Mercoledì, 28 Marzo 2018 12:23

Un appello alla politica

Lo scorso 8 febbraio presso l’Istituto Sturzo a Roma è stata presentata una proposta per gestire la questione migratoria con progettualità. L’appello, lanciato nel pieno della campagna elettorale, è stato sottoscritto da una molteplicità di associazioni, organizzazioni e testate missionarie, inclusa Combonifem. Ne riportiamo il testo.

Proposte per una nuova
 agenda sulle migrazioni 
in Italia

Gli enti cattolici impegnati a vario titolo nell’ambito delle migrazioni sentono la necessità di aprire uno spazio di confronto in cui dare voce alle esigenze di convivenza civile e di giustizia sociale che individuano come prioritarie, per il bene di tanti uomini e donne di cui si impegnano a promuovere i diritti e la dignità. Nell’orizzonte di un welfare che metta sempre più al centro una visione di comunità civile inclusiva e solidale, le migrazioni pongono questioni cruciali e non rimandabili e che riguardano tutti indipendentemente dalla provenienza.

I diversi schieramenti politici che si presentano al prossimo appuntamento elettorale sono chiamati ad esprimersi su come intendono affrontare tali questioni.

La crisi dei migranti che attraversa oggi l’Europa mette chiaramente in luce una crisi profonda dei valori comuni su cui l’Unione si dice fondata.

La questione delle migrazioni sembra essere diventata un banco di prova importante delle politiche europee e nazionali.
In tale contesto il fenomeno migratorio è cruciale per il futuro dell’Italia e occupa spazi sempre più rilevanti all’interno del dibattito pubblico, e lo sarà ancor di più in vista delle scadenze elettorali. Per questo, riteniamo fondamentale creare occasioni di confronto schiette e costruttive, grazie alle quali gli schieramenti politici che si candidano a governare il Paese possano prendere impegni chiari e precisi nei confronti dell’opinione pubblica.

In quest’ottica, il presupposto è quello di uscire dalla logica emergenziale per ripensare il fenomeno migratorio con progettualità.

In questo quadro abbiamo comunque la certezza che nel Paese, quando si parla di immigrazione, esista un ampio bisogno di riflessione, azione e cambiamento che anima tanti cittadini. La campagna “Ero straniero – L’umanità che fa bene”, lanciata in aprile per cambiare la legge Bossi-Fini e conclusasi a ottobre con oltre 90mila firme raccolte, lo ha confermato: esiste una forte domanda di informazione, di senso e di risposte concrete. A formularla è un numero crescente di cittadini che ha capito quanto sia cruciale per tutti affrontare il tema in maniera diversa.

Sulla base delle nostre esperienze sul campo, ispirandoci ai costanti appelli di papa Francesco ad Accogliere, Proteggere, Promuovere, Integrare i migranti e i rifugiati e richiamando i 20 punti proposti dal Dicastero per la Promozione dello sviluppo umano integrale del Vaticano per la stesura del Global Compact, l’accordo sui migranti e sui rifugiati che verrà adottato dalle Nazioni Unite nel 2018, abbiamo elaborato sette proposte per altrettanti ambiti nei quali è cruciale intervenire al più presto. Sono sette sfide che, citando proprio questo importante documento, vanno affrontate non solo per contribuire alla “protezione della dignità, dei diritti, e della libertà di tutti i soggetti di mobilità umana”, ma anche per “costruire una casa comune, inclusiva e sostenibile per tutti”.

Agenda sulle migrazioni
Sette punti specifici:

1) Riforma della legge sulla cittadinanza. Da troppi anni il nostro Paese non adegua la sua legislazione sull’acquisizione della cittadinanza al mutato contesto sociale e troppi cittadini di fatto non sono riconosciuti tali dall’ordinamento. Varare un provvedimento che sani queste contraddizioni non è più rimandabile.

Continua...

Last modified on Mercoledì, 28 Marzo 2018 12:56

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Il Centro di Comunicazione Combonifem è un stato costituito a Verona dalle Suore missionarie comboniane nel 2008.

Attraverso una rivista, un sito web e social media correlati promuove la dignità di ogni persona nel rispetto delle differenze di genere, di cultura e di religione, per far crescere società inclusive attente al bene comune.

Il nome stesso, “Comboni-fem”, esprime il valore della prospettiva femminile nella comunicazione ...

 

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