Appello al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte Come cittadini e cristiani siamo esterrefatti e indignati della decisione del ministro degli interni Matteo Salvini, che impedisce alla nave Aquarius di portare in salvo nei porti italiani 629 migranti salvati in acque territoriali libiche. Il rifiuto di prestare soccorso ai migranti non ha precedenti nella nostra storia ed è in flagrante violazione delle convenzioni internazionali, di cui anche l’Italia è firmataria, che obbligano il soccorso in mare a chi è in pericolo di morte. Tra i migranti sulla nave ci sono oltre cento minori non accompagnati e sette donne incinte. Una cinquantina di migranti sono stati s... leggi tutto
I nostri media si sono soffermati molto sul Muslim Ban, l’atto della Corte Suprema americana che ha dato il via libera al decreto di Trump sul limitare l’accesso ai cittadini di sei paesi mussulmani. C’è da dire, però, che anche sui nostri confini, quello che ci divide dalla Francia per esempio, a Ventimiglia, succedono cose che magari non vorremmo raccontare. Proprio a Ventimiglia 45mila persone soltanto nel 2017 sono state rimandate indietro, a dirlo sono i dati Oxfam riportati dal direttore del programma Italia, Alessandro Bechini. Ventimiglia è un confine difficile perché ci sono circa 200 persone che vivono sotto il cavalcavia del fiume Ro... leggi tutto
L’Esercito della Salvezza è nato dal metodismo come movimento di risveglio cristiano evangelico: nel 1865 William Booth lascia la Chiesa metodista per vivere in un quartiere povero di Londra. Convinti che «non si può predicare il Vangelo a chi ha lo stomaco vuoto», i salutisti iniziano un lavoro sociale di accoglienza a ragazze madri e a donne che volevano uscire dalla prostituzione, fenomeno che diveniva sempre più rilevante. Osano contrastare anche lo sfruttamento sessuale di ragazze giovanissime. Gli inizi italianiIn Italia dal 1887, l’Esercito della Salvezza si diffuse soprattutto nelle valli valdesi con un intenso impegno sociale. Nel 1912 u... leggi tutto
Dopo oltre 3 anni i richiedenti asilo tornano a protestare. Nel dicembre 2013 scesero in lotta in migliaia, dopo che all'interno del Cara di Mineo, si era ucciso il ventunenne eritreo Mulue Ghirmay per protestare contro i lunghi tempi d’attesa per l'audizione in commissione, per i troppi ed ingiustificati dinieghi, per il sovraffollamento nelle case, per la corresponsione del pocket money in sigarette anziché in denaro. Da allora la situazione all'interno del Cara si è incancrenita, ma le reali condizioni in cui sono costretti a vivere migliaia di richiedenti asilo non hanno più trovato spazio nei mezzi di informazione. Nei giorni scorsi in Prefettura si è... leggi tutto
Secondo i dati riportati dall’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr), circa il 50% della popolazione mondiale di rifugiati è costituita da donne e bambine. Oggi, in prossimità della ricorrenza della Giornata Mondiale del Rifugiato (20 giugno), ci aggrappiamo a questo dato per provare metterci nei panni di chi si carica di questo attributo, che è responsabilità e coraggio. Essere rifugiato significa rinunciare ad una sensazione che non dovrebbe mai essere data per scontata: quella di sentirsi a casa. Essere una donna o una bambina rifugiata, significa lasciarsi dietro padri, mariti e fratelli che combattono in guerra, che giacciono ... leggi tutto
Nicoletta Ferrara e Antonio calò raccontano come sono cresciuti insieme come coppia, con spirito di “pellegrini” che osano allargare lo spazio della propria tenda. In gioventù, un impegno nell’Azione cattolica per lui, nello scoutismo per lei. Dopo due anni di fidanzamento, si sposano senza preoccuparsi della casa né delle altre sicurezze spesso associate all’impegnativo passo del matrimonio.Nelle rispettive famiglie, numerose e attente al prossimo, avevano già respirato quell’atmosfera accogliente che pervade oggi la loro casa. Fare spazio a quattro figli è già apertura alla vita, ma aggiungere altri sei “sconosci... leggi tutto
Il Manifesto per l'accoglienza, firmato tra gli altri dal presidente Anci e sindaco di Bari Antonio Decaro, dal presidente del Consiglio nazionale Anci e sindaco di Catania Enzo Bianco, e dai sindaci Giuseppe Sala (Milano), Dario Nardella (Firenze), Luigi de Magistris (Napoli), Giuseppe Falcomatà (Reggio Calabria), Giorgio Gori (Bergamo), Federico Pizzarotti (Parma) e Roberto Pella (Valdengo), merita di essere letto con cura.Queste pagine presentano il documento nella sua versione integrale. Europa: i rifugiati sono nostri fratelli e sorelleMANIFESTO 
DEI SINDACI ITALIANI 
PER L’ACCOGLIENZA Noi Sindaci italiani affrontiamo il dovere morale e civile di dare accoglienza... leggi tutto
Un’isola ridente e variopinta, la Sicilia, con una secolare storia di approdi, di conquiste e domini.Conca accogliente di popoli alla ricerca di terre da abitare.Terra meticcia, contaminata dall’avvicendarsi di culture differenti, luogo di incubazione di valori, di coesioni artistiche e mutazioni, con storie millenarie di accoglienze e rifiuti.In questa meravigliosa e contraddittoria terra nasce e si colloca la nostra esperienza di accoglienza. Storie dal mare, un mare da sempre generatore di vita, per la sua bellezza e il suo patrimonio marino, che si è trasformato, negli ultimi anni, in un luogo di morte. Con la sua irruenza e forza, sembra sia diventato complice, non co... leggi tutto
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Il Centro di Comunicazione Combonifem è un stato costituito a Verona dalle Suore missionarie comboniane nel 2008.

Attraverso una rivista, un sito web e social media correlati promuove la dignità di ogni persona nel rispetto delle differenze di genere, di cultura e di religione, per far crescere società inclusive attente al bene comune.

Il nome stesso, “Comboni-fem”, esprime il valore della prospettiva femminile nella comunicazione ...

 

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