Il 23 settembre la Commissione Europea ha presentato il nuovo Patto per la migrazione e l’asilo. Un documento, in realtà, che non è ancora un patto, ma solo una proposta di trattativa, e già ha messo buone basi per un disaccordo. Questo è ciò che accade, infatti, quando la solidarietà imposta come “obbligo” anziché assunta come scelta consapevole. Inoltre, la strettissima cooperazione con gli stati esterni all’Unione Europea, su cui si dovrebbe basare il controllo dei flussi migratori, è criticata da molte associazioni, operatori e operatrici umanitari. Solo un giorno dopo Amnesty International pubblica un nuov... leggi tutto
Mercoledì 9 settembre un disastroso incendio ha distrutto gran parte del Centro di registrazione e identificazione di Moria, sull’isola greca di Lesbo. Questo centro ospitava temporaneamente circa 12.000 persone, nonostante la capienza sia inferiore a 3.000. Gli incendi hanno lasciato migliaia di persone vulnerabili, tra cui oltre 4.000 bambini, senza un tetto, senza accesso ai servizi sanitari, al cibo e all’acqua. Il 12 settembre il governo greco ha aperto una tendopoli temporanea all’interno di una ex base militare davanti al mare e sta trasferendo gli sfollati in questo nuovo campo, che a differenza di Moria sarà chiuso da una recinzione. Chi entrer&agra... leggi tutto
“Jane Faser, prima donna a capo di una grande banca Usa”: in questi giorni quale giornale non ha titolato così la scelta di Citigroup di cedere le redini di CEO a una persona che da 16 anni è responsabile del settore più grande dell’azienda, quello che si occupa a livello mondiale del credito ai singoli clienti? Forse non farebbe poi così notizia, se non fosse che quella persona è una donna. Certo è un cambiamento importante, dal momento che solo 31 società sulle 500 che compongono l’indice azionario di Wall Street, sono guidate da donne. Ma il vero cambiamento sarà avvenuto solo quando nomine come queste non f... leggi tutto
In questo 2020, complice la pausa forzata dalla pandemia, non si può dire che non si sia parlato di ambiente e della correlazione ormai notevolmente comprovata tra la sua salute e la nostre. Per questo sembrava ovvie che una volta tornati alla normalità avremmo dovuto cambiare in modo radicale le nostre priorità come persone e come Stati, per impostare uno stile di vita e socio-economico diverso, più sostenibile per noi e per il luogo in cui viviamo. Nonostante questo, la questione climatica è rimasta bloccata alla sola teoria. Eppure c’è chi agisce e alza la voce, perché la questione ambientale non può più essere ignora... leggi tutto
Le notizie sulla pandemia, che ci arrivano dal mondo, sono caotiche e confuse. Ma c’è un Paese tra tanti che vive una situazione assai più grave di quella che i media diffondono. È arrivata sabato in redazione una lettera di frei Betto direttamente dal Brasile. Una vera e propria denuncia di cui condivideremo alcuni passaggi, ma che potete leggere interamente pubblicata su ildialogo.org. «In questo momento che sto scrivendo, 16 luglio, il Covid, presente da febbraio, ha già ucciso 76 mila persone. Vi sono quasi 2 milioni di contagiati. Questa domenica 19/07 arriveremo a 80.0000 vittime». Ed è possibile che oggi si sia già arrivati... leggi tutto
A 25 anni dalla Conferenza di Pechino, la donne presentano: Il cambiamento che vogliamo. Un Position Paper di sette punti redatto da un gruppo eterogeneo di associazioni femminili e femministe, ong ed esperte coordinate dalla rete nazionale dei centri antiviolenza D.i.Re, per combattere le disuguaglianze di genere. Proprio nell’ottica di ripartire con una società più equa e un’economia nuova post-Covid, le donne tornano a prendere posizione e a far sentire la propria voce con proposte concrete. L’obiettivo di tutte è contrastare le sempre più profonde differenze sociali, economiche e di genere, risollevando la società dal falli... leggi tutto
Nascere donna in alcune parti del mondo è ancora una colpa. Ogni giorno centinaia di migliaia di ragazze sono soggette a pratiche che causano loro danni fisici e psicologici: mutilazioni ai genitali e matrimoni precoci o forzati sono solo i primi esempi. Il tutto accade con la piena conoscenza e il consenso di famiglie, amici e comunità. L’Unfpa, Agenzia delle Nazioni Unite per la salute sessuale e riproduttiva, il 30 giugno ha presentato il suo Rapporto annuale in diretta mondiale. In Italia il Rapporto, intitolato Contro la mia volontà. Affrontare le pratiche dannose per il raggiungimento dell’uguaglianza di genere è stato lanciato da Aidos, Associ... leggi tutto
La crisi post-covid sta portando alla luce le fragilità del nostro Paese: la disoccupazione femminile e l’educazione delle nuove generazioni. Nonostante il Family Act rappresenti «il desiderio di ripartire con proposte chiare che vogliano cambiare in meglio la vita delle nostre famiglie», come ha dichiarato la ministra per le pari opportunità e la famiglia Elena Bonetti, questa ripartenza sembra ancora lontana. Sono oltre 9,8 milioni le donne occupate in Italia, di questa quasi 5,4 milioni sono madri. E per quelle con figli minori il ritorno al lavoro potrebbe essere difficile se non impossibile. Non ci sono ancora, infatti, dati certi su quante aziende rius... leggi tutto
Sono 79,5 milioni le persone che nel 2019 sono stati identificati come rifugiati.Persone appunto. Bambini e bambine. Donne e uomini come noi. Sì, anche bambine e bambini, perché circa il 40% di loro hanno meno di 18 anni e decine di migliaia sono non accompagnati. Nella Giornata mondiale del Rifugiato, che si è celebrata sabato, l’Unhcr ha diffuso una serie di dati che contano, nel 2019, il numero di profughi più alto mai registrato. I migranti forzati erano 70,8 milioni nel 2018, 68,5 nel 2017, 65.6 milioni nel 2016, 65,3 nel 2015 e 59.5 milioni nel 2014, circa 41 milioni nel 2010. In dieci anni dunque il loro numero totale è quasi raddoppiato. F... leggi tutto
Cade oggi l’anniversario della fondazione della Croce Rossa Italiana.Un anniversario che ci ricorda in modo sempre più prorompente che il volontariato è donna. È davvero così, perché le donne nel settore del non profit sono una forza, e lo hanno dimostrato le donne di Solferino nel 1859, ma anche la “capitana” Carola Rackete, veterana di Sea Watch, che ha contribuito a cambiare l’immaginario del volontariato femminile. E lo hanno dimostrato tutte le donne che si sono messe in gioco quando l’emergenza sanitaria era ai massimi livelli. È dato certo che il 50% dei Volontari della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa nel mondo &e... leggi tutto
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Il Centro di Comunicazione Combonifem è un stato costituito a Verona dalle Suore missionarie comboniane nel 2008.

Attraverso una rivista, un sito web e social media correlati promuove la dignità di ogni persona nel rispetto delle differenze di genere, di cultura e di religione, per far crescere società inclusive attente al bene comune.

Il nome stesso, “Comboni-fem”, esprime il valore della prospettiva femminile nella comunicazione ...

 

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