Omkar ha diciottanni.Da qualche tempo è cambiato.Parla con rispetto alla sorella e alla madre, aiuta in casa, fa il tè se ci sono ospiti e aiuta nelle faccende domestiche.Un comportamento assai insolito per i giovani ragazzi indiani. Omkar vive a Pune, in India appunto, e da un po’ di tempo ha iniziato a partecipare al programma Action for Equality (AFE), lanciato dalla Equal Community Foundation (ECF) nel 2011. Il progetto è orientato a giovani ragazzi, solitamente tra 13 e 17 anni, e vuole provare a cambiare comportamenti sbagliati nei confronti del genere femminile. Atteggiamenti violenti e culturalmente accettati che vanno sradicati dal basso. Non a caso il pr... leggi tutto
Ha fatto il giro del mondo il video di Malak Alaywe che, per difendersi da un mitra pronto a sparare, si ribella a una guardia del corpo del ministro dell’Educazione. È l’emblema di una protesta che in Libano è iniziata la sera del 17 ottobre con molti uomini e moltissime donne in piazza a Beirut. Potremmo dire un rivolta scoppiata per futili motivi – l’aumento del prezzo delle chiamate via internet – che ha però radici ben più profonde legate alla crisi economica e non solo. Le condizioni in cui vivono i cittadini della capitale sono estremamente critiche: stando a una ricerca dell’American University of Beirut, infatti, ben ... leggi tutto
Delle 43.467 donne che nel 2017 si sono rivolte a un centro antiviolenza.Di queste, quasi 29 mila, cioè due richieste su tre sono state prese in carico e hanno iniziato un percorso di uscita dalla violenza. Due terzi di loro hanno figli e un terzo sono straniere. In questi giorni l’Istat ha condotto la prima indagine sui servizi offerti dai 281 Centri antiviolenza ì italiani rispondenti ai requisiti dell’Intesa Stato - Regioni del 2014. Dall’analisi emerge che la strada è ancora lunga. La legge individua come obiettivo quello di avere un centro antiviolenza ogni diecimila abitanti, mentre oggi in Italia la proporzione è pari a 0,05 centri per ... leggi tutto
Si è concluso questa domenica il Sinodo dei Vescovi sull’Amazzonia. Al consueto briefing conclusivo alcune donne sono state coinvolte per portare la propria testimonianza, erano in 35. Tra loro anche suor Roselei Bertoldo, impegnata in prima linea nella lotta al traffico delle persone attraverso la rete Um grito pela vida (Un grido per la Vita) in Brasile, una delle 44 realtà del network internazionale Talitha Kum. Questa è la prima volta che le popolazioni indigene hanno voce al Sinodo. Ma soprattutto è la prima volta che le donne delle popolazioni indigene hanno voce in Vaticano. Una presenza che non è solo colore, è la prova di una vita vi... leggi tutto
In Siria i combattimenti hanno bloccato uno Stato, solo per fare la guerra. Mentre le donne curde combattono per difendere la propria terra, e i propri diritti, in Afghanistan altre donne combattono una rivoluzione silenziosa, per vivere e difendere la vita. In questo angolo di mondo, il 2019 segna il quarantunesimo anno di una guerra che ha causato danni materiali e umani, centinaia di migliaia di vittime e un numero ancora più alto di sfollati. Il conflitto senza fine ha seriamente compromesso la struttura del Paese, incluso il sistema sanitario nazionale. Le donne, in particolare, hanno un difficile accesso alle strutture sanitarie. Il tasso di mortalità femminile in Afgh... leggi tutto
In tutto il mondo, 15 milioni di ragazze in età scolare non vanno a scuola.Ogni anno, 12 milioni di ragazze si sposano prima dei 18 anni.Per milioni di ragazze, la violenza è una minaccia in agguato sia a casa che negli spazi pubblici. UN Women da anni sta lavorando con ragazze in alcune delle comunità più povere del mondo per sviluppare le loro conoscenze e abilità attraverso programmi specifici. Ad esempio una partnership nei paesi dell'America Latina con il Comitato Olimpico Internazionale, per aiutare le giovani a costruire un’autonoma capacità di leadership attraverso programmi sportivi e insegnando informazioni vitali che incidono sulla ... leggi tutto
Si è aperto ieri con una santa messa in Vaticano, il Sinodo dei Vescovi per l'Amazzonia.Coinvolti vescovi e diaconi di nove paesi: Bolivia, Brasile, Colombia, Ecuador, Perù, Venezuela, Suriname, Guyana e Guyana francese. E anche sta volta, per le donne, sarà per la prossima volta.Un Sinodo che si appresta a discutere, tra le altre cose, l’introduzione di veri e propri ministeri femminili. Ma senza il parere delle donne che dovrebbero accoglierli. L'obiettivo è quello di seguire l'esempio delle comunità paoline, animate anche da diacone, profetesse e apostole. È evidente quindi che si percepisca una volontà di cambiamento, ma se la rifo... leggi tutto
A Malta l’Italia c’era. A far sentire la sua voce nelle vesti dell’attuale ministro Luciana Lamorgese.Già questa potrebbe sembrare una piccola vittoria? In realtà per cantare di gioia servirebbe riflettere se si siano raggiunte delle decisioni concrete: sarà un risultato importante, o solo una fragile intesa? Non è ancora noto il testo ufficiale dell’accordo – che sarà discusso con gli altri ministri dell’Interno dei Paesi dell’Unione europea il 7 e l’8 ottobre in Lussemburgo. Tuttavia alcune riflessioni già sorgono spontanee: • La ripartizione dei migranti riguarderà solo quelli salvati i... leggi tutto
Kamala Devi è una ragazza indiana di Goeka Baria. Oggi guadagna 4mila rupie (60 euro) al mese come sarta e riesce anche a risparmiare qualche piccola somma per l’istruzione dei figli. «Prima dell’arrivo delle suore – dice – ci riconoscevamo tra di noi solo guardando i piedi, il bordo del sari, o il tono della voce. Oggi sorridiamo». Quando Kamala aveva 25 anni, le suore Missionarie serve dello Spirito Santo hanno avviato la missione di Goeka Baria, insegnando alle donne lavori, usi e abitudini corrette e che stanno rivoluzionando la vita a più di 8 tribù della zona. In tutto, circa 10mila tribali sono stati aiutati dalle religiose: ... leggi tutto
Proteggere l’ambiente è necessario.Ma anche rischioso. Lo sanno bene gli ambientalisti. Lo sanno le donne indigene che difendono la foresta.Lo sa Catherine McKenna, Ministra dell’Ambiente Canadese, ripetutamente insultata sui social e nella vita reale per il suo impegno nella protezione dell’ambiente e per la sua ultima dichiarazione di voler ridurre le emissioni di CO2 del paese del 30% entro e non oltre il 2030. McKenna ha dichiarato che non si lascerà fermare dalle minacce, ma che vorrebbe che gli abusi verbali nei suoi confronti cessassero. D’altronde, è grazie a donne e uomini come lei, se alcuni aspetti del cambiamento climatico stanno le... leggi tutto
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Il Centro di Comunicazione Combonifem è un stato costituito a Verona dalle Suore missionarie comboniane nel 2008.

Attraverso una rivista, un sito web e social media correlati promuove la dignità di ogni persona nel rispetto delle differenze di genere, di cultura e di religione, per far crescere società inclusive attente al bene comune.

Il nome stesso, “Comboni-fem”, esprime il valore della prospettiva femminile nella comunicazione ...

 

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