A Malta l’Italia c’era. A far sentire la sua voce nelle vesti dell’attuale ministro Luciana Lamorgese.Già questa potrebbe sembrare una piccola vittoria? In realtà per cantare di gioia servirebbe riflettere se si siano raggiunte delle decisioni concrete: sarà un risultato importante, o solo una fragile intesa? Non è ancora noto il testo ufficiale dell’accordo – che sarà discusso con gli altri ministri dell’Interno dei Paesi dell’Unione europea il 7 e l’8 ottobre in Lussemburgo. Tuttavia alcune riflessioni già sorgono spontanee: • La ripartizione dei migranti riguarderà solo quelli salvati i... leggi tutto
L’approfondimento è stato soprattutto di tipo qualitativo e svolto in particolare tramite focus group ed altri strumenti. Minori stranieriA inizio 2018, i minori con genitori stranieri erano poco più di un milione (1.041.177). Inoltre, tra il 1993 e il 2014 sono nati da genitori stranieri quasi 971.000 bambini. Va segnalato però che il numero di bambini stranieri nati in Italia è in calo da qualche anno e nel 2017 sono stati poco meno di 68.000.Di seguito vediamo due aspetti di particolare interesse affrontati nello studio dell’Agia: l’orientamento scolastico per la scelta dell’indirizzo di studi e la condizione femminile. La formazioneLa... leggi tutto
Egregio signor presidente della Repubblica Sergio Mattarella,Egregio signor presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte, siamo sorelle di alcuni monasteri di clarisse e carmelitane scalze, accomunate dall’unico desiderio di esprimere preoccupazione per il diffondersi in Italia di sentimenti di intolleranza, rifiuto e violenta discriminazione nei confronti dei migranti e rifugiati che cercano nelle nostre terre accoglienza e protezione. Non ci è stato possibile contattare tutte le fraternità monastiche esistenti sul territorio nazionale, ma sappiamo di essere in comunione con quante di loro condividono le stesse nostre preoccupazioni e il nostro stesso desiderio ... leggi tutto
«Dispiace a tutti, ma è colpa nostra? Sapeva cosa rischiava. Se stava a casa sua sarebbe stata ancora viva!!! Dovete farci sentire responsabili delle libere scelte e rischi di qualcuno che non gli sta bene [sic] come e dove è nato?» La storia di Josefa, salvata dal naufragio lo scorso anno e ripresa dall’editoriale Combonifem, ha raccolto uno sfogo inatteso: «… è colpa nostra? Dovete farci sentire responsabili…?». L’intento dell’editoriale, in realtà, non è “colpevolizzare” bensì “responsabilizzare”, ovvero renderci tutti e tutte capaci di risposte adeguate per affronta... leggi tutto
Dopo la pagina nera, nerissima, degli insulti alla capitana della nave Sea Watch Carola Rackete e alle persone sbarcate la notte del 29 giugno a Lampedusa, l'Osservatorio interreligioso sulle violenze contro le donne interviene con il seguente comunicato, cui ha subito aderito la Fdei, la Federazione delle chiese evangeliche in Italia: «Noi donne costituenti dell’Osservatorio interreligioso sulle violenze contro le donne non possiamo tacere sui fatti avvenuti all’arrivo della nave Sea Watch a Lampedusa la notte del 29 giugno. Ci riferiamo ai discorsi d’odio che dal molo hanno accompagnato la discesa dalla nave della comandante, Carola Rackete, trentunenne tedesca con... leggi tutto
Arrestata e portata via in piena notte come un pericoloso criminale. Quest’immagine resterà a lungo il simbolo di quello che è diventato questo Paese, che criminalizza chi salva vite in mare e tace di fronte a mafie e corruzione. Per quanto lo si mascheri da atto dovuto, l'arresto della Capitana della SeaWhatch3 resterà una macchia indelebile di disonore a carico di uno Stato che calpesta il principio del soccorso in mare, fingendosi invaso da un equipaggio generoso e da migranti inoffensivi.La verità è che Carola ha salvato la vita a 42 persone che la nostra legge avrebbe condannato ad affogare in mezzo al mare o ad essere richiuse in un campo prof... leggi tutto
Gli effetti del decreto 113/2018 diventeranno evidenti con il passare degli anni, ma nell’associazione Ciac, che da anni opera nell’accoglienza a Parma, abbiamo già notato due gravi conseguenze. • Aumenta l’irregolarità, come certificato dall’Ispi e anche dalle domande d’asilo, che hanno registrato un crollo di riconoscimenti già a seguito di una circolare del ministero dell’Interno del luglio 2018, ovvero prima che il decreto 113/2018 venisse approvato. Nei primi due mesi del 2019 i riconoscimenti della protezione internazionale sono stati 15 su 165 domande, con più dell’80% di dinieghi. È preoccupante che mo... leggi tutto
Quante sono le persone irregolarmente soggiornanti in Italia? 90.000 o 500.000? Stanno aumentando o diminuendo? E quale rischio possono costituire per la sicurezza nazionale? Balletto di cifre “irregolari”Premesso che le persone “irregolarmente presenti” possono soltanto essere stimate in modo approssimativo, dal momento che l’irregolarità costringe spesso all’invisibilità, alcuni numeri ci sono: li ha diffusi periodicamente la Fondazione Ismu (Iniziative e studi sulla multietnicità), un ente di ricerca scientifica indipendente dedito dal 1993 allo studio e alla diffusione di una corretta conoscenza dei fenomeni migratori attraverso i... leggi tutto
Luglio e agosto sono ancora per molti e molte un’occasione per uscire dalla routine e raggiungere altri luoghi. La vacanza, senza l’assillo delle incombenze quotidiane, permette di trascorrere più tempo con le persone care: offre incontri che nutrono la vita.Luglio e agosto, però, sono anche mesi densi di altre partenze, perché le favorevoli condizioni meteorologiche inducono a solcare il mare. E non si tratta di crociere: li chiamano “viaggi della speranza”. Eufemismo amaro. L’anno scorso, la mattina del 17 luglio, la nave Astral dell’ong spagnola Proactiva Open Arms recuperava nel Mediterraneo tre corpi appesi ai resti di un gommone... leggi tutto
Ogni sogno che zampilla di energia non si ferma, e non si può fermare: né con i muri, né con i blocchi navali. Mentre i notiziari italiani sono invasi dallo scontro verbale fra Matteo Salvini, il “capitano” della Lega, e Carola Rackete, la capitana della nave Sea Watch 3, i migranti continuano a sbarcare sulle coste italiane, anche a Lampedusa. Arrivano a centinaia, ma in piccoli gruppi, su imbarcazioni minute che eludono il blocco navale. Un paradosso che farebbe sorridere, se non avesse tragici risvolti: la morte. Sono migliaia le vittime: quelle senza nome né volto non turbano il sonno dell’umanità, ma quando una foto rivela i corpi ... leggi tutto
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CHI SIAMO

Il Centro di Comunicazione Combonifem è un stato costituito a Verona dalle Suore missionarie comboniane nel 2008.

Attraverso una rivista, un sito web e social media correlati promuove la dignità di ogni persona nel rispetto delle differenze di genere, di cultura e di religione, per far crescere società inclusive attente al bene comune.

Il nome stesso, “Comboni-fem”, esprime il valore della prospettiva femminile nella comunicazione ...

 

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