Fondando la propria base sul precetto dell’astensione dall’uccidere o dal nuocere agli esseri viventi, siano questi umani o animali, è normale comprendere come la maggioranza degli studiosi moderni contempli il buddhismo come credo incompatibile con qualsiasi tipo di violenza.Quest’affermazione trova conferma nella lettura delle parole di Tenzin Gyatso, attuale XIV Dalai Lama, il quale afferma che occorre insegnare sin dalla giovane età il valore della tolleranza, della generosità e del dialogo per la risoluzione delle questioni complesse e che, quindi, le discriminazioni di ogni genere ed entità costituiscono esclusivamente una fonte di violenza... leggi tutto
Uno dei Paesi più popolosi dell’Africa, amalgama di religioni e culture, di popoli e lingue, richiedeva che mi fermassi a osservare con occhio vigile e attento per non stravolgere la comprensione di ciò che mi si presentava dinnanzi.Unica nazione africana scampata allo scempio del colonialismo, l’Etiopia ha per secoli rappresentato il baluardo cristiano nel Corno d’Africa: la popolazione cristiana, in maggioranza di confessione orientale, supera abbondantemente il 50%, esempio riuscito di inculturazione del Vangelo in Africa; i cattolici sono una minoranza esigua, inferiore all’1%, mentre l’islam arriva al 35%. Dall’inizio mi sono trovata a ... leggi tutto
Con il suo libero consenso, Maria ha permesso l’Incarnazione. Sottolineano i Santi Padri che Cristo non ha padre umano, ma ha una madre, il che vuol dire che il suo rapporto con l’umanità si attua attraverso la maternità, di cui anche la Chiesa è immagine. La maternità è la categoria religiosa della vita umana, come la paternità di quella divina. Scrive Evdokimov che «alla paternità divina, come qualificante dell’essere di Dio, fa riscontro diretto la maternità femminile, come specificante della natura umana, cioè la sua capacità ricettiva del divino. Fine della vita cristiana è f... leggi tutto
Noi esseri umani siamo tutti dotati di un’arma a doppio taglio che è la nostra bocca. Le nostre parole hanno tante facce e tante maschere, una volta pronunciate creano una realtà tangibile e assumono una vita propria. Le parole positive nutrono, guariscono e ingrandiscono, mentre quelle negative apparentemente non lasciano né ferite né lividi, ma gradualmente avvelenano e uccidono l’anima della persona. Il marchio della parola è indelebile: «Morte e vita sono in potere della lingua, chi di essa fa retto uso ne godrà i frutti» (Pr 18:21). In ebraico, la parola “frase”, mishpat, significa anche “giudizio&rdquo... leggi tutto
Davanti all’Antico Testamento, questo sconosciuto, chi legge può provare fastidio: spesso il cristiano praticante, definizione di carattere sociologico che nulla dice del reale rapporto tra il credente e la Scrittura, conosce i testi biblici che si leggono nella liturgia e quindi rimane sorpreso quando scopre, ad esempio, le storie di Tamar, violentata dal fratellastro Amnon (2Sam 13,1-22), o la vicenda davvero drammatica della concubina del levita, violentata da un gruppo imprecisato di uomini per una notte intera e infine tagliata a pezzi dal marito (Gdc 19). Si tratta di brani esclusi dalla liturgia, dalla catechesi e dalle letture dei gruppi biblici, che possono confermare ... leggi tutto
In una società sempre più multiculturale e multireligiosa l’ascolto sincero apre alla conoscenza reciproca e invita al rispetto. Nel presente dossier prevalgono le voci femminili – fatta eccezione per la Chiesa ortodossa –, che ci ricordano come in principio, nelle “Rivelazioni” fondanti delle religioni, la pari dignità di uomini e donne fosse presente; le prevalenti norme sociali l’avrebbero poi soffocata, se non ridotta al silenzio. Da qualche decennio il tema riemerge, con parole di libertà e competenza. Queste pagine porgono alcune intuizioni dal cristianesimo, dall’ebraismo e dal buddhismo. ... leggi tutto

CHI SIAMO

Il Centro di Comunicazione Combonifem è un stato costituito a Verona dalle Suore missionarie comboniane nel 2008.

Attraverso una rivista, un sito web e social media correlati promuove la dignità di ogni persona nel rispetto delle differenze di genere, di cultura e di religione, per far crescere società inclusive attente al bene comune.

Il nome stesso, “Comboni-fem”, esprime il valore della prospettiva femminile nella comunicazione ...

 

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