gli ostacoli più insidiosi sono stati frapposti dai grandi produttori di petrolio e gas: Stati Uniti, Arabia Saudita, Kuwait e Russia. Hanno svalutato l’ultimo rapporto del Comitato intergovernativo sui cambiamenti climatici dell’Onu (Ipcc), il consesso scientifico internazionale che studia gli effetti del cambiamento climatico, perché indicava la necessità di limitare il riscaldamento globale entro 1,5 °C per contenere al meglio i disastri ambientali già in atto. Anche il Brasile... leggi tutto
Un giorno, in risposta a un giornalista che lo incalzava sulla necessità di consumare, Pepe Mujica, presidente dell’Uruguay dal 2010 al 2015, disse: «Quando compri credi di farlo col denaro, ma ti sbagli. Non si compra con i soldi, ma col tempo che abbiamo usato per guadagnare quel denaro. In altre parole, quando si consuma si paga con la vita che se ne va». Famiglie “non luogo”Per consumare molto, bisogna disporre di molto denaro, che abitualmente si ottiene con molto lavoro. Il problema è che, se si passa tutto il tempo a lavorare per far soldi, non ne rimane per le altre dimensioni. Una ricerca condotta in Inghilterra nel 2010 su 4000 famiglie ... leggi tutto
Nel 1929 nella colonia e protettorato inglese del Kenya, venne approvato il primo sistema di permessi sulle risorse idriche nazionali per l’irrigazione. L’ordinanza dichiarava esplicitamente “l'acqua di ogni corpo idrico è proprietà della Corona britannica e il suo controllo conferito al governatore in loco”. L’espressione corpo idrico si riferiva sia all'acqua di superficie sia alle falde sotterranee. Qualsiasi utilizzo, deviazione, interruzione di queste acque, richiedeva un’apposita autorizzazione. Solo le paludi o le sorgenti che si trovavano all’interno di terreni di proprietà, quasi sempre essenzialmente di coloni, erano es... leggi tutto
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Il Centro di Comunicazione Combonifem è un stato costituito a Verona dalle Suore missionarie comboniane nel 2008.

Attraverso una rivista, un sito web e social media correlati promuove la dignità di ogni persona nel rispetto delle differenze di genere, di cultura e di religione, per far crescere società inclusive attente al bene comune.

Il nome stesso, “Comboni-fem”, esprime il valore della prospettiva femminile nella comunicazione ...

 

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